Anno: 2011

«Scuola: Class action dei precari. Già 17 mila adesioni», di A.Mig.

I precari della scuola si preparano a portare in tribunale lo Stato, aiutati dalla Cgil, che sta promuovendo una apposita vertenza, e dal Codacons, che prepara una vera e propria class action ROMA – I precari della scuola si preparano a portare in tribunale lo Stato, aiutati dalla Cgil, che sta promuovendo una apposita vertenza, e dal Codacons, che prepara una vera e propria class action. Obiettivo: garantire un contratto a tempo indeterminato dopo anni di supplenze e sostituzioni a termine. Una recente sentenza del tribunale di Siena ha imposto la trasformazione di un contratto a tempo determinato di un’insegnante in servizio da più anni sullo stesso posto in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. E questo non è stato l’unico caso in cui i giudici hanno dato ragione ai precari Ora potrebbero scattare una valanga di ricorsi. Il Codacons ha dato tempo ai docenti di aderire (gratuitamente) alla propria class action entro il 22 gennaio, termine entro il quale, in base al Collegato lavoro, è possibile impugnare l’ultimo contratto di lavoro per chi …

A Mirafiori vince il sì con il 54,1% dei voti. La lunga notte dello stabilimento Fiat»*

L’accordo tra Fiat e sindacati per il rilancio dello stabilimento di Mirafiori è stato approvato con il 54% dei sì. Lo rivela l’Ansa citando fonti sindacali. L’accordo era stato firmato da Fim, Uilm, Fismic e Ugl mentre non hanno firmato l’intesa la Fiom e i Cobas. I voti favorevoli all’accordo – riferiscono fonti sindacali – sono stati 2.736 (il 54,05%) mentre i voti contrari all’intesa sono stati 2.326 (il 45,95%). Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi intervistato al Gr2 ha commentato: «L’esito del referendum apre un’evoluzione nelle relazioni industriali soprattutto nelle grandi fabbriche che dovrebbe consentire un migliore uso degli impianti e effettiva crescita dei salari». Affluenza record alle urne delle carrozzerie di Mirafiori: ha votato il 96% degli aventi diritto. La percentuale è più alta di quella che fu registrata nel referendum per Pomigliano (95%). La Commissione elettorale ha precisato che il numero di votanti è stato di 5213 sui 5431. Lo spoglio è iniziato poco prima delle 21.30. Il referendum è passato sul filo di lana. Dopo quasi 10 ore di scrutinio, nei …

«Il patto diseguale», di Massimo Giannini

La vera sfida di Mirafiori comincia adesso. Sapremo solo a notte fonda l´esito del referendum . Ma quando il nuovo paradigma della modernità impone una riscrittura così radicale del patto tra Capitale e Lavoro, rifondandolo sullo scambio disuguale e asimmetrico tra un salario e il nulla, l´esito sembra scontato. «Vinceranno i sì, anche se in molti avrebbero preferito votare no», era la previsione della vigilia. I primi voti scrutinati danno un risultato diverso, con i sì e i no in bilico intorno al 50%. Già questo sarebbe un risultato clamoroso, che potrebbe far saltare tutti gli scenari. Con la sua consueta, lapidaria schiettezza, l´amministratore delegato del Lingotto Sergio Marchionne aveva spiegato la sua linea: se prevalgono i sì andiamo avanti con l´investimento e diamo una scossa all´Italia, se prevalgono i no ce ne torniamo a festeggiare a Detroit e ce ne andiamo a fare auto in Canada. Una posizione «win-win»: io vinco comunque. La realtà è assai più complessa. In attesa di capire l´esito della consultazione, qualcosa si può dire subito. Su due punti fondamentali: …

