Anno: 2012

Trasparenza nuova sfida dei partiti", di Federico Geremicca

Fa certamente sensazione, soprattutto se rapportata alla grandinata di scandali in arrivo da molte Regioni italiane, la nettezza con la quale la quasi totalità dei partiti ha rivendicato – dopo l’annunciata disponibilità di Mario Monti ad un nuovo mandato – il diritto della politica a tornare alla guida del Paese. Si tratta, infatti, di una rivendicazione che – pur essendo del tutto legittima – fa tuttora a pugni con la condizione in cui versa il sistema politico italiano, con la confusione che regna in materia di leadership e alleanze, e la persistente vaghezza (quando non peggio) sul piano dei programmi e delle cose da fare. Ciò nonostante, non è affatto da escludere che – dopo il voto della prossima primavera – sia appunto un governo sostenuto da una maggioranza politica a prendere in mano il destino del Paese. Del resto, stando ai più recenti sondaggi, è quel che chiede una parte non più minoritaria dell’elettorato. Che invoca, però – e questo è il punto – un rinnovamento profondo di uomini e modi d’agire, la riduzione …

Trasparenza nuova sfida dei partiti", di Federico Geremicca

Fa certamente sensazione, soprattutto se rapportata alla grandinata di scandali in arrivo da molte Regioni italiane, la nettezza con la quale la quasi totalità dei partiti ha rivendicato – dopo l’annunciata disponibilità di Mario Monti ad un nuovo mandato – il diritto della politica a tornare alla guida del Paese. Si tratta, infatti, di una rivendicazione che – pur essendo del tutto legittima – fa tuttora a pugni con la condizione in cui versa il sistema politico italiano, con la confusione che regna in materia di leadership e alleanze, e la persistente vaghezza (quando non peggio) sul piano dei programmi e delle cose da fare. Ciò nonostante, non è affatto da escludere che – dopo il voto della prossima primavera – sia appunto un governo sostenuto da una maggioranza politica a prendere in mano il destino del Paese. Del resto, stando ai più recenti sondaggi, è quel che chiede una parte non più minoritaria dell’elettorato. Che invoca, però – e questo è il punto – un rinnovamento profondo di uomini e modi d’agire, la riduzione …

"Quei capannoni nel cratere dell’Emilia", di Rinaldo Gianola

«Adesso è dura. Arriva il freddo, tanta gente vive ancora nelle tende, dobbiamo trovare un’assistenza per le persone anziane. Però noi non ci arrendiamo, abbiamo le spalle larghe. Teniamo botta. Scrivilo, mi raccomando». Certo che lo scriviamo. Teniamo botta è un fior di programma, uno slogan efficace. Andrebbe bene non solo per l’Emilia Romagna colpita, offesa dal terremoto, ma anche per la nostra Italia debole, impaurita, incerta sul futuro.Potremmo prenderlo in prestito da Barbara Anconelli, dipendente della multinazionale delle vernici Cps, una coraggiosa striscia viola nei capelli e una maglietta assai british punk, che nel salone al piano di sotto della Camera del lavoro di Mirandola racconta i giorni difficili della ricostruzione e della ripresa di una grande comunità di persone, di famiglie, di imprese e di lavoro. Il sisma ha colpito il nostro cuore industriale, l’Emilia Romagna dei distretti produttivi, quel modello di sviluppo che tanto ha dato al Paese e che è stato ammirato e studiato in tutto il mondo, con i giapponesi che mandavano i loro migliori professori universitari per cercare di …

