Anno: 2011

Non abbiamo un governo. Le polemiche sulla Libia lo dimostrano

Il segretario PD a RaiNews24: “I diversi ministri stessero zitti. Intervento necessario e legale”. E sul nucleare: “Tremonti non sa se ci farà risparmiare o indebitare. Il piano nucleare va respinto”. L’intervento in Libia sta dimostrando che l’Italia è un Paese che “deve partecipare molto per decidere poco”. Lo dice Pier Luigi Bersani intervistato da RaiNews 24 sulla vicenda libica. Secondo il segretario del Pd, ciò si spiega alla luce della “diplomazia berlusconiana fatta di personalismi” che ha “sbilanciato largamente” la politica estera italiana. Altri “hanno avuto rapporti con Gheddafi, ma nessuno ha fatto come l’Italia mettendosi in una situazione di subalternità”. Pier Luigi Bersani ha auspicato che vi sia un dialogo con l’opposizione nelle decisioni sull’operazione in Libia. “Ci vuole una grande fermezza, un grande concerto e una grande condivisione, prima di tutto nella maggioranza e auspicabilmente anche del dialogo con l’opposizione, come ha detto Napolitano serve una responsabilizzazione anche del Parlamento”. Per questo ha aggiunto riferendosi alle polemiche nella maggioranza, “sarebbe meglio in queste ore che i diversi ministri stessero zitti e il …

"Tempo pieno e la "no-fly zone" di Petralia", di Pippo Frisone

A Milano l’organizzazione delle classi funzionanti a tempo pieno potrà essere realizzata nei limiti della dotazione complessiva provinciale dell’organico di diritto 2008/09. Il neo-provveditore dell’UST di Milano, dr.Petralia l’ha detto, scritto e ribadito in tutte le salse: l’organizzazione delle classi funzionanti a tempo pieno potrà essere realizzata nei limiti della dotazione complessiva provinciale dell’organico di diritto 2008/09 (Circ.del 11.3.11): Le classi successive alle prime funzioneranno secondo l’organizzazione oraria autorizzata sia nel caso della scelta operata dalle famiglie sia nel caso di classi richieste a T.P. ma autorizzate dall’UST a Tempo normale per l’a.s.2010/11. Ecco delineata da Petralia “la no-fly zone” sul Tempo pieno. Due sono le gravi conseguenze di tale decisione: -le 3.000 famiglie che avevano chiesto nel 2010/11 l’iscrizione alle prime a tempo pieno e non l’avevano ottenuto, non potranno più richiedere alcuna trasformazione a tempo pieno. -le nuove iscrizioni alle classi prime a tempo pieno del 2011/12 dovranno fare i conti coi limiti invalicabili dell’organico provinciale, determinato nel 2008/09! Ciò significa che le attuali 7.065 classi funzionanti a tempo pieno dovranno rientrare nel …

"Affidamoci allo stellone", di Lucio Caracciolo

Siamo in guerra: come vincerla? La prima domanda che ogni governo responsabile dovrebbe porsi, quando decide di partecipare a un conflitto, è la domanda che il nostro governo non si pone. Non è un paradosso. È l´effetto dell´incrocio di tre fattori. Primo: la nostra storica refrattarietà al pensare strategico, surrogata con l´affidamento allo Stellone. Secondo: l´ignoranza del campo di battaglia, sia in quanto alle effettive capacità del nemico (Gheddafi), sia soprattutto relativamente a caratteri e forza dei nostri alleati sul terreno (i ribelli della Cirenaica), ossia di coloro che dovrebbero svolgere i compiti della fanteria che né noi né gli americani e nemmeno i franco-inglesi intendono schierare. Terzo: perché temiamo che comunque vada perderemo. Tre ottime ragioni per non rovinarci l´umore con fastidiosi rovelli. A questo si aggiunga la necessità di non ammettere a noi stessi ciò che stiamo facendo. “Guerra” è vocabolo espunto dal nostro gergo istituzionale. Perché la costituzione ci impedirebbe – secondo l´interpretazione corrente – di chiamare la guerra per nome. Risultato: non abbiamo mai partecipato a tanti conflitti da quando ne …

