Anno: 2011

Bersani: "Berlusconi tolga paese e se stesso da imbarazzo. Faccia un passo indietro"

Respinta al mittente la proposta lanciata oggi dal premier tramite una lettera Corriere della Sera per una collaborazione tra il governo e l’opposizione per fare le riforme economiche. Silvio Berlusconi dopo quasi 3 anni di muro contro muro aveva scritto al Corriere della Sera per proporre a Bersani un piano bipartisan per la crescita. Per il segretario del Pd, così come per il resto dell’opposizione, il patto per la crescita arriva fuori tempo massimo. È il leader del Partito Democratico a chiarire le ragioni del no: “Per rivolgersi credibilmente all’opposizione Berlusconi dovrebbe potersi rivolgere credibilmente al Paese e alla comunità internazionale: così non è. Noi nel ruolo che abbiamo siamo pronti a prenderci le nostre responsabilità ma lui deve fare un passo indietro e togliere dall’imbarazzo se stesso e togliere dall’imbarazzo e dalla paralisi il Paese”. Di fronte a queste argomentazioni, il premier non ha trovato di meglio che definire ‘insolente’ la risposta di Bersani: “La reazione di Berlusconi è la triste risposta di una persona che sta cercando tutti gli appigli per rimanere incollato …

"Graduatorie in attesa di consulta", di Alessandra Ricciardi e Carlo Forte

Pressing parlamentare di Lega e Fli per congelare le liste e bloccare l’inserimento a pettine. L’aggiornamento delle graduatorie a esaurimento resta in bilico. Il 27 gennaio, infatti, nelle commissioni riunite affari costituzionali e bilancio del senato, sono stati presentati alcuni emendamenti che mettono in discussione l’aggiornamento degli elenchi, che dovrebbe avvenire quest’anno, di fatto congelandoli. Un emendamento in particolare, quello della Lega Nord, gode dell’appoggio anche del ministero che lo vede come una scappatoia per blindare le graduatorie in attesa della riforma del reclutamento. Ma nel frattempo tutto potrebbe complicarsi. Secondo rumors parlamentari, sta per essere emessa dalla Corte costituzionale una sentenza che rimette mano alla disciplina del settore. Di fatto dichiarando incostituzionale l’inserimento in coda alle graduatorie. Ma la portata della sentenza potrà essere soppesata solo con le carte in mano, perché nel declinare il diritto di inclusione nelle graduatorie provinciali si può passare dalle inclusione in una o in tutte e 4 le province. La Consulta ha esaminato l’ordinanza del 5 febbraio 2010 con la quale il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio …

Maroni licenzia Berlusconi

Maggioranza spaccata: sul Corriere della Sera il ministro dell’Interno conferma l’impasse del governo e la preferenza della lega per il voto anticipato Lega. La scusa? L’eventuale bocciatura del federalismo. Finocchiaro: “All’Italia serve un altro premier”. Maroni ha chiarito la situazione. Il governo non c’è più, il Re è nudo (in tutti i sensi) e la Lega vuole le elezioni. Con o senza Berlusconi, il Carroccio è disposto a lasciare diverse vittime sul campo con la scusa del federalismo tradito. Ma tradito da chi poi? Chi parla di federalismo nei week end davanti ai propri elettori e poi se lo scorda in un cassetto del Parlamento dal lunedì al venerdì? Chi ha prodotto diversi testi di legge di riforma federale, ognuno diverso dall’altro, per creare una tela di Penelope da creare e disfare ogni giorno? Il federalismo è la condizione di esistenza della Lega. Realizzarlo significherebbe perdere poi la ragione delle battaglie (false) che la propaganda impone. Molto meglio tenere acceso il fuoco della passione tra la gente di Pontida e dintorni per poi dire che …

"Governo, due anni di ingiustizie", di Michele Ainis

Abbiamo provato a esaminare, una per una, tutte le leggi approvate dalle ultime elezioni a oggi. Non ce n’è una che citi la parola uguaglianza. In compenso abbondano i rincari, le sanzioni, le discriminazioni. E a volte le pure follie. Ma la legge è di destra o di sinistra? Che domanda, dipende dal cuoco che la sforna, è ovvio. Sicché, applicando le categorie di Norberto Bobbio, una legislazione cucinata dalla destra sarà orientata verso la libertà anche a costo di negare l’eguaglianza, una legislazione di sinistra ci servirà in tavola un menù perfettamente rovesciato. Proviamo allora a esaminare sotto questa lente i 32 mesi del governo Berlusconi, consultando per parole chiave la banca dati delle Leggi d’Italia. Risultato: zero. Nessuna legge cita l’eguaglianza, né “uguale”, “ugualmente” e via uguagliando (dunque Bobbio ci aveva visto giusto); però in nessuna legge risuona la parola “libertà”, né altri termini con la medesima radice. Sarà perché la funzione legislativa si è ormai spostata altrove, perché il Parlamento è poco più di un soprammobile nella casa delle nostre istituzioni? Può …

