Anno: 2012

"Il Joker che ride sulle sue rovine", di Curzio Maltese

L’inutile nuova sede della regione Lombardia, un pugno all’occhio e l’altro allo stomaco del contribuente, costruita come recita la lussuosa brochure “per favorire l’incontro coi cittadini”, è piantonata anche oggi dalla polizia per evitare incontri troppo ravvicinati. Si manifesta un giorno sì e uno no, al grido “Formigoni dimettiti”. DENTRO rimane asserragliata una classe politica che perfino i boss della ’ndrangheta schifano sul piano etico. La brava gente che va a lavorare per le strade dell’Isola, già bellissimo quartiere sventrato da colate di cemento, leva lo sguardo al “grattacielo dell’eccellenza”, com’è stato battezzato nel delirio generale, e lancia crudeli auspici. L’altro giorno il corteo degli studenti ha provato ad avvicinarsi e sono partite le manganellate. Per simpatia i commercianti di corso Como hanno poi offerto da bere ai ragazzi. Al trentacinquesimo piano, nel punto più alto della città, molto sopra la Madonnina, c’è un uomo solo che guarda i resti di una capitale morale e ride. Roberto Formigoni ride. Gli indagano il quattordicesimo consigliere e il settimo assessore, gli arrestano collaboratori e amici, lo scoprono …

"Il Joker che ride sulle sue rovine", di Curzio Maltese

L’inutile nuova sede della regione Lombardia, un pugno all’occhio e l’altro allo stomaco del contribuente, costruita come recita la lussuosa brochure “per favorire l’incontro coi cittadini”, è piantonata anche oggi dalla polizia per evitare incontri troppo ravvicinati. Si manifesta un giorno sì e uno no, al grido “Formigoni dimettiti”. DENTRO rimane asserragliata una classe politica che perfino i boss della ’ndrangheta schifano sul piano etico. La brava gente che va a lavorare per le strade dell’Isola, già bellissimo quartiere sventrato da colate di cemento, leva lo sguardo al “grattacielo dell’eccellenza”, com’è stato battezzato nel delirio generale, e lancia crudeli auspici. L’altro giorno il corteo degli studenti ha provato ad avvicinarsi e sono partite le manganellate. Per simpatia i commercianti di corso Como hanno poi offerto da bere ai ragazzi. Al trentacinquesimo piano, nel punto più alto della città, molto sopra la Madonnina, c’è un uomo solo che guarda i resti di una capitale morale e ride. Roberto Formigoni ride. Gli indagano il quattordicesimo consigliere e il settimo assessore, gli arrestano collaboratori e amici, lo scoprono …

Roma – Seminario: Diritto d'Asilo sul diritto all'educazione 0-6 anni

Camera dei Deputati- Palazzo Marini- Sala della Mercede Roma, via della Mercede, 55 (Per gli uomini è obbligatorio indossare la giacca) Vogliamo confrontarci sul sistema educativo-scolastico 0-6 anni, sulla sua importanza, sulle sue potenzialità. Vogliamo farlo in un momento di crisi economica e di tagli ai bilanci degli Enti Locali che, mettendo a rischio la sostenibilità dei ‘servizi’, va a ledere ciò che noi da sempre definiamo ‘diritti’ delle bambine e dei bambini. In particolare dobbiamo affrontare l’emergenza scuola dell’infanzia. Poiché troppi bambini e bambine vedono negarsi quello che per legge è un diritto. Per questo ti invitiamo al seminario di studio dove parleremo di definizione dei livelli essenziali, di Titolo V, di patto di stabilità interno che sta soffocando i comuni. Vogliamo preparare una nuova strada per il nostro Paese, facendo diventare patrimonio comune le esperienze più evolute e affermando che i servizi educativi non semplicemente una voce di bilancio del welfare, ma una scommessa sul futuro dell’Italia. Con Giovanni Bachelet, Deputato Pd, Presidente Forum Pd Politiche dell’Istruzione Mariangela Bastico, Senatrice Pd Lorenzo Campioni, …

"Un modo alternativo di difendere il principio", di Eugenio Mazzarella

Mi stupisce, e davvero non comprendo come Armando Massarenti (su «Domenica» del 30 settembre) possa ritenere la mozione da me firmata con i colleghi Gelmini e Binetti, che chiede al Ministro di intervenire sul problema delle mediane in termini tali da consentire un più sereno e sensato svolgersi delle prossime abilitazioni nazionali, cioè di non disperdere tra ricorsi e impasse di varia natura il pur problematico (come Massarenti stesso riconosce ad abundantiam nel suo intervento) lavoro del l’Anvur, un attacco al principio stesso del l’Agenzia, segno della difficoltà a recepire in Italia una cultura della valutazione. Niente di più lontano dalle intenzioni dei firmatari della mozione, peraltro appartenenti alla forze politiche che l’Anvur l’hanno istituita, non essendo la preoccupazione del merito nella ricerca e nell’università, mi creda sulla parola Massarenti, esclusiva dei pur autorevoli firmatari del Manifesto per il merito. La questione non è se valutare il merito. Questo va da sé. La questione è come valutarlo, perché se valuti male è di tutta evidenza che il merito diventa fortemente problematico da individuare. Le polemiche …

