Anno: 2011

"Precari, solo una settimana per i ricorsi contro le aziende", di Luisa Grion

Basta una raccomandata per far partire la procedura, poi ci saranno 270 giorni per portare le carte in tribunale. Tra i 100 e i 150 mila dipendenti pubblici e privati interessati agli effetti della norma del collegato lavoro. Se siete lavoratori precari e vi state chiedendo se fare o non fare causa all´azienda che in passato vi ha assunto con contratti irregolari, parlate ora o tacete per sempre. Avete sei giorni di tempo a partire da oggi per decidervi. Anzi di meno, perché la deadline è fissata per il 23 gennaio, domenica prossima, giorno festivo. Così prevede la norma del «collegato lavoro» dedicata ai tempi per impugnare un contratto a tempo determinato scaduto. L´articolo in questione (numero 32), ribattezzato dai sindacati «tagliola anti-precari», stabilisce infatti che a partire dal giorno dell´entrata in vigore della legge (il 24 novembre scorso) i lavoratori che vogliono contestare un contratto a termine, un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co) o a progetto (co.co.pro), hanno sessanta giorni di tempo per passare ai fatti. Dopo la contestazione non sarà più …

"Le Asl mandano in rosso le scuole", di Alessandra Ricciardi

È come un fiume che si ingrossa, ogni giorno che passa c’è una nuova scuola che riceve richieste pressanti di pagamento da parte della Asl locale. Fatture che -dal Veneto al Piemonte alla Campania- vanno dai 100 ai 300 euro per un mese di visite mediche di controllo (circa 30 euro a visita) chieste dagli istituti scolastici. Le fatture più vecchie risalgono a gennaio 2006, mese di picco stagionale causa influenza, ed è su queste che c’è la maggior premura delle aziende sanitarie. Obiettivo: evitare che dopo 5 anni i pagamenti cadano in prescrizione. E si arriva fino a questi ultimi mesi quando vi è stata una vera impennata nei controlli. Il decreto legge 112/2008 ha infatti imposto l’obbligo delle visite fiscali nel pubblico impiego anche per un solo giorno di malattia. In media, secondo stime sindacali, gli arretrati arrivano complessivamente a 10-15 mila euro, a seconda del tipo di istituto. Un vero salasso per quelle scuole, e sono tante, che sono già in difficoltà, capace di mandare in rosso il fondo ordinario per il …

"L'Europa stretta tra i giganti", di Marta Dassù

Difficile, anzi impossibile, che la visita di Stato di Hu Jintao negli Usa fallisca. Da Pechino e da Washington è descritta come la visita più importante da trenta anni. Da quando Deng Xiaoping, nel suo pragmatismo, decise di chiedere l’aiuto del capitalismo americano per salvare il comunismo cinese. Ma difficile anche che il summit Hu-Obama riesca a cambiare le cose: la superpotenza di ieri e di oggi, l’America, e il suo sfidante di domani, la Cina, sono condannate a un rapporto ambiguo. Perché hanno interessi e visioni troppo diversi – su di sé e sul proprio ruolo nel mondo – per riuscire a costruire un vero condominio; ma hanno anche legami economici e finanziari troppo importanti per potersi permettere una rottura. Per questo il G-2, più che la guida del XXI secolo, sembra soprattutto un compromesso: parziale e temporaneo. La storia delle relazioni internazionali non è affatto tranquillizzante su quello che potrebbe accadere. Tutte le volte che una nuova potenza ha sfidato l’ordine costituito, sono nati tensioni e conflitti. Il problema degli Stati Uniti di …

"La sindrome della giovinezza", di Ilvo Diamanti

La gioventù manifesta segni di disagio sempre più vistosi. Proteste e ribellioni si alternano a ondate di violenza urbana. In Europa e oltre. Lo ha scritto Bernardo Valli nei giorni scorsi su queste pagine, per spiegare il crollo del regime in Tunisia. «le rivolte giovanili -ha scritto Valli- sono potenti detonatori che possono imporre svolte politiche». Anche, se le tensioni espresse dai giovani non rivelano tematiche comuni, espresse da componenti specifiche. Disegnano, invece, una scena composita. Più che un movimento indicano, forse, una «sindrome». Un malessere che presenta sintomi diversi di origine diversa. Con un volto comune, riconoscibile dall´età. Giovane, talora giovanissima. Gli episodi che compongono la “sindrome giovanile” sono numerosi ed eterogenei. Per contesto, contenuto, modello di azione. Ne isoliamo alcuni, particolarmente noti. Ci sono, anzitutto, le rivolte studentesche. Si susseguono in diversi paesi europei, con vampate improvvise. In Grecia: nel 2008, dopo la morte di un ragazzo in seguito a scontri con la polizia. Negli scorsi mesi, dopo la manovra del governo per rispondere alla crisi economica e finanziaria. Adeguandosi alle condizioni imposte …

