Anno: 2011

I rettori: l'Europa investa di più in ricerca

L’ appello. Venerdì prossimo i Capi di Stato e di governo dell’Ue si incontreranno per parlare di innovazione e ricerca. Per discutere del documento «Europe 2020 Flagship Initiative: Innovation Union» elaborato a ottobre dalla Commissione Ue. L’eccezionalità dell’evento ha spinto le 22 università europee di punta nella ricerca scientifica, che fanno parte della Leru (League of european research universities), a presentare un documento. Un appello sottoscritto anche dall’Università Statale di Milano, unico ateneo italiano ammesso nella Leru. «Se si vuole che la strategia di portare nel 2020 l’Europa a essere altrettanto competitiva degli Usa o della Cina non finisca in un fallimento come l’agenda di Lisbona per il 2010 – ha commentato il prorettore all’Internazionalizzazione Marino Regini – i governi europei devono mettere al centro delle loro politiche l’investimento in innovazione». La Lega delle Università Europee di Ricerca (Leru, League of European Research Universities) sostiene la necessità di investimenti rilevanti e a lungo termine nella ricerca di base. La ricerca europea presenta livelli di produttività e di eccellenza tra i più alti nel mondo, ma …

"Quel fango su tutti noi", di Roberto Saviano

Per vedere quello che abbiamo davanti al naso – scriveva George Orwell – serve uno sforzo costante. Capire cosa sta avvenendo in Italia sembra cosa semplice ed è invece cosa assai complessa. Bisogna fare uno sforzo che coincide con l´ultima possibilità di non subire la barbarie. Perché, come sempre accade, il fango arriva. La macchina del fango sputa contro chiunque il governo consideri un nemico. Ieri è toccato al pm di Milano Ilda Boccassini.L´obiettivo è un messaggio semplice: siete tutti uguali, siete tutti sporchi. Nel paese degli immondi, nessuno osi criticare, denunciare. La macchina del fango, quando ti macina nel suo ingranaggio, ti fa scendere al livello più basso. Dove, ricordiamocelo, tutti stiamo. Nessuno è per bene, tutti hanno magagne o crimini da nascondere. L´intimidazione colpisce chiunque. Basta una condizione sufficiente: criticare il governo, essere considerato un pericolo per il potere. Il fango sulla Boccassini viene pianificato, recuperando una vicenda antica e risolta che nulla ha a che vedere con il suo lavoro di magistrato. Quattro giorni fa il consigliere della Lega al Csm chiede …

Primarie Napoli, Bersani: "Chiedo atto di generosità per la ricerca di una candidatura comune. Orlando Commissario della Federazione"

Il Segretario PD commissaria il Partito a Napoli e si appella ai candidati alle amministrative che hanno partecipato alle primarie chiedendo loro di impegnarsi comunemente nella ricerca di una candidatura che fermi Berlusconi e Nicola Cosentino: “E’ tempo di un gesto di responsabilità che corrisponda alla volontà dei cittadini napoletani, espressa in un modo straordinario, di una riscossa che non consegni alla destra di Berlusconi e Cosentino il capoluogo del Mezzogiorno, una città di eccezionale tradizione democratica come Napoli. Per questo chiedo ai candidati alle primarie un atto di impegno, di generosità e di collaborazione che favorisca la ricerca comune di una candidatura che possa rappresentare al meglio le energie civili e democratiche della città e che possa unire tutti in una battaglia vincente”. Andrea Orlando, commissario PD di Napoli. “Lo svolgimento delle primarie a Napoli e la difficile situazione politica che si è determinata, richiedono un elemento di novità di cui anche il Partito democratico deve farsi carico – ha dichiarato Bersani -. Nel momento in cui ho chiesto a tutti i candidati alle …

"La notte della Repubblica", di Massimo Giannini

Questa è la notte della Repubblica. La crisi del berlusconismo precipita il Paese nel «conflitto istituzionale permanente». Parlamento contro Procure. Presidente del Consiglio contro presidente della Camera. Palazzo Madama contro Montecitorio. Ministro degli Esteri contro terza carica dello Stato. Nessuna delle istituzioni repubblicane è ormai più al riparo.n questa disperata guerra per la sopravvivenza dichiarata al resto del mondo, il Cavaliere è ormai pronto ad usare tutte le armi possibili. Bugie pubbliche e forzature politiche. Abusi di potere e dossier avvelenati. È la «strage delle regole». Tutto quello che avviene è ai margini o al di fuori del sistema delle norme codificate. Lo è lo spettacolo andato in onda alla Camera, dove la Giunta per le autorizzazioni a procedere ha deciso di rinviare a Milano gli atti dell´inchiesta su Ruby, stabilendo una singolare competenza: quella del Tribunale dei ministri che giudica nel «merito» delle accuse. Lo è lo spettacolo andato in onda al Senato, dove Franco Frattini si è trasformato per un quarto d´ora in un pubblico ministero, emettendo una sua singolare «sentenza»: il governo …

