Anno: 2011

«Per l’Italia un decennio perduto», di Andrea Draghetti

Calati i redditi e il potere d’acquisto. Le famiglie si sono impoverite e nel tasso di crescita siamo davanti solo ad Haiti. Solo pochi continuano ad arricchirsi e uno in particolare La crisi c’è stata e ha colpito tutti. Se questa è una certezza che ci accompagnerà anche con l’arrivo dell’anno nuovo, resta ancora una domanda a cui occorre dare risposta: da quanto tempo c’è la crisi? A seconda dell’interlocutore politico la risposta varia di parecchio. Per la maggioranza la crisi è legata alla congiuntura economica mondiale e ha investito l’Italia solo nell’ultimi due anni. Anzi, per loro solo per loro, siamo già fuori dalla crisi e molto meglio di altri Paesi che stanno ancora soffrendo(?!). Per Silvio Berlusconi la crisi non c’è mai stata: sono solo invenzioni della stampa e del Pd che si ostinano a dimostrare ciò che per lui (solo lui) non è mai accaduto. E in parte ha anche ragione perché Berlusconi è l’unico italiano, insieme ad una cricca di avidi speculatori, che ha visto accrescere il proprio impero economico e …

«Spunta la terza via della formazione professionale», di Carlo Forte

Qualifiche triennali negli istituti statali. Ma per le necessarie convenzioni il tempo stringe Gli istituti professionali statali daranno una mano alle regioni per rendere più completa l’istruzione professionale. Così da consentire agli studenti in possesso di qualifica professionale di continuare gli studi fino al diploma e poi anche all’università. E in cambio le regioni pagheranno gli stipendi dei docenti impegnati nelle attività integrative, fatta eccezione per lo straordinario che rimarrà a carico delle scuole. È questa una della pattuizioni stipulate il 16 dicembre scorso in Conferenza unificata tra il ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, il ministro del lavoro e delle politiche sociali, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, i comuni, le province e le comunità montane. L’intesa verte sulle linee guida per realizzare raccordi tra i percorsi quinquennali degli istituti professionali e i percorsi di istruzione e formazione professionale. Ora toccherà alle regioni stilare i singoli accordi con le direzioni scolastiche regionali per i nuovi corsi triennali.In tempo utile per consentire le iscrizioni al prossimo anno scolastico previste entro il …

"Bersani: «Primarie da rivedere, ma prima programma e alleanze»", di Simone Collini

Il segretario del Pd: «Se vogliamo salvarle vanno riformate». Veltroni: «Rilanciamo il partito». La «moratoria» lanciata da Finocchiaro resiste: alla Direzione il tema non sarà in primo piano. Tracciata la linea, la discussione formale non è ancora in agenda. Al centro della prossima direzione Pd, il «patto costituente» proposto alle forze sociali e politiche interessate alle riforme istituzionali. L’argomento verrà al massimo toccato alla Direzione del partito convocata per il 13, anche se pochi giorni dopo si terrà una delicata competizione di questo tipo a Bologna (insieme a Cagliari e Napoli e poi Torino), per non parlare del fatto che le sorti del governo si decideranno tra il 17 e il 23, quando il federalismo dovrà passare l’esame in due commissioni (Bilancio e Affari costituzionali) in cui l’asse Pdl-Lega sulla carta è in minoranza, e presto si potrebbe andare a una sfida elettorale dovendo sciogliere il nodo in tempi rapidi. Nel Pd non c’è però molta voglia di riaprire una discussione sulle primarie. Non ora, anche se ieri il Corriere della Sera e la Repubblica …

«Svolta in procura: "Stop alle espulsioni degli incensurati"», di Alberto Gaino

Anche ieri, primi processi 2011 per direttissima, nei confronti di arrestati per violazione della «Bossi-Fini» e nuove assoluzioni perché «il fatto non sussiste», alla luce della direttiva europea che ha cambiato la risposta penale italiana al fenomeno degli stranieri irregolari. Per il semplicissimo motivo che la violazione dell’ordine del questore di allontanarsi dal nostro territorio è diventata un invito non rispettato e non può essere più considerata reato. In procura l’aggiunto Paolo Borgna sta occupandosi da tempo dell’impatto della direttiva Ue sulla nostra legislazione e riflette ad alta voce sui problemi apertisi: «Abbiamo troppi casi di cittadini stranieri non comunitari condannati per reati anche gravi, i quali, una volta usciti dal carcere, non vengono espulsi. Bisognerebbe concentrare l’attenzione su questi casi, con una politica di allontanamento dal nostro Paese mirata che distingua fra delinquenti e onesti». «Pretendere invece – prosegue il procuratore aggiunto responsabile del pool sicurezza urbana – di espellere tutti ha in concreto l’unico risultato di non riuscire ad espellere quasi nessuno. La direttiva europea, ora, rende ancora più urgente questa riflessione». La …

