Anno: 2011

"Riforma: Bocciata!", di Marina Boscaino

Nel corso di un convegno, la Cisl ha comunicato i risultati di un’indagine Swg, secondo cui il voto medio dei docenti italiani alla riforma della scuola è di 3,6 punti su 10. Non sono capaci di incassare colpi senza scadere nella volgarità e nell’attacco pretestuoso. Parlano spesso a vanvera, illudendosi evidentemente che il fatto stesso di parlare possa servire a coprire il vuoto del loro malgoverno. I fatti. È cosa nota che la Cisl non è esattamente un sindacato “antagonista”: persino in questi anni bui e in questa violazione sistematica di norme e diritti ha mantenuto un atteggiamento che eufemisticamente definirei moderato. Nel corso di un convegno, la Cisl ha comunicato i risultati di un’indagine Swg, secondo cui il voto medio dei docenti italiani alla riforma della scuola è di 3,6 punti su 10: quale imprevedibile sorpresa! Il delitto di lesa maestà è stato immediatamente stigmatizzato da viale Trastevere, che ha gridato all’incoerenza di quell’esito con i dati Ocse-Pisa, contemporaneamente pubblicati, che vedono un aumento delle competenze dei 15enni scolarizzati italiani, risultate un po’ meno …

"La riforma della rappresentanza,la nuova sfida aperta dalla Cgil", di Luigina Venturelli

Se la prima fase della partita si è appena chiusa con il referendum di Mirafiori, la seconda si apre oggi con la presentazione a Cisl e Uil della proposta Cgil sulla rappresentanza sindacale. In giornata, sulle scrivanie dei leader confederali che hanno firmato l’accordo separato, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, arriverà il documento su cui scommette la segretaria generale di Corso Italia, Susanna Camusso. Non solo per ricomporre le fratture generate dalla vertenza Fiat, assicurando così alla Fiom la possibilità di rientrare nella fabbrica torinese,ma anche per prevenire la reazione a catena che la strategia Marchionne potrebbe generare in altre aziende, del settore metalmeccanico e non. LA PROPOSTA CGIL La bozza approvata dal direttivo di sabato scorso prevede, tra l’altro, la soglia del 5% (calcolato tra numero di iscritti e voti ottenuti nelle elezioni Rsu) per considerare rappresentativo un sindacato, la verifica tra i lavoratori a trattativa aperta in caso di contrasti tra i negoziatori, e il ricorso al referendum vincolante per superare il permanere del dissenso tra le diverse sigle. L’obiettivo, ha spiegato Camusso, …

"Effetto soap opera", di Michele Brambilla

Non sono sicuramente sfuggite a nessuno le fotografie che facevano da contorno a Silvio Berlusconi durante il «discorso alla nazione» pronunciato ieri in un videomessaggio. Sulla scrivania e sulla mensola alle spalle del premier istantanee incorniciate uguali a quelle che milioni di italiani tengono in ufficio. Mamme, papà, mogli, figli, nipoti, ricordi di una vacanza: momenti di vita familiare che accomunano i grandi leader agli impiegati di quarto livello. L’iconografia scelta dal premier per difendersi da questa ennesima bufera è perfettamente conforme alla sostanza delle parole pronunciate: Berlusconi ha insistito nel rivendicare il ruolo del buon padre di famiglia, ha negato di avere mai pagato, in tutta la sua vita, una donna in cambio di prestazioni sessuali; ha addirittura rivelato che perfino dopo il suo secondo divorzio, quello da Veronica Lario, ha resistito alla tentazione di una terza giovinezza da single cercando e trovando un rapporto «di affetto stabile» con una nuova compagna. In che cosa è diverso tutto questo dalle precedenti autodifese di Berlusconi? Beh, non è difficile vedere una differenza tra il Berlusconi …

"Fondi terminati, cantiere bloccato a rischio il Memoriale della Shoah", di Alessia Gallione