"Un modo alternativo di difendere il principio", di Eugenio Mazzarella

Mi stupisce, e davvero non comprendo come Armando Massarenti (su «Domenica» del 30 settembre) possa ritenere la mozione da me firmata con i colleghi Gelmini e Binetti, che chiede al Ministro di intervenire sul problema delle mediane in termini tali da consentire un più sereno e sensato svolgersi delle prossime abilitazioni nazionali, cioè di non disperdere tra ricorsi e impasse di varia natura il pur problematico (come Massarenti stesso riconosce ad abundantiam nel suo intervento) lavoro del l’Anvur, un attacco al principio stesso del l’Agenzia, segno della difficoltà a recepire in Italia una cultura della valutazione. Niente di più lontano dalle intenzioni dei firmatari della mozione, peraltro appartenenti alla forze politiche che l’Anvur l’hanno istituita, non essendo la preoccupazione del merito nella ricerca e nell’università, mi creda sulla parola Massarenti, esclusiva dei pur autorevoli firmatari del Manifesto per il merito. La questione non è se valutare il merito. Questo va da sé. La questione è come valutarlo, perché se valuti male è di tutta evidenza che il merito diventa fortemente problematico da individuare. Le polemiche …

Forlì – Seminario servizi educativi 0-6 anni in Emilia Romagna

ore 16.00 AVVIO SEMINARIO: Saluti del segretario PD Regionale Stefano Bonaccini, del segretario PD Forlì Marco di Maio e di Ilenia Malavasi, Resp. Scuola PD E.r. Introduce e coordina:Alessandra Righini, Resp. “Scuola, Università” PD di Forlì ore 16.30 PRIMA SESSIONE – chairman: Veronica Zanetti, Capogruppo PD in Consiglio Comunale a Forlì ore 20.00 Cena a buffet ore 21.00 SECONDA SESSIONE – chairman: Bruna Baravelli, ass. provinciale alle politiche scolastiche di Forlì ore 22.20 CONCLUSIONI: On. Manuela Ghizzoni, Presidente Commiss. Istruzione alla Camera INTERVENTI DI: − Fausto Baldi, Avvocatura dello Stato di Bologna − Roberto Balzani, Sindaco di Forlì − Sen. Mariangela Bastico − Thomas Casadei, Cons. reg. in Emilia Romagna,Resp. Commiss. cultura e scuola − Rosa Maria Di Giorgi, ass. all’Educazione di Firenze − Maria Cleofe Filippi, Unione Terre d’Argine − Walter Laghi, Corte dei Conti Comune di Imola − Teresa Marzocchi, ass. reg. alle politiche sociali dell’Emilia Romagna − Mariagrazia Pellerino, ass. politiche scolastiche di Torino − Marilena Pillati, ass. politiche scolastiche di Bologna − Adriana Querzè, ass. politiche scolastiche di Modena − Iuna …

Ghizzoni: «Candidature? Tocca a iscritti ed elettori», di Andrea Marini

La deputata sta con Bersani e ritiene prematuro parlare ora del suo futuro «In questo momento sono altre le priorità a cominciare da scuola e terremoto». La selezione dei futuri candidati dovrà essere affidata agli iscritti e agli elettori, previa valutazione dell’operato anche degli uscenti. Ma oggi più che del destino dei singoli, ai cittadini interessa sapere cosa i politici fanno per risolvere i problemi del lavoro, della crisi, ripulire moralmente il mondo della politica o nel modenese cosa si intende fare per accelerare la ricostruzione e il ritorno alla normalità. È il pensiero di Manuela Ghizzoni, deputata Pd, interpellata nella nuova tappa del nostro sondaggio tra i parlamentari democratici su primarie e candidature. Ghizzoni, iniziamo con le primarie. Vota Bersani? «Assolutamente sì. Un sì convinto, avvalorato dal fatto che queste primarie non sono di partito, ma ci chiamano a scegliere il premier candidato per il centrosinistra a guidare il paese. Bersani è l’uomo che più di tutti ha le caratteristiche per assolvere questo ruolo. In questi anni ha gestito nel modo migliore un partito …