Anno: 2011

""Terremoto, ricostruzione perfetta" finta aquilana in tv, bufera su Forum", di Giuseppe Caporale

Mediaset manda in onda una finta terremotata pagata 300 euro. Pagata per leggere un copione scritto dagli autori del programma Forum, condotto da Rita Dalla Chiesa su Canale 5. “L’Aquila è ricostruita”; “Ci sono case con giardini e garage”; “La vita è ricominciata”; chi si lamenta “lo fa per mangiare e dormire gratis”. Per questo “ringraziamo il presidente…” . “Il governo… “, precisa la conduttrice. Marina Villa, 50 anni, nella trasmissione di venerdì si dichiara “terremotata aquilana e commerciante di abiti da sposa” in separazione dal marito Gualtiero. Ed è lì in tv con il coniuge a discutere della separazione davanti al giudice del tribunale televisivo. Ma è tutto finto: lei non è dell’Aquila, non è commerciante, il vero marito è a casa a Popoli, il paesino abruzzese nel quale la coppia vive: si chiama Antonio Di Prata e con lei gestisce un’agenzia funebre. L’assessore alla Cultura dell’Aquila, Stefania Pezzopane, ha scritto una lettera a Rita Dalla Chiesa: “Nella sua trasmissione, persone che, mi risulta, non hanno nulla a che vedere con L’Aquila, hanno fatto …

"Franceschini lancia il patto delle opposizioni", di Giovanna Casadio

“Il Pd chiami i mille talenti italiani”. «Il Pd deve aprirsi, perché è sotto i nostri occhi che la fascia dei cosiddetti “aggiunti” si è ristretta, rischiamo di tornare alla vecchia somma di Ds e Margherita». Dario Franceschini lo dice a margine del seminario di Cortona. Lì, quarto appuntamento di Areadem – quella che una volta era la minoranza e che oggi fa asse con Bersani – il cattolico democratico Franceschini pone il problema. Offre un paio di proposte. La prima è quella di «un´assemblea dei mille talenti italiani», ovvero “una chiamata” della società civile, di intellettuali, insegnanti, ricercatori, economisti, imprenditori, sindacalisti, artisti, terzo settore: «Per ottenere idee e suggerimenti». I Democratici siano insomma in ascolto: aprano porte e finestre. Solo così «l´alleanza per la ricostruzione» davanti «alle macerie anche istituzionali che lascerà il berlusconismo» sarà davvero possibile. Un´alleanza che comincia – e questo è l´altra idea lanciata da Franceschini – con un «patto tra tutte le opposizioni anche in Parlamento». Sono due questioni che porrà sul tavolo della direzione, oggi. «È vero che Vendola, …

"Appalto ricco mi ci ficco. Scatole cinesi e parenti l’ultimo assalto alla Rai", di Natalia Lombardo

Operatori tv pagati in nero o sottopagati, offerte al ribasso che corrodono dove è più facile, sul costo del lavoro, con lavoratori iscritti all’Enpals e cancellati il giorno dopo. Sfruttamento e concorrenza sleale, persino con montatori pagati alla «cinese» a 4 euro l’ora, la metà di una baby sitter. Esiste un sottobosco nel quale i diritti dei lavoratori, i compensi dovuti e la legalità, a quanto lamentano con angoscia dall’interno di questo mondo, sono ormai argomenti cancellati. Si tratta della rete di società di produzione alla quale la Rai appalta circa l’80 per cento riprese televisive con troupes attrezzate, impianti luce, montaggio, trasporti. È su questi meccanismi che la Cgil-Slc, in un’alleanza con le imprese virtuose, i lavoratori, i sindacati e l’Enpals, cerca faticosamente di vigilare sulla correttezza delle procedure di appalto e come freno alle gare al ribasso, sollecitando anche la Rai a controllare con maggiore attenzione. Una battaglia portata avanti anche dal «Coordinamento lavoratori Broadcast», Clb: operatori di riprese, montatori, tecnici video-audio, che cercano di sensibilizzare chi deve promuovere i controlli. La tv …