"Perché gli italiani tollerano l'edonismo di Berlusconi? Se ne discute sul New York Times", di Elysa Fazzino

“Perché gli italiani – soprattutto le donne – hanno tollerato le buffonerie di Berlusconi per così tanto tempo? C’è un punto critico per gli italiani?”. E’ quanto si domanda il New York Times nell’introdurre un dibattito online su “Decadenza e democrazia in Italia”. La discussione si allarga dal premier al paese che lo appoggia: “Cosa ci dice sugli italiani la tolleranza che hanno per l’edonismo di Berlusconi?”, incalza il Nyt. Le opinioni, ospitate nella rubrica “Room for Debate”, tentano di fare luce sul fenomeno. L’élite italiana preferisce Berlusconi, sostiene Federico Varese, docente di criminologia all’Università di Oxford. La gente comune avrà anche raggiunto il punto di saturazione, ma “non l’élite economica, sociale e politica”. A suo parere, per lo più, i leader imprenditoriali “preferiscono tuttora il governo Berlusconi piuttosto che uno guidato dalla sinistra”. E il Vaticano “è stato molto timido nella sua critica”. Chiara Volpato, docente di psicologia alla Bicocca, sottolinea il ruolo “decorativo” delle donne nei media di Berlusconi. In una società dove le donne svolgono un ruolo subordinato, “alcune donne cercano di …

"Il rischio-caos che minaccia il Paese", di Federico Geremicca

Un cumulo di macerie fumanti, circondate da miasmi venefici, mentre fango e melma ricoprono quel che non è stato ancora distrutto del tutto. Come se un terremoto si fosse abbattuto sulle istituzioni repubblicane, ecco quel che si osservava ieri, alle otto della sera, di uno dei giorni più neri che la Repubblica ricordi: un panorama sudamericano. In una sorta di resa dei conti finale, infatti, in questa guerra autodistruttrice di tutti contro tutti, non una istituzione – e non un uomo che la rappresenti – ha mantenuto intatto il prestigio e il decoro che dovrebbero legittimarla. Così, non è un caso se dall’alto del Colle del Quirinale – unico e preoccupato riferimento in questi giorni di convulsioni – filtri una sola e allarmata considerazione: «Una situazione ingestibile». I giornali che stampano in prima pagina l’ennesima slavina di ricatti, bugie e miserie intorno alle notti e alle frequentazioni del presidente del Consiglio sono solo la premessa al peggio che sta per arrivare. E il peggio è presto raccontato, in una sequenza impietosa che mostra – soprattutto …

Torino dice no alla sperimentazione per il merito

Continua sempre più faticosamente il percorso di sperimentazione per la premialità dei docenti e delle scuole, secondo due progetti lanciati nel novembre scorso dal ministro Gelmini. Viste le difficoltà di adesione da parte dei collegi dei docenti, il ministero aveva deciso nelle scorse settimane di estendere ad altre due province (Milano e Cagliari) la proposta di sperimentazione riservata inizialmente a Pisa e Siracusa (premialità per le scuole) e Napoli e Torino (premialità docenti). Proprio da Torino viene un nuovo rifiuto di adesione alla sperimentazione, tanto da costringere l’Usr Piemonte a cercare nella regione altri istituti scolastici disposti a provare il nuovo progetto della premialità degli insegnanti. Già a novembre e dicembre la città di Torino aveva rifiutato in modo massiccio la proposta di sperimentare il merito per gli insegnanti (in palio a fine anno la 14.ma mensilità per i migliori). L’Amministrazione scolastica era stata costretta a prorogare il termine di richiesta di adesione dall’11 gennaio al 14 febbraio, estendendo l’offerta alle scuole di tutta la provincia, ma, come riferisce l’edizione torinese di Repubblica, anche dalla …