"Bersani vince, scontro evitato: i Modem non votano", di Simone Collini
«Scusate, ma qual è la proposta alternativa? ». Bersani butta lì la frase dopootto ore di discussione a porte chiuse, dopo che ha aperto i lavori della Direzione insistendo sul «progetto per la riscossa del paese» che il Pd «vuole discutere» con le forze di sinistra e di centro, dopo essere venuto a sapere che la minoranza di Movimento democratico vuole votare contro la sua relazione, dopo aver ascoltato Fioroni minacciare le dimissioni sue e di Gentiloni (che nulla sapeva della mossa del compagno) dagli incarichi di partito perché il franceschiniano Bressa ha sollevato il problema di come si possa mantenere un incarico «in un partito di cui non condividono la linea », e dopo aver continuato a scorrere sul suo Ipad (regalatogli a Natale dai suoi collaboratori) i siti web che per tutto il pomeriggio hanno parlato di un Pd spaccato. OTTO LUNGHE ORE Bersani per tutto il tempo ascolta gli interventi dei compagni di partito, quelli a sostegno della sua linea e quei «casi isolati», per dirla con D’Alema, che la contestano, osserva …