Pd Emilia-Romagna: «Primarie per voto nazionale»

Primare nel Pd, argomento “caldo” tra i democratici: ci saranno elezioni a Bologna, Napoli e Torino. E forse nazionali. Fassino dà il via alle primarie del capoluogo piemontese. Bonaccini: primarie per candidati nazionali. ”Se si dovesse andare alle elezioni politiche con questa orrenda legge elettorale, il Pd dell’Emilia-Romagna proporra’ di fare le primarie per scegliere i candidati”,dice il segretario regionale Stefano Bonaccini, a ‘Prossima fermata Italia’ l’iniziativa dei rottamatori a Bologna. ”La cosa importante quando si fanno le primarie – ha detto – e’ che non devono essere un’occasione di divisione. Dal giorno dopo l’avversario diventa la destra”. Civati: basta “però” sulle primarie ”Vorrei che non ci fossero piu’ ‘pero” sulle primarie, mi sembra bizzarro fare pubblicita’ negativa a questo strumento”. Chiosa Pippo Civati, consigliere regionale del Pd della Lombardia e animatore del gruppo dei ‘rottamatori’ all’incontro bolognese, visto che che domenica prossima si scegliera’ il candidato sindaco del centrosinistra. ”Io detesto – ha esclamato Civati – il partito democratico quando non fa il partito democratico, strategie e tattiche lo stanno ammazzando”. Rottamatori, non c’era …

"Per il rientro dei cervelli il bonus non basta", di Luigi Filippini*

Al “rientro dei cervelli” è stata destinata un’ampia produzione normativa. Misure il cui esisto è finora stato incerto e deludente. Perché è importante il rientro dei cervelli? Perché lo sviluppo di un Paese dipende anche dal capitale umano esistente. Non è facile dire quanti siano gli italiani che lavorano in università o in centri di ricerca all’estero: una stima ipotizza non meno di 20mila. Di certo, coloro che sono ritornati, anche sulla base dei provvedimenti del ministero, sono stati poche centinaia di cui la maggior parte è poi ritornata all’estero. Le ultime disposizioni sono contenute: 1) nella legge 4 novembre 2005 n. 230; 2) nelle linee guida per il 2005 del decreto ministeriale n. 18/2005; 3) nel Programma per Giovani Ricercatori “Rita Levi Montalcini” del 2009. Anche la legge di riforma dell’università (la legge Gelmini) tratta ampiamente il tema. La prima norma prevede la chiamata diretta come professore di prima o seconda fascia di studiosi italiani impegnati all’estero, che abbiano conseguito una posizione accademica di pari livello: un cervello torna stabilmente: cioè, entra nei ruoli …

"Il disprezzo delle regole", di Claudio Tito

Il meccanismo è sempre lo stesso. Evitare il contraddittorio, sostituire il reale con il virtuale. Silvio Berlusconi anche stavolta vuole utilizzare la tattica sperimentata da tempo. Quella che gli ha consentito di uscire indenne da quasi tutti gli incedenti politici e giudiziari degli ultimi 17 anni. Presentarsi in televisione per esporre le proprie ragioni. Senza, però, ascoltare quelle degli altri. Senza mediazioni. Né quella giudiziaria, tanto meno quella giornalistica. Tentando di ricomporre di volta in volta un rapporto diretto con i cittadini e con gli elettori. L´obiettivo non cambia mai: bypassare le regole che disciplinano il reale per rituffarsi nel virtuale. Così, dinanzi ad un´inchiesta giudiziaria che muove i suoi passi in base ai codici e presenta i suoi atti come prevede l´ordinamento vigente, la risposta del presidente del consiglio è proprio quella di far slittare il confronto su un altro piano. Come se alle domande poste dai magistrati si potesse replicare rivolgendosi ad altri interlocutori. Avendo così la certezza di un solo verdetto: l´autoassoluzione. Il presidente del consiglio non ha ancora scelto se presentarsi …