Salta l’apertura al Binario 21 della stazione Centrale. L’appello della comunità ebraica: “Aiutateci”. Il Comune ha stanziato 750mila euro due anni fa, ma non li ha mai versati. Come gli altri 500mila. L’obiettivo era di ritrovarsi lì, nella pancia della stazione Centrale, il prossimo 27 gennaio. Perché per questo Giorno della Memoria, il Binario 21 sarebbe dovuto essere praticamente finito: il restauro della parte storica terminato, ancora qualche mese di lavoro per veder completato l’intero progetto con la biblioteca e l’auditorium. Ma i soldi necessari per andare avanti sono finiti e gli operai se ne sono andati alla fine dello scorso anno. E oggi, il Memoriale della Shoah, riportato alla luce dopo decenni di oblio, è ancora un cantiere. Che rischia di rimanere incompiuto se non si troveranno i 5 milioni e mezzo di euro necessari per proseguire. Il viaggio sul treno della Memoria Per questo, fra due settimane, quella che sarebbe dovuta essere un’inaugurazione simbolica, si trasformerà nell’occasione per lanciare un appello. Questa volta a tutta la città. Con l’idea di far partire una …

"Giustizia all'italiana, l'elefante zoppo", di Michele Ainis

Così è stata tradita la legalità promessa dai padri della Repubblica. Dal nuovo libro di Michele Ainis sulla Costituzione e i suoi nemici. Si intitola L’assedio, sottotitolo La Costituzione e i suoi nemici, il nuovo libro di Michele Ainis in uscita il 20 gennaio per Longanesi di cui qui anticipiamo un brano. Costituzionalista all’Università «Roma Tre», editorialista della Stampa, nel suo pamphlet Ainis riconduce la crisi di legalità in cui è immersa l’Italia al rapporto truffaldino che la politica, a destra come a sinistra, intrattiene con la Costituzione. Come potremmo prendere sul serio le leggi in vigore, quando la legge più alta viene costantemente vilipesa? La riforma della giustizia è attesa da quasi settant’anni (le norme in vigore risalgono al 1942). Per mettere pace fra giudici e politici dovremo forse aspettarne altri settanta. Ma i guai della magistratura non si esauriscono nei ceffoni quotidiani dispensati da Silvio Berlusconi alla Procura di Milano. E neppure nella difesa a spada tratta dei colleghi di governo finiti sotto inchiesta (da Brancher a Cosentino), tutti vittime a suo dire …

«Cittadini, ribellarsi è giusto!» Incontro con Stéphane Hessel di Luca Sebastiani

In Francia è diventato un caso che sta varcando i confini nazionali. S’intitola «Indignatevi!» ed è un pamphlet che esorta alla mobilitazione contro gli orrori del nostro presente. L’autore è un ex partigiano di novantatrè anni. Contattarlo non è stato per niente facile. Incontri durante tutta la giornata, interviste, domande e troupe tivù da tutta Europa fin dentro al tinello di casa. La moglie a smistare telefonate, appuntamenti, richieste che in queste ore gli arrivano da ogni dove. A 93 anni Stéphane Hessel poteva godersi un meritato e giusto riposo, soprattutto dopo la vita convulsa, avventurosa e assolutamente encomiabile che ha condotto. Invece il suo ultimo «libretto», come ama chiamarlo con candida modestia, ha fatto un baccano infernale qui in Francia. Nessuno se lo aspettava, né lui, né tantomeno la piccola casa editrice di Montpellier, la Indigène Editions, che qualche mese fa ha avuto l’idea di pubblicare qualche pagina di questo pezzo della storia francese. Più che altro si trattava di un omaggio, di dare la parola con una trentina di paginette al resistente, all’eroe …

"A Firenze l’acqua è di tutti: niente bolletta per i poveri", di Tommaso Galgani

I poveri e gli svantaggiati non devono pagare la bolletta dell’acqua. Non è solo un principio ideale. Ma anche un progetto concreto che stanno portando a termine Comune di Firenze e Publiacqua, la società che per conto dei municipi (che ne controllano il 60%, mentre il resto è di partner privati tra cui Acea) gestisce la rete idrica per decine di comuni tra il capoluogo toscano, Prato e Pistoia.Come si configura questa operazione? Niente bolletta, di regola, per chi è povero o non può permettersi di pagarla. A patto che certifichi la sua condizione attraverso l’Isee, come già avviene per chi ha sconti sulle utenze di certi servizi del Comune (dagli asili nido alle mense scolastiche). E a chi è destinato il progetto di Publiacqua? Si pensa ad anziani con la pensione minima, famiglie monoreddito con figli, nuclei con lavoratori in difficoltà (cassintegrati, disoccupati, licenziati) o con portatori di handicap. Il tutto dovrebbe andare in porto in un mese (serve l’ok dell’Ato e degli altri comuni soci di Publiacqua). IL PIANO Spiega la ratio dell’operazione …