Anno: 2011

«Un nuovo patriottismo», di Ernesto Galli Della Loggia

Il ruolo della Presidenza della Repubblica L’anniversario dell’Unità ha messo in luce un cambiamento importante dell’Italia di questi anni: il patriottismo è diventato anche di sinistra (mi riferisco, com’è chiaro, a quella sinistra di ascendenza marxista da molto tempo maggioritaria nella sua area; non già all’altra, ultraminoritaria, di ascendenza repubblicana e democratica, che invece patriottica lo è sempre stata). Naturalmente anche prima di oggi moltissimi italiani appartenenti alla sinistra suddetta hanno nutrito un forte sentimento della patria, e in moltissime occasioni lo hanno manifestato con le parole e coi fatti. Tuttavia mai prima d’ora il patriottismo era entrato nel bagaglio ideologico di tale sinistra, nel suo orizzonte emotivo e culturale. Addirittura per gran parte della Prima Repubblica quella sinistra, lo si ricorderà, di patrie non nascondeva di averne due (l’altra essendo, ahimé, l’Unione sovietica). Oggi, invece, le cose per fortuna appaiono (se non altro appaiono) ben diverse. I motivi del cambiamento sono molti. Innanzi tutto il fatto che la tradizionale inquilina dello «spazio patriottico», e cioè la destra, intralciata politicamente dalla presenza della Lega, si …

«Giappone, cresce l'allarme nucleare»

Il livello di crisi dell’impianto di Fukushima potrebbe salire L’Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare ha indicato oggi che potrebbe rialzare la valutazione della crisi dell’impianto di Fukushima n.1, colpito duramente dal sisma/tsunami dell’11 marzo, a livello 6 (“o grave incidente”), dopo la raccolta di dati sui livelli di radiazione nelle regioni limitrofe. Lo indicano i media nipponici. L’Agenzia (Nisa) ha assegnato un rating provvisorio di 5 (“incidente con più ampie conseguenze”) lo scorso 18 marzo, a una settimana dal devastante sisma di magnitudo 9 che ha generato un potentissimo tsunami che ha messo fuori uso l’impianto di raffreddamento della centrale e causato gravi danni ad alcuni dei suoi reattori. «Il rating attuale e provvisorio si basa sulle informazioni disponibili al momento della valutazione», ha spiegato Hidehiko Nishiyama, portavoce dell’Agenzia, in una conferenza stampa. «La situazione rimane fluida e per la valutazione finale è necessario attendere che la situazione si stabilizzi e che tutti i dati sulle radiazioni diventino disponibili», ha concluso. I giudizi sulla gravità degli incidenti nucleari sono emessi secondo la International Nuclear …

«Surplace democratica», di Rudy Francesco Calvo

Il Nazareno si unisce e cementa l’asse con i terzopolisti. Di fronte a un paese che «nella sostanza non ha un governo», inevitabilmente «aumentano le responsabilità del Pd». Su questa linea Pier Luigi Bersani si presenterà lunedì alla direzione del partito, in uno dei momenti più favorevoli della sua segreteria. I numeri restano incerti, anche se un’inversione di tendenza nei sondaggi c’è stata. Non sarà facile nemmeno incassare l’atteggiamento responsabile (e unitario) dimostrato in parlamento sull’intervento militare in Libia, visto che proprio su questo tema l’opinione pubblica si dimostra molto tiepida. Anche per questo, Bersani continua a ribadire la necessità di «restare nel solco della risoluzione già adottata», senza arrivare a un intervento di terra e lasciando spazio appena possibile a un’azione diplomatica. Il segretario continua a insistere insomma sull’immagine del «partito di governo temporaneamente all’opposizione» e, almeno fino alle elezioni amministrative di maggio, la minoranza non dovrebbe sollevare troppo i toni. Difficilmente lo farà lunedì, anche perché appena una settimana dopo Movimento democratico si ritroverà a Roma per un incontro nazionale, nel quale si …

"Gli ir-Responsabili famelici: «Urge ddl per nuove poltrone»", di C. Fusani e N. Lombardo

