Anno: 2011

Slitta la scadenza del 12 febbraio per le superiori?

Il capo dipartimento del Miur Biondi non lo esclude. Il ministero sta valutando l’opportunità di far slittare in avanti la data di scadenza per l’iscrizione alle scuole secondarie superiori o, quanto meno, agli istituti professionali. Lo ha detto il capo dipartimento del Miur, Giovanni Biondi, nel corso della rubrica radiofonica del GR 1 La radio ne parla, curata da Ilaria Sotis e dedicata alle iscrizioni e ai bilanci in rosso delle scuole, alla quale hanno preso parte anche Rita Di Goro per l’Age, Giorgio Rembado per l’Anp e Orazio Niceforo per Tuttoscuola. Il motivo del possibile spostamento in avanti del termine ultimo per le iscrizioni è legato alla necessità per il ministero di completare gli accordi, in corso di definizione con tutte le regioni, relativi al rilascio della qualifica al termine del terzo anno degli istituti professionali, soppressa in via ordinaria dalla riforma Gelmini ma ripristinabile sulla base di apposite convenzioni tra il ministero e le singole regioni, che hanno competenza esclusiva in materia di qualifiche professionali. Sarebbe opportuno che il ministero facesse rapidamente chiarezza …

Studenti in fuga, Sos Università", di Flavia Amabile

Calo costante nel numero di iscrizioni: in 8 anni perso il 10%. E i migliori scelgono atenei privati. Nemmeno l’Università è più quella di una volta e gli italiani l’hanno capito. Il rapporto presentato ieri dal Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario mostra la grande fuga degli studenti dalle facoltà. Al decimo posto nel mondo e al quinto in Europa il sistema universitario italiano sembra aver perso appeal negli ultimi anni. Calano innanzitutto le matricole. Nel 2003 erano stati il 74,5%, oltre 7 su 10, i diplomati che avevano deciso di proseguire gli studi e iscriversi all’università. Nel 2008/2009 – dopo una serie di diminuzioni progressive – siamo al 66%, il 2% in meno rispetto all’anno precedente. E i dati provvisori del 2009/10 registrano ancora un calo: i diplomati che si trasformano in matricole sono il 65,7%. «È cambiato l’atteggiamento culturale delle famiglie – spiega Luigi Biggeri, presidente del Cnvsu -. Una volta si cercava nella laurea la promozione sociale, ora ci si è resi conto che proseguire gli studi nella maggior parte …

"Nuovi segreti. La verità mediatica", di Carlo Galli

«La tendenza a nascondere le cose a ha contagiato anche le democrazie. Mistificare assume una rilevanza pubblica perché nessuno può più esercitare il diritto di critica». La politica non è lo spazio né della Verità né della Menzogna. Non deve ospitare un Assoluto da custodire a ogni costo, né un Vuoto radicale di senso, in cui tutto è possibile; né un Bene né un Male. Perché spesso l´uno si rovescia nell´altro. Un´illustre tradizione che, in età moderna, nasce in parte da Machiavelli e dalla Ragion di Stato, collega la politica al Male e teorizza anche la liceità, per il potente, di mentire; il potere politico è segreto, le sue vie e le sue ragioni sono nascoste al popolo, a cui la vera finalità dell´agire politico – la potenza – non va rivelata; anzi, la si deve schermare, dissimulare, rappresentare falsamente come fosse orientata al Bene. Il potere è opaco, e tale deve rimanere; non può essere indagato né criticato, perché trascende la comprensione della gente comune, dei cittadini. La modernità politica si è affermata attraverso …

"L'amara vittoria del Premier", di Michele Brambilla

Bondi non è stato sfiduciato, e resterà ministro. La Camera l’ha salvato con 314 voti. Coloro che gli contestavano la gestione dei beni culturali, e i crolli a Pompei, si sono fermati a quota 292. Questi i freddi dati di cronaca. Ma se non vogliamo prendere in giro i lettori (e gli elettori), dobbiamo aggiungere che, benché la giornata parlamentare di ieri ruotasse attorno a questa votazione, del ministro Bondi e tanto meno dei crolli a Pompei ieri alla Camera non importava niente a nessuno. L’attacco a Bondi era in realtà un attacco al governo; e la difesa di Bondi una difesa del governo. E dunque da un certo punto di vista si può dire che ieri Berlusconi ha ottenuto una nuova vittoria. Il voto di sfiducia al ministro dei Beni culturali era stato annunciato come una specie di giorno del giudizio. Il quarto, dopo quelli in cui s’è votato sul sottosegretario Caliendo (4 agosto scorso), sui cinque punti del programma (29 settembre), e sul governo rimasto orfano dei finiani (14 dicembre). Tutte prove di …