"Inno di Mameli e gembiule, alla Camera la “nuova” scuola", di A. Mig

No all’insegnamento obbligatorio dell’inno di Mameli nelle scuole del primo ciclo di istruzione. La Lega spacca la maggioranza in commissione Cultura alla Camera e dice “no” alla proposta di legge della pidiellina Paola Frassinetti. Dopo essersi messi di traverso sui festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia i parlamentari del Carroccio ora se la prendono con la “colonna sonora” di questa ricorrenza. Mercoledì la commissione dovrà dire sì o no a una legge che prevede l’insegnamento obbligatorio (con relativa spiegazione storica) dell’inno fra i banchi delle ex elementari e medie. La Lega ha già annunciato il suo voto contrario. Udc, Pdl, Idv, Pd voteranno a favore. Il Carroccio boicotterà l’iniziativa perché, come ha spiegato la capogruppo in commissione, Paola Goisis, «l’inno di Mameli non è ancora stato adottato ufficialmente quale inno nazionale». Meglio occuparsi dei dialetti: la Lega ha presentato una proposta di legge per riconoscere il piemontese come lingua. Ma la prima firmataria della legge sull’inno, Paola Frassinetti, dorme sonni tranquilli: «Gli altri gruppi – afferma – l’hanno sottoscritta, quindi passerà. E’ anche uno strumento …

"Perché è possibile rinunciare al nucleare", di Mario Pirani

Ho sempre avuto grandissima stima ed affetto per Umberto Veronesi come uomo e come Maestro delle scienze medico-chirurgiche. La sua competenza oncologica rende altresì, sotto questo aspetto, prezioso il contributo che potrà dare all´Agenzia della sicurezza nucleare che è chiamato a presiedere. Ma, mentre apprezzo la conclusione del suo articolo (Repubblica del 19 marzo) circa l´opportunità di una moratoria per dar tempo a un ripensamento, nutro forti dubbi sulla sua affermazione secondo cui sarebbe «scientificamente vero che senza l´energia nucleare il nostro pianeta, con tutti i suoi abitanti, non sopravviverà, per cui non dobbiamo fare marcia indietro, ma andare avanti, ancora più in là con la conoscenza». Temo che questa convinzione non poggi allo stato dei fatti su basi solide. Oggi resta purtroppo incontestabile che nessuno è ancora in grado di valutare quali possono essere nel tempo e nello spazio i danni di una catastrofe nucleare. È una non misurabilità che si accompagna alla constatazione che non esistono finora difese preventive (ancor meno per i depositi del materiale fissile consumato) tali da garantire il 100% …

"Se questa (senza sentimenti) è una guerra", di Vittorino Andreoli

Sono un uomo dei sentimenti che in questo periodo assiste alle immagini della guerra in Libia. La vedo dal salotto, davanti a un teleschermo ad alta definizione. Una visione che riporta anche le emozioni e i sentimenti, poiché traspaiono dal volto delle persone, sono esplicitati dalle parole, dai discorsi e anche dai silenzi. Qualche settimana fa la guerra era in Egitto, ma poi è stata declassata appena si è riaccesa quella in Tunisia e poi è entrata nel buio della notte con la Libia. La televisione non passa più di una guerra alla volta. Come per gli omicidi efferati, uno solo per qualche mese, il più intrigante. Del resto, lo so, sono almeno quaranta i conflitti nel mondo e molti non fanno spettacolo, oppure sono troppo lontani per permettere di produrre servizi in diretta con la gente che manifesta rabbia o fa segni di vittoria mostrando l’indice e il medio delle mani a V. La Prima e la Seconda guerra mondiale non potevano diventare televisive e per questo erano più misteriose, non tanto nelle loro …

"Caro bebè, quanto ci costi il primo anno di vita è un salasso", di Monica Rubino

Indagine Federconsumatori sugli aumenti delle spese per mantenere un bambino nei primi 12 mesi. Le cifre sono da capogiro: si va da un costo minimo di 6.119 euro ad un massimo di 13.486. La nascita di un bambino è sempre un lieto evento che, però, comporta per le famiglie costi da non sottovalutare. Il calcolo arriva da Federconsumatori che ha effettuato un’indagine a livello nazionale sugli aumenti delle spese per mantenere un bambino nel primo anno di vita. Le cifre sono da capogiro: si va da un costo minimo complessivo di 6.119 euro ad un massimo di 13.486, con un aumento rispetto al 2010, rispettivamente del 5% e del 4%. I prodotti in cima alla lista nera? Il biberon, il bagnetto la culla e tutto ciò che è necessario per l’igiene, dai pannolini alle salviette umidificate. GUARDA LA TABELLA 1 Aumentano i beni primari. I rincari rilevati da Federconsumatori fanno riferimento a beni di consumo primari nella vita di un bambino come ad esempio il latte, le pappe o i pannolini. Entrando nel dettaglio, se …