Anno: 2011

«Giustizia, governo e legislatura: tutto in diciassette giorni», di Fabio Martini

Tra l’11 e il 28 gennaio il premier si gioca tutto. Sono trenta i deputati nel mirino della maggioranza Il presidente del Consiglio lo sa meglio di ogni altro. Tra l’11 e il 28 gennaio lui e il suo governo si giocano tutto. Diciassette giorni decisivi per il futuro di una legislatura che da qualche mese ha iniziato a scricchiolare e che potrebbe precipitare (o rianimarsi) per gli effetti diretti e congiunti di almeno tre eventi: la sentenza della Corte Costituzionalità sulla legge del legittimo impedimento; l’esito del referendum tra i lavoratori di Mirafiori; l’approvazione o il congelamento dei decreti attuativi sul federalismo. Silvio Berlusconi lo sa così bene che neppure durante le feste di Natale ha dismesso l’attività di sondaggio dei parlamentari «delusi», come li chiama lui. Ha messo nel mirino una trentina di potenziali reclute, confidando di portarne a casa la metà o poco meno. Un lavorìo sotto traccia di cui, come sempre, si misurerà l’efficacia soltanto a cose fatte, ma da quel pochissimo che trapela potrebbe rinnovarsi la sorpresa per il distacco …

«Capitale e democrazia», di Luciano Gallino

Distorto un sistema economico che separa il lavoro dalla persona. Così rischiamo di minare le radici della democrazia. Democrazia è la possibilità di avere voce nelle decisioni che toccano la propria vita “qui c´è un problema serio di rapporto tra il capitale e la democrazia”. Non lo ha detto uno dei soliti sindacalisti che, a quanto si legge, ostacolano la modernizzazione produttiva. Ma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in un´assemblea con i lavoratori della Eaton di Massa svoltasi poco prima di Natale. Trecento persone che dopo due anni di cassa integrazione hanno ricevuto a metà ottobre 2010 altrettante lettere di licenziamento. Forse perché l´azienda era invecchiata, le sue tecnologie superate, i prodotti rifiutati dal mercato? Niente affatto. La Eaton produceva componenti avanzati per motori d´auto, venduti ai maggiori costruttori europei, con buoni margini di utile. Ma è successo che nell´Ohio, sede dell´azienda madre, qualcuno ha fatto due calcoli e ha scoperto che in Polonia si possono produrre gli stessi componenti a un costo inferiore. Si sa, laggiù costa tutto meno: il lavoro, i …

«Se riparte il biogame», di Fabrizia Bagozzi

Il testamento biologico torna in agenda: il Pdl lo vuole usare contro Fli, “problemi” anche tra i dem. In principio fu Sacconi. È stato infatti il ministro del welfare a provare per primo a scongelare il testamento biologico dal limbo in cui era stato abbandonato alla camera nel lontano maggio 2010. Era agosto, e in un’intervista ad Avvenire, il ministro rilanciava i temi dell’agenda bioetica del governo da inserire, a suo dire, fra i punti della verifica di governo. Volendo evitare la debacle, nel primo B-day – la fiducia nel giorno del suo 74esimo compleanno – in parlamento Berlusconi citò la tutela della vita «dal concepimento fino al suo termine naturale», ma non entrò nel dettaglio. I futuristi diedero il via libera e il centrodestra archiviò temporaneamente la questione. Ora che il tema è mettere alla prova la tenuta del terzo polo – che del resto, però, ha già votato in maniera diversa sulla riforma Gelmini: sì Fli, astenuti Udc e Api – provando a spaccarlo, ecco che tornano ad accendersi le luci sulla delicatissima …

«Direttiva 87/2010: continua l’erosione dei fondi per l’autonomia scolastica», di Gc

