"Una maggioranza artificiale ostaggio della Lega", di Arnaldo Sciarelli
Il triangolo dialettico di Giorgio Napolitano – incontro per gli auguri di Natale, discorso di fine d’anno, intervento a Reggio Emilia – consente ai politici italiani di capire che il presidente ha le idee chiarissime su come affrontare il presente, duro e complicato, e programmare un futuro tentando di leggerne la complessità e le variabili. Certo è che non mollerà di un centimetro la difesa dell’Unità nazionale, della Carta costituzionale e dell’interesse generale che questa maggioranza artificiale di governo, piaccia o non piaccia, non riesce a fare. Al di là delle obiettive difficoltà economiche di origine internazionale, da una parte c’è un devastante conflitto di interesse, dall’altra la presenza, inimmaginabile e volgare in uno stato di diritto, di un partito statutariamente secessionista che è purtroppo nel governo del nostro paese e che consente, quindi, per motivi numerici, il perdurare del predetto conflitto. E tutto ciò deriva, fa bene ripetere, da una legge elettorale che consente alla minoranza coesa del berlusconismo di diventare maggioranza e al 60% dell’opposizione non coesa di diventare minoranza. Ecco perché questo …