"Quei capannoni nel cratere dell’Emilia", di Rinaldo Gianola

«Adesso è dura. Arriva il freddo, tanta gente vive ancora nelle tende, dobbiamo trovare un’assistenza per le persone anziane. Però noi non ci arrendiamo, abbiamo le spalle larghe. Teniamo botta. Scrivilo, mi raccomando». Certo che lo scriviamo. Teniamo botta è un fior di programma, uno slogan efficace. Andrebbe bene non solo per l’Emilia Romagna colpita, offesa dal terremoto, ma anche per la nostra Italia debole, impaurita, incerta sul futuro.Potremmo prenderlo in prestito da Barbara Anconelli, dipendente della multinazionale delle vernici Cps, una coraggiosa striscia viola nei capelli e una maglietta assai british punk, che nel salone al piano di sotto della Camera del lavoro di Mirandola racconta i giorni difficili della ricostruzione e della ripresa di una grande comunità di persone, di famiglie, di imprese e di lavoro. Il sisma ha colpito il nostro cuore industriale, l’Emilia Romagna dei distretti produttivi, quel modello di sviluppo che tanto ha dato al Paese e che è stato ammirato e studiato in tutto il mondo, con i giapponesi che mandavano i loro migliori professori universitari per cercare di …

"Il Savonarola degli spot e la pubblicità infelice", di Curzio Maltese

«La pubblicità si basa sull’infelicità della gente, la crea». È una delle tante frasi celebri di Beppe Grillo di un paio d’anni fa. Quando ancora il nostro ricco predicatore invitava i seguaci a boicottare televisioni e giornali, tutti, e a rivolgersi soltanto a fonti d’informazione prive di pubblicità. Per esempio, il suo sito. Poi il blog è esploso, soprattutto grazie alla fondazione del movimenti 5 Stelle, e Grillo-Casaleggio ci hanno ripensato, accettando pubblicità di ogni genere. Compresa questa: “Compro oro”, che campeggiava in testa al sito ieri. Ora, se la pubblicità si basa sull’infelicità delle persone, quella di “Compro oro” si fonda sulla disperazione delle famiglie. L’Espresso e Repubblica hanno più volte denunciato i loschi interessi che stanno spesso dietro a questi negozi sorti come funghi dal principio della crisi, i rischi di speculazioni e riciclaggio mafioso, l’evasione fiscale e le truffe. Finalmente il governo Monti si è deciso a mandare la Finanza, che finora ha accertato reati e irregolarità nel 60 per cento degli esercizi. A parte questo, la pubblicità del sito di Grillo …

"Il Savonarola degli spot e la pubblicità infelice", di Curzio Maltese

«La pubblicità si basa sull’infelicità della gente, la crea». È una delle tante frasi celebri di Beppe Grillo di un paio d’anni fa. Quando ancora il nostro ricco predicatore invitava i seguaci a boicottare televisioni e giornali, tutti, e a rivolgersi soltanto a fonti d’informazione prive di pubblicità. Per esempio, il suo sito. Poi il blog è esploso, soprattutto grazie alla fondazione del movimenti 5 Stelle, e Grillo-Casaleggio ci hanno ripensato, accettando pubblicità di ogni genere. Compresa questa: “Compro oro”, che campeggiava in testa al sito ieri. Ora, se la pubblicità si basa sull’infelicità delle persone, quella di “Compro oro” si fonda sulla disperazione delle famiglie. L’Espresso e Repubblica hanno più volte denunciato i loschi interessi che stanno spesso dietro a questi negozi sorti come funghi dal principio della crisi, i rischi di speculazioni e riciclaggio mafioso, l’evasione fiscale e le truffe. Finalmente il governo Monti si è deciso a mandare la Finanza, che finora ha accertato reati e irregolarità nel 60 per cento degli esercizi. A parte questo, la pubblicità del sito di Grillo …

"Come arrivare al dopo Monti in buona salute", di Eugenio Scalfari

La dichiarazione di Monti sul dopo-Monti, fatta a New York e riconfermata a Roma dopo il suo rientro dall’assemblea dell’Onu, è esattamente quanto si aspettavano le Cancellerie dei paesi alleati, i mercati e soprattutto i cittadini responsabili del nostro paese. Monti non parteciperà alla campagna elettorale e non ha posto una sua candidatura ad alcuna specifica carica elettiva. Ha semplicemente detto che qualora dopo le elezioni