"In aula alla Camera il blitz sulla giustizia", di Roberto Turno

Si apre, tanto per cambiare, una settimana parlamentare che si annuncia torrida sul fronte della giustizia. Va infatti dritto dritto in aula alla Camera il triplice blitz consumato nei giorni scorsi dal Governo e dalla maggioranza su altrettanti spinosissimi capitoli aperti con l’opposizione: la prescrizione breve salva-premier, la responsabilità civile dei magistrati, la norma subito ribattezzata “salva-manager” che mette al riparo dalla responsabilità per danni erariali davanti alla Corte conti gli amministratori di società partecipate dallo Stato al 50 per cento. Con antenne puntate sul possibile salvataggio di cui s’è subito parlato degli amministratori Rai, ex e attuali. Un caso subito finito nel mirino del centrosinistra. È con questo fardello di novità, che diventa fatalmente anche tutto politico e non solo di opportunità giuridica ed etica, che da questa mattina si aprono i lavori a Montecitorio. I provvedimenti all’esame dei deputati sono due, entrambi in ogni senso esplosivi. La prescrizione breve salva-Berlusconi, nell’ambito del Ddl sul processo breve, è nel calendario dell’aula da domani. Le nuove regole sulla responsabilità civile dei magistrati, che perfino anticipano …

"Una legge contro i giudici", di Giancarlo De Cataldo

Proviamo a esaminare i principali argomenti portati a sostegno dell´ormai famoso emendamento-Pini. Numero uno: i giudici che sbagliano devono pagare. Da come la cosa viene presentata, sembra che non esista alcuna forma di responsabilità. Falso. a responsabilità esiste, e prevede che, in caso di dolo o colpa grave, sia lo Stato a indennizzare il cittadino. Obiezione, e argomento numero due: appunto, il giudice non paga mai di tasca propria. Falso. Lo Stato ha diritto di rivalsa sul giudice. Obiezione, e argomento numero tre: allora godete di un privilegio castale che vi rende diversi da tutti gli altri cittadini, medici, architetti, ingegneri, i quali, si sa, pagano di tasca propria. Falso. Ci sono almeno due categorie di cittadini che non pagano “di tasca propria”. Il personale direttivo, docente, educativo e non docente delle scuole materne, elementari, secondarie e artistiche risponde dei danni provocati dagli alunni soltanto in caso di dolo o colpa grave nella vigilanza degli stessi. La causa si propone contro lo Stato che, se ha torto, paga. E poi, sempre che esistano dolo o …

"La claque del premier a processo: 20 euro e panino", di Claudia Fusani

Carmela e Maria Grazia si son date appuntamento alle otto di stamani al gazebo davanti all’ingresso principale del palazzo di Giustizia di Milano. Sono state convocate via sms dal coordinatore regionale del pdl Manlio Mantovani. «Finalmente» dice la signora Carmela, 65 anni, una per cui Berlusconi è «buono e basta» perchè lui «certe cose (i bunga bunga a pagamento, ndr)non può averle fatte». «Finalmente», perché qui al gazebo aspettano il presidente Berlusconi (che prima telefonerà alla trasmissione di Belpietro Mattino 5) dal 15 febbraio, da quando il gip decise il rito immediato per il processo Ruby. Da allora il gazebo ha aperto i battenti ogni mattina, ha esposto i suoi striscioni – «fuori la politica dalle aule di giustizia» – e stamani potrà coronare il sogno per cui ognuna di queste comparse viene anche ricompensata: 20 euro al giorno più bibita e panino. Compreso il nastrino azzurro da mettere sulla giacca per la contabilizzazione finale. Lo staff di palazzo Chigi e i legali del premier Niccolò Ghedini e Piero Longo confermano la sua presenza stamani …

"La sindrome dell´assedio", di Ilvo Diamanti

Che nostalgia quei muri. Lungo i confini: a Est e a Sud. Separavano il bene dal male. Il giusto dall´ingiusto. Ci difendevano dal comunismo e dalla povertà. Il muro di Berlino: da quando è caduto, l´Europa si è allargata.La Jugoslavia è divenuta ex. Un collage di patrie inquiete. L´Albania: un nostro protettorato. La Romania, la Croazia, il Montenegro. Il mondo dell´Est è entrato, prepotentemente, a casa nostra. Anche noi, con le nostre aziende, peraltro, ci siamo allargati ad Est. Ampie zone un tempo definite “Oltrecortina” si sono trasformate in province e regioni del nostro Nord Est. Oggi, però, l´assenza di quel muro preoccupa e, anzi, spaventa. Le nostre aziende si stanno ritirando dai Paesi dell´est Europa. Per andare ancora più in là, dove le porta l´interesse. (Il costo del lavoro, i contributi pubblici, i vantaggi fiscali…). Mentre da noi l´immigrazione cresce. Attirata dalle nostre imprese, dal nostro mercato del lavoro. Ma anche dal nostro stile di vita, sicuramente molto migliore del loro. Decine, centinaia di migliaia di persone hanno attraversato i nostri confini – aperti. …