Sul fronte dell’autonomia scolastica (e delle risorse finanziarie ad essa collegate) continuano le docce fredde. È positivo che sia stata emanata la Direttiva annuale (la n. 87 dell’8-11-2010), che indica i criteri per l’assegnazione annuale dei finanziamenti che fin dal 1997 (Legge 440) rappresentano un introito aggiuntivo per i magri bilanci delle scuole. Tuttavia, vanno registrati: il ritardo con cui si procede all’assegnazione dei finanziamenti, la riduzione delle risorse disponibili, il processo di ri-centralizzazione della spesa che mortifica l’autonomia delle scuole. Le difficoltà si sono manifestate anche in Parlamento, ove le Commissioni di Camera e Senato hanno espresso pareri favorevoli (il 29-7-2010 e il 22-9-2010), ma con osservazioni e suggerimenti alternativi. La riduzione delle risorse Prosegue la riduzione delle risorse messe a disposizione del sistema scolastico per lo sviluppo dell’autonomia dalla legge 440/1997. Il decremento è posto prevalentemente a carico delle istituzioni scolastiche, che vedranno ulteriormente ridursi la dotazione finanziaria per sviluppare la progettazione prevista dal POF (si tratta ormai di meno di 3.000 euro per istituzione scolastica). E le prime ipotesi presentate dall’amministrazione erano …

Strage in Egitto, PD presenta mozione alla Camera e lavora per risoluzione al Parlamento Europeo

Fioroni deposita il testo a Montecitorio invitando tutti i gruppi a firmare. Pittella annuncia iniziativa comune con il presidente degli eurodeputati PDL: “E’ una campagna di civiltà e libertà”. Intanto Chiamparino respinge le proteste leghiste contro la nuova moschea a Torino L’escalation delle violenze contro i cristiani in diverse aree del mondo preoccupa e va ben al di là di isolati, seppur gravi, casi di violenza. “L’indifferenza e il semplice cordoglio non bastano, la libertà religiosa è un diritto fondamentale dell’uomo e non possiamo consentire che venga violato in modo sistematico. Abbiamo presentato una mozione in Parlamento (qui il testo integrale) affinché il governo abbia un forte sostegno nelle iniziative urgenti da prendere – annuncia il deputato del Pd Giuseppe Fioroni – per questo, è indispensabile che il ministro Frattini riferisca con urgenza questa settimana in Parlamento sulla situazione e sulle iniziative che il governo ha intrapreso e intende intraprendere a livello internazionale ed europeo». La mozione è aperta alla sottoscrizione di tutti i colleghi parlamentari e un testo analogo sarà presentato al Senato della …

«Diplomazia degli errori», di Pino Arlacchi

Un problema di estradizione si può affrontare in molti modi, ma la strada scelta dal governo italiano sul caso Battisti è, tra tutte, quella che porta alla sconfitta più sicura. La strada demagogico-nazionalista, l’alzare la voce lanciando minacce poco credibili e messaggi offensivi a un governo, a un popolo e a un Paese tra i più amici come il Brasile non porta da nessuna parte. Se avessero voluto davvero ottenere il rimpatrio del signor Battisti, senza aspettare l’ultimo minuto e l’esplosione del caso sui giornali, il nostro governo avrebbe dovuto fare tre cose: a) dare per tempo le opportune istruzioni alle macchine diplomatiche e giuridiche; b) ascoltare con attenzione e rispetto il punto di vista del governo brasiliano; c) sulla base di quel punto di vista, attivarsi per correggere sia la strategia tecnico-diplomatica sia la comunicazione. Sarebbe bastato chiarire bene all’opinione pubblica di una nazione che proviene da una feroce dittatura che Battisti è un semplice assassino e non un combattente antifascista. Sarebbe bastato intraprendere una parallela campagna di sensibilizzazione del Parlamento e della stessa …

«In Italia i mutui più cari d´Europa», di Barbara Ardù

L´allarme dei costruttori: 9 mila euro di costi extra per i tassi troppo alti ROMA – Sono in Italia i mutui più cari d´Europa. Lo denuncia l´Ance. Messi al tappeto dalla crisi, i costruttori edili puntano il dito anche contro il caro mutui, che secondo loro finisce per costituire un ostacolo alla ripresa del mercato immobiliare. Sotto accusa le banche, che rispetto agli altri Paesi della Ue, finiscono per far pagare di più i finanziamenti per l´acquisto dell´abitazione. Per dimostrarlo l´Ance ha preso come base di riferimento i tassi sui mutui alle famiglie della Bce e ha ipotizzato un finanziamento in Italia e Eurolandia pari a 150mila euro (durata di 25 anni). Quindi ha tirato le somme: il risultato è che lo stesso mutuo in Italia costa 9mila euro in più. Se sottoscritto a settembre, perché ad agosto la cifra arrivava a 17mila euro. Ma prendendo per buono settembre «è come se le famiglie italiane pagassero per dodici mesi in più rispetto a quelle europee», sottolinea l´Ance nel rapporto “Il credito nel settore delle costruzioni …