Cresce l'evasione fiscale in Italia: nel 2010 scoperti redditi non dichiarati per 49,2 miliardi

Nel 2010 gli italiani non hanno dichiarato al fisco redditi per quasi 50 miliardi di euro. Precisamente 49,245 miliardi di euro, una somma cresciuta del 46% rispetto all’anno precedente. Il dato è contenuto nel rapporto annuale della Guardia di Finanza, presentato a Roma, e conferma quanto già reso noto dal comandante delle Fiamme Gialle, il generale Nino di Paolo, ai membri della Commissione Finanze della Camera nel corso di un’audizione lo scorso 26 gennaio. Stanati più evasori totali Ma non solo: la Guardia di Finanza ha scoperto 8.850 evasori totali (in aumento del 18% rispetto al 2009): persone e aziende che pur svolgendo attività economiche non hanno mai presentato una dichiarazione dei redditi e che nel 2010 hanno evaso redditi per oltre 20 miliardi (+47% rispetto al 2009) e Iva per 2,6 miliardi. Di questi, 3.288 hanno evaso più di 77mila euro di imposte. E sempre nel 2010 gli italiani hanno anche evaso quasi 30,5 miliardi di Irap e 6,3 miliardi di Iva. Ammontano invece a 635 i milioni di ritenute non versate o non …

"Federalismo, i nuovi oppositori", di Luca Ricolfi

«Item di tipo Thurstone». Nella disciplina alquanto esoterica che insegno all’università (Analisi dei dati) si parla di «item di tipo Thurstone» quando, su un certo tema, si può essere ostili a qualcosa per ragioni opposte. In politica, ad esempio, fascisti e comunisti erano entrambi ostili alla Dc, ma su sponde antitetiche. E oggi, per fare un altro esempio, chi è contro l’Unione europea può esserlo perché rimpiange gli Stati nazionali indipendenti, o viceversa perché vorrebbe un vero governo sovrannazionale, con più e non meno poteri dell’attuale Parlamento europeo. Da qualche giorno questo genere di pensieri mi ronza nella mente, e non solo perché sto per iniziare il mio corso. È la traiettoria del federalismo che me li sta imponendo. Presi dal caso Ruby non ce ne stiamo accorgendo, ma sotto i nostri occhi si sta delineando un nuovo tipo di opposizione al federalismo. Un’opposizione diversa da quella classica, perché basata su argomenti non semplicemente diversi, ma del tutto antitetici a quelli degli anti-federalisti tradizionali. Il federalismo sta diventando un «item di tipo Thurstone». Vediamo un …

"La follia del click-day per gli immigrati", di Tito Boeri

Attivate il “mini-client” e cliccate con il vostro “mouse”, come spiegato nella “slide” successiva, recitano le istruzioni del ministero. E attenti, aggiungeremmo noi, a non commettere errori nella compilazione della domanda: anche la minima incertezza nel trascrivere un nome o un indirizzo potrebbe costarvi cara. Non riuscireste a regolarizzare la persona cui affidate la cura dei vostri cari, detta “badante”. E voi immigrati con un permesso di soggiorno non potreste permettere ai vostri figli di raggiungervi senza doversi rivolgere ai criminali, quelli che organizzano il traffico degli immigrati clandestini, pagando un “pizzo” elevato e rischiando la loro vita. Tutto avverrà in poco più di un minuto nei tre click-day a vostra disposizione. Bisognerebbe chiamarli “abdic day”, perché sanciscono l’incapacità di governare i flussi migratori, la scelta di abdicare da questa responsabilità. Nel peggiore dei casi si lascia ai professionisti delle pratiche telematiche (le istruzioni sul sito del ministero sono tutt’altro che semplici e infarcite di termini inglesi, ostici per molti datori di lavori domestici) la scelta su chi regolarizzare e chi non. Nel migliore sarà …