«Medie, l´inglese non decolla solo il 2% lo approfondisce», di Salvo Intravaia

L´insegnamento “potenziato” della lingua straniera non è andato a segno. Colpa di tagli e burocrazia Flop dell´Inglese potenziato alla scuola media. L´opzione, annunciata dal ministro dell´Istruzione Mariastella Gelmini nel 2008 come una delle grandi novità della riforma, sparisce dai moduli di iscrizione per l´anno scolastico 2011/2012. E per quest´anno i numeri raccontano di un autentico fiasco. Insomma: la “I” di Inglese, architrave dell´ultimo programma elettorale del governo Berlusconi per la scuola, stenta a decollare. Almeno nella secondaria di primo grado. Tra pastrocchi normativi e tagli agli organici, sembra che le scuole medie non riescano proprio ad attivare l´Inglese potenziato. Il dato di quest´anno è emblematico: soltanto il 2 e mezzo per cento degli alunni che frequentano la prima media, studiano 5 ore di Inglese, anziché tre di Inglese e due di una seconda lingua comunitaria. L´anno scorso, nel 2009/2010, ancora meno. Nella stragrande maggioranza delle classi italiane, il 96 per cento, si studiano tre ore di Inglese e due di seconda lingua comunitaria. Mentre, nella restante parte delle classi (l´uno e mezzo per cento) di …

«Il flop dei voti ai prof: niente pagelle su di noi», di Corrado Zunino

Flop della pagella ai prof “Non ci faremo valutare”. Insegnanti sul piede di guerra. E la riforma viene rinviata Il ministro ha deciso di spostare la chiusura della fase sperimentale al 7 febbraio C´è una nuova fatica per Mariastella Gelmini, ministro dell´Istruzione, aspirante coordinatore del Pdl. La sua scuola “a premio” non parte: la sperimentazione per definire i docenti migliori delle elementari, medie e superiori del paese e premiarli con uno stipendio in più, una quattordicesima ad personam, è stata bocciata sonoramente nelle due città scelte come campione. A Torino, in maniera plebiscitaria: su 118 scuole, per ora solo il liceo Gino Segrè, in collina, ha detto sì (era finita 15 a 15, è stato decisivo il voto favorevole del preside). A Napoli il “no” è stato altrettanto netto: in attesa dei risultati definitivi sulle 625 scuole del grande plesso, di certo si sa che fin qui hanno accettato la sperimentazione cinque istituti. La plateale rinuncia di massa alla mensilità extra mostra come il blocco docenti – al Nord e al Sud – voglia portare …

«La "cena degli ossi" per andare alle urne», di Massimo Giannini

Il pressing del Senatur e Tremonti “Silvio, il voto ormai è inevitabile”. Forse anche il premier al summit con i leghisti e il ministro. Il capo del governo resiste, sperando che il legittimo impedimento non venga bocciato. Il leader lumbard e il responsabile del Tesoro contestano la linea cadornista del Cavaliere. L´asse tra Umberto e Giulio cercherà di convincere l´inquilino di Palazzo Chigi che per governare servono almeno altri 40 deputati Nell´esecutivo molti temono che con l´attuale maggioranza non sia possibile “portare avanti nemmeno l´ordinaria amministrazione” L´appuntamento è per stasera: la «cena degli ossi». Una tradizione alpina, che quest´anno potrebbe vedere seduti allo stesso tavolo non solo Tremonti e Bossi, come al solito, ma anche Berlusconi. Il menù gastronomico sarà l´opposto del menù politico. Durante la rituale abbuffata di ossi di maiale, lenticchie, fagioli con la cipolla, soppressa, salame di camoscio, vino e grappa, Giulio e Umberto spiegheranno all´amico Silvio che la festa, per il governo, è davvero finita. E che le elezioni anticipate sono ormai inevitabili. Non per volontà politica della Lega, ma per …