«L'eredità che resta all'Italia», di Luigi La Spina

Conclusa la votazione sul futuro di Mirafiori e in attesa di conoscerne il verdetto, si può osservare che l’altissima affluenza alle urne ha testimoniato la profonda consapevolezza dell’importanza di questa scelta per i destini individuali e concreti sia dei 5500 lavoratori direttamente interessati, sia per tutti coloro che, fuori da quei cancelli, sanno che anche la loro sorte è legata allo sviluppo produttivo di quella fabbrica. Ma costituisce anche il segnale di come sia stato compreso pure il valore simbolico che ha ormai assunto questo risultato, caricato inoltre, nei giorni scorsi, da una discussione a volte troppo astratta, con toni esasperati e inquinati da pregiudizi ideologici e polemiche strumentali. Era forse inevitabile, del resto, una reazione così accesa alla proposta Fiat per Mirafiori perché non si può sottovalutare la sua forte carica innovativa, anche oltre gli stretti confini delle relazioni industriali, almeno per due motivi: la chiarezza con la quale si sono poste le condizioni all’Italia di un mercato globalizzato e altamente competitivo, quale quello dell’auto, e l’impossibilità di risolvere il confronto con le vecchie …

"Auto, carne, energia L'inquinamento è maschio", di Andrea Tarquini

Studio svedese raffronta i consumi e le abitudini di uomini e donne. Dallo scarso uso dei trasporti pubblici alle predilezioni alimentari, fino all’attitudine al fumo e all’alcol, emerge una netta differenza di impatto ambientale tra i due sessi. La differenza tra i sessi non si misura soltanto con l’aggressività maschile, di solito superiore a quella femminile, ma nel rapporto ben diverso di uomini e donne con l’ambiente. Sono i maschi, almeno in Europa, i veri nemici dell’equilibrio ecologico. Lo afferma almeno uno studio effettuato dalla Defence Research Agency svedese, e pubblicato dalla rivista Energy Policy. Studio compiuto da due donne, Riitta Raty e Annika Carlsson-Kanyama, secondo cui per le loro abitudini alimentari, di uso dell’auto o di viaggio in genere, e di consumi gli uomini causano molto più delle donne un’alta produzione di emissioni. Soprattutto a causa della smodata passione per le automobili e il maggior consumo di carne, abitudini che sembrano accomunarli in tutto il Vecchio continente, dalla Scandinavia al Mediterraneo. Secondo i calcoli della ricerca gli uomini, specie se single, hanno abitudini che …

Viva l'Italia. Tutta intera

Presentazione delle centocinquanta iniziative del Pd per celebrare il 150° anno dell’Unità d’Italia (video) Festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia è un dovere morale, politico e culturale. Lo è ancora di più domandarsi il significato dei 150 anni d’Unità oggi. Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani ha introdotto la conferenza stampa di presentazione delle centocinquanta iniziative del Pd “Viva l’Italia. Tutta intera” per il grande anniversario della nostra nazione. “Chi altro potrebbe presentare un progetto del genere? Quale partito italiano? Solo noi. Una volta di più dimostriamo di essere un partito nazionale, fondamentale per la riscossa del Paese”. Dello stesso parere anche Gianni Cuperlo, responsabile del Centro Studi del Pd e promotore delle iniziative. “Siamo consapevoli di essere un partito e non una fondazione culturale e per questo che viviamo i 150 anni d’Unità d’Italia come una riflessione sul Paese e sulle vere ragioni dell’unità oggi. Questo alla luce del paradosso e dell’anomalia italiana di avere una cooalizione di governo che ha come anima la Lega i cui principi si basano su presupposti …

Pd Modena, “l’altra metà” del partito vuole pesare di più

Convocata per questa sera la Conferenza provinciale delle donne “luogo d’elaborazione di idee per valorizzare le differenze di genere” E’ stata convocata per venerdì 14 gennaio la Conferenza provinciale permanente delle donne del Pd. L’incontro si terrà alle 20.30 nella Sala C di palazzo Europa. La Conferenza – si legge in una nota – vuole essere “luogo di elaborazione di proposte e di idee per rendere la politica più vicina alla vita delle persone e più capace di interpretarne i bisogni attraverso la valorizzazione delle differenze di genere”. Alla conferenza provinciale di Modena seguirà l’assemblea costitutiva della conferenza regionale delle donne democratiche che si terrà a Parma sabato 22 gennaio. Ai primi di febbraio è prevista la Conferenza nazionale di Roma. “Le donne italiane – spiegano Mariangela Bastico e Caterina Liotti, rispettivamente coordinatrice e referente per Modena del gruppo regionale Conferenza delle donne – sono le più penalizzate in Europa nell’occupazione, nella carriera, nella rappresentanza politica e nel carico del lavoro domestico e delle responsabilità di cura. Crediamo sia un prezzo altissimo che fa male …