Anno: 2011

"Insegnante a chiamata. I viaggi della speranza dei supplenti senza cattedra", di Gioia Salvatori

Decine di insegnanti campani si radunano la mattina alla stazione Tiburtina di Roma in attesa di una chiamata per una supplenza. Arrivano ogni giorno senza sapere se potranno lavorare. Hanno dai venticinque ai quarant’anni. Bene come il loro mestiere conoscono la strada che le porta sul posto di lavoro e la fatica di andarci: sveglia alle tre, quattro ore di treno o bus all’andata, altrettante al ritorno. Hanno tanta tenacia e tanta speranza, vite stanche, famiglie che le attendono, rimorsi, paura di non farcela più e un sogno: poter fare, un giorno, il lavoro di insegnante nella loro regione, laCampania. Intanto per accumulare punteggio fanno le pendolari verso Roma, dove la necessità di supplenti c’è e una giornata di lavoro forse si raccatta «anche coi tagli di quest’anno che hanno fatto crollare le chiamate ». Loro non demordono, di notte saltano su un treno o un bus che le porta nella Capitale da Napoli, Caserta, Salerno e dintorni. «Se vai alla stazione di Caserta alle tre di notte ci trovi quasi solo insegnanti di ogni …

"Dalla scuola il futuro nazionale", di Alberto Asor Rosa

Continuo a frequentare le aule e i luoghi d’incontro e di riunione della scuola italiana (intendo qui soprattutto la scuola media, perché per l’Università mi accade più o meno la stessa cosa, ma nel caso suo il discorso sarebbe più difficile o più complesso), e mi sento di esibire a tal proposito le seguenti testimonianze. La scuola pubblica italiana è un luogo di lavoro, di esperienze e di vita, in cui, in mezzo a difficoltà sempre più gravi, il livello dell’insegnamento e dell’apprendimento è dignitoso, impegnato, civile, rispettoso delle regole e dei principi, ricco di risultati educativi. Se a qualcuno la cosa stesse a cuore, invece di tagli ci sarebbero investimenti, invece di critiche e, sovente, denigrazioni ci sarebbe quel giusto e ponderato apprezzamento che rende più semplice la vita ai buoni e la ostacola ai cattivi. Da questa istituzione dipende, ovviamente, gran parte del futuro nazionale: coloro che ne sono i principali attori, – insegnanti, studenti, personale – andrebbero considerati alla stregua dei protagonisti più importanti della nostra vita nazionale. Invece, a giudicare dalle …

Draghi: "L'infiltrazione mafiosa frena la crescita dell'Italia"

Il governatore di Bankitalia all’Università Statale di Milano. “La crisi rende le imprese più aggredibili dalla criminalità organizzata”. “Lombardia, è allarme cosche”. Le mafie frenano la crescita del paese. Non ha dubbi il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, che ha parlato oggi in un incontro con don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione Antimafia libera, all’Università Statale di Milano. “L’economia italiana soffre da tempo, lo sappiamo, di una inibizione a crescere”, ha ricordato Draghi, sottolineando come le cause siano molteplici, di natura diversa e intrecciate tra di loro. “E tra i fattori inibenti – ha detto – vi è anche l’infiltrazione mafiosa nella struttura produttiva, che è aumentata negli ultimi decenni, almeno nella sua diffusione territoriale”. E quindi: “Contrastare le mafie, la presa che esse conservano al Sud, l’infiltrazione che tentano al Nord, serve a rinsaldare la fibra sociale del paese ma anche a togliere uno dei freni che rallentano il cammino della nostra economia”. “La crisi rende le imprese più aggredibili”. “La crisi che abbiamo vissuto nei passati tre anni – ha evidenziato il governatore – …

"In piazza anch'io per la Costituzione e la scuola pubblica", di Manuela Ghizzoni

Con la manovra estiva del 2008 – primo atto politico-finanziario del Governo appena insediato – alla scuola sono stati tagliati poco meno di 8 miliardi di euro. Una cifra impressionante, convertita in 130.000 posti di lavoro cancellati, destinati a comprometterne la funzionalità, a danneggiare la formazione dei nostri ragazzi e i loro diritti di cittadinanza. Ma sbaglieremmo se pensassimo che di soli tagli si tratta, poiché dietro ad essi la destra populista “temporaneamente” al governo cela un progetto dalla precisa matrice “culturale”: quello di riconfigurare la società italiana in chiave regressiva, classista, contraria ai principi costituzionali di equità, giustizia sociale, pari opportunità. Da quel taglio dacroniano sono discesi i successivi interventi di politica scolastica del Governo: il “maestro unico”, la riduzione del tempo di permanenza a scuola, l’incremento del numero di alunni per classe, il demagogico ritorno di un presunto rigore attraverso la valutazione espressa in voti, il gerarchico riordino delle scuole superiori con in cima il liceo (molto simile a quello di Gentile), l’assolvimento dell’ultimo anno dell’obbligo di istruzione nell’apprendistato (cioè un contratto di …

Patrioti, autonomisti, riformatori. Siamo solo noi: i democratici

Bersani conclude l’assemblea nazionale degli amministratori locali e la dedica ad Angelo Vassallo “Quest’assemblea è un punto d’inizio per un PD che ha in prima fila gli amministratori” dice Pier Luigi Bersani concludendo l’incontro nazionale degli amministratori locali del PD. Comincia dall’attualità tragica, con un messaggio all’ambasciata del Giappone: “Siamo solidali con le vittime, vicini dalle città dell’Italia alle città del Giappone”. Prima del suo intervento si spengono le luci in sala, parte un filmato in ricordo di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica, ucciso l’estate scorsa, a cui il segretario dedica l’assemblea.Una dedica che include i valori che Vassallo ha racchiuso: la legalità, la lotta alle mafie, l’affermazione di regole di civismo, onestà, sobrietà. Ed è da qui che parte il discorso conclusivo del segretario, dai tanti amministratori che, non solo al Sud, minacciati quotidianamente dalle criminalità. Occorre essere al loro fianco, in tutta Italia; nord, sud, centro uniti nella lotta per la legalità, contro le mafie che penetrano in tutto il paese. E per farlo Bersani propone un “patto”: “Rinunciamo alla nostra facile …

Tagli alla cultura, si lamenta persino Bondi

Arriva un’altra sforbiciata di 77 milioni. Ghizzoni: “Cosa replica il consigliere Enrico Aimi del Pdl? Se la prenderà ancora con la propaganda della sinistra? L’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Cultura e Istruzione della Camera, interviene nel dibattito sui tagli alla cultura. Ecco la sua nota. «Per il centrodestra non esistono fatti ma solo fiction. Quindi anche i numeri, quando non fanno comodo al governo, diventano propaganda dell’opposizione. E’ stata esattamente questa la reazione del consigliere regionale Aimi, il mese scorso, di fronte alla denuncia dei pesanti tagli allo spettacolo da parte della Fondazione Teatro Comunale di Modena: l’ha liquidata come comizio e propaganda della sinistra. Cosa replica oggi, l’esponente del Pdl, ai nuovi tagli dei fondi statali (27 per lo spettacolo e 50 per il restauro del patrimonio storico-artistico)? Se la prenderà ancora con la propaganda o avrà l’onestà intellettuale di riconoscere che i tagli del governo sono parte della strategia generale di azzeramento delle politiche pubbliche per la cultura? Se non lo facesse apparirebbe più realista del re o del ministro dimissionario …