Bonaccini: «Bologna dice al Pd: più uniti e basta parlar male», di Pietro Spataro

«Abbiamo vinto le primarie, ora ci sono le secondarie…». Stefano Bonaccini è il giovane segretario del Pd dell’Emilia Romagna e fatica a nascondere la soddisfazione per il risultato. Pensa che da Bologna parta un messaggio per il Pd: se si sta uniti e si lavora sodo nel territorio si superano tutte le difficoltà: «Basta parlare male di se stessi». Allora, avete tirato un sospiro di sollievo: un bel risultato. Quindi, primarie avanti tutta? Sì, c’è stata una splendida partecipazione che dimostra che quando dai fiducia ai cittadini questi la restituiscono. A Bologna c’è bisogno di buona politica e, dopo il commissariamento pure svolto al meglio dalla Cancellieri, di un governo democratico eletto. Però, come non ci siamo depressi dopo il caso Delbono, né abbiamo declinato dopo la malattia che ha colpito Cevenini, non ci dobbiamo esaltare oggi. Perché abbiamo vinto la prima partita ma ci sono le “secondarie” che sono decisive. Certo quel risultato così netto ci consente di preparare un programma e irrobustire la coalizione. E le primarie? Dopo tutte quelle polemiche… Guardi, fin …

Sfiducia al ministro Bondi: intervento dell'On Michele Ventura

Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho ascoltato con la dovuta attenzione la replica del Ministro Bondi al quale vorrei ricordare che non ci si può limitare ad un rendiconto soltanto relativamente a ciò che hanno prodotto coloro che hanno avuto quella responsabilità prima. Cosa intendo dire? Il Ministro Bondi si è dimenticato che l’unico Governo che ha aumentato sostanzialmente le risorse nel campo delle attività culturali è stato il primo Governo Prodi, nonostante si fosse impegnati in una manovra durissima per l’ingresso nell’euro (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico)! Dopo quel quinquennio, onorevole Bondi, vorrei ricordare a lei ed ai membri della maggioranza che voi avete governato per otto o nove anni! Ve lo dobbiamo ricordare tutte le volte, come se questo fosse un dato ininfluente. Portate dunque le responsabilità del declino per quello che riguarda i finanziamenti e lo stato della cultura nel nostro Paese. Lei si è rivolto particolarmente ai problemi riguardanti la città di Roma. Ci vuole obbiettività ed equilibrio, lei lo ha chiesto a noi ed io mi permetto di chiederlo …

"Quando l'equità migliora la vita", di Enrico D'Elia

In genere, gli indicatori statistici di benessere misurano soprattutto i fattori che contribuiscono a generarlo. E ciò porta a sopravvalutare il benessere individuale. Per lo stesso motivo, anche una maggiore sperequazione delle risorse tra gli individui tende a far sovrastimare il benessere collettivo. Mentre invece ogni aumento delle disuguaglianze riduce il benessere collettivo, a parità di Pil. E solidarietà e coesione sociale dovrebbero essere considerati come strumenti indispensabili per raggiungere livelli di benessere più elevati. Si stanno moltiplicando i tentativi di misurare il livello di sviluppo economico e sociale attraverso indicatori complementari al Pil, soprattutto dopo la conclusione dei lavori della commissione Sen – Stiglitz – Fitoussi, e inevitabilmente l’attenzione cade su qualche approssimazione del benessere collettivo. (1) Sarebbe opportuno riesaminare alcuni risultati acquisiti quasi un secolo fa su questo argomento, quando furono anche gettate le basi dell’attuale sistema di contabilità nazionale, di cui il Pil è solo l’elemento più noto. DIFFICILE MISURARE IL BENESSERE Il primo punto fermo è che il benessere non può essere misurato direttamente, perché si tratta di una condizione tipicamente …