«Io mi accontento di due settimane alle Maldive», dice il capogruppo Sardelli al premier. Ma gli altri no: vogliono poltrone, sottosegretariati, ministeri. Berlusconi deve fare in fretta, prima del voto su Ruby. «I desideri di Scilipoti, Razzi, D’Anna, Pionati, Siliquini, Polidori… Sa alla fine cosahoscritto al Presidente? Luciano Sardelli, capogruppo pro tempore di Iniziativa responsabile, desidera due settimane di vacanze alle Maldive ». Pare che il premier abbia sorriso. Un po’ meno alla lettura delle pretese degli altri. Il fatto è che «’sti responsabili sono famelici» ammette uno di loro. Martedì la «terza gamba» della maggioranza batterà cassa con Berlusconi. Tra i capannelli dei Responsabili, cinque gruppi in uno, c’è chi al telefono dice: «Devi pazientare ancora un po’mapoi si va a dama, tranquillo, stasera torno là e ci parlo io…”». Per capire quanto siamo irrequieti gli «IR», diciamo gli «Ir-responsabili» che tengono Silvio sotto scacco (il più agitato è Francesco Pionati) bisogna considerare la cena di mercoledì a palazzo Grazioli. E l’esordio del neo ministro Saverio Romanoieri mattina in Transatlantico. Una nomina difficile quella …

«Ma non dovevano essere 330?», di Mario Lavia

Sono stati 300, non tanto giovani e meno che mai forti. Dov’è il tanto strombazzato allargamento della maggioranza? Non si è visto. Nemmeno su una questione come l’intervento Onu in Libia sulla quale si poteva benissimo costruire una convergenza ampia. Altro che quota 330, solo per sette voti di scarto la maggioranza ha retto. Sette deputati giunti trafelati al loro scranno giusto in tempo per schiacciare il bottone giusto, altrimenti staremmo qui a parlare di un serissimo problema di governo. Questi sarebbero persino capaci di andare in crisi mentre i soldati italiani sono impegnati nella missione Onu. Dalla due giorni parlamentare sulla Libia esce un bilancio di facile lettura: il ricostruito asse Pdl-Lega-Responsabili, cementato con la colla del potere (caso Romano) e quella dei diktat (Lega), continua a mostrare la corda in una Montecitorio da cui il premier si tiene alla larga, dove Fini si consente di non stigmatizzare un duro epiteto di Di Pietro a Frattini, dove l’intesa Pd-Terzo polo viene ogni volta oliata anche grazie ad una ritrovata sintonia all’interno del Pd. Semmai …

«Gli imprenditori della paura», di Gad Lerner

Turbati da una rivoluzione araba che sovverte la loro visione del mondo, alcuni ministri italiani si sono trasformati in profeti di sventura. E subito i giornali governativi hanno cominciato a suonare le campane a morto. Mentre Frattini sparava cifre a casaccio su «un´invasione di 300 mila profughi», La Russa e Maroni abusavano dei sacri testi per evocare un “Esodo biblico”, giungendo martedì scorso a fantasticare di “Tsunami umano”. Rileggere in sequenza i titoloni di prima pagina de La Padania aiuta a comprendere lo stato d´animo di costernazione con cui i nostri governanti vivono questi cambiamenti storici, percepiti nel resto d´Europa come rischiosi, certo, ma potenzialmente benefici. “Maroni: stop all´invasione” (11 febbraio). “Travolti dall´orda. E l´Ue dorme. Crisi senza precedenti, un altro Muro di Berlino. Respingimenti impossibili senza la collaborazione della Tunisia. Sempre più elevato il rischio infiltrazioni di Al Qaeda” (15 febbraio). “Maroni: Libia, pericolo Al Qaeda” (25 febbraio). “Maroni: l´argine sta crollando” (8 marzo). Mai in passato un responsabile dell´ordine pubblico si era così prodigato nel seminare il panico; sposando acriticamente la propaganda di …

«La notte bianca per illuminare la scuola», di Giovanni Belfiori

Venerdì 8 aprile a Bologna, Milano, Torino e Napoli un evento grande per passione e organizzazione: l’Italia dice sì al futuro, e guarda oltre i tagli, le denigrazioni, le battute infelici di un ministro e un governo capaci solo di demolire. La scuola pubblica può rinascere, e il PD vuole raccogliere idee e contributi per cambiare insieme Astiosamente il governo continua il suo tentativo di demolizione della scuola pubblica, ma con caparbietà il mondo della scuola resiste. Resiste e progetta il futuro, un futuro assai prossimo, dove il bilancio dell’istruzione non sia considerato una spesa di cui, bene o male, non si può fare a meno, ma un investimento vero, di cui vantarsi, perché è la scuola la nostra assicurazione per il presente e per l’avvenire. Un altro tassello della nostra ‘resistenza’ lo incaselleremo venerdì 8 aprile quando a Bologna (dove sarà presente il segretario Pd Bersani), Napoli, Milano e Torino metteremo in piazza problemi e sogni, prospettive e idee del mondo della scuola. In queste quattro città -e nelle altre che si vorranno unire- …