"Bastano 300 parole per restare in Italia", di Sara Ricotta Voza
«La base minima per ottenere il permesso di soggiorno». Domani a Firenze e Asti i primi test di lingua per stranieri. Notte prima degli esami, questa, per i 170 immigrati a Firenze e i 10 ad Asti che domani si sottoporranno al primo test di italiano per stranieri reso obbligatorio per richiedere il permesso di soggiorno «lungo». Non sarà la maturità classica col suo carico di incubi, ma per chi vede in gioco la possibilità o meno di restare in Italia a tempo indeterminato, forse, significherà una notte insonne. A farsi le domande classiche del candidato in ansia: sarà facile, difficile, che mi chiederanno? Di certo non pretenderanno i congiuntivi o una traduzione simultanea dal politichese, lì cadrebbero fior di italiani doc, ma la preoccupazione c’è, se non altro perché è un’assoluta novità, qualcosa che qui non s’è mai fatta. Tutto parte da una direttiva dell’Unione europea che prevedeva la possibilità – non l’obbligo – di esigere una sorta di «prova d’integrazione» da parte degli immigrati che chiedessero il permesso di soggiorno a tempo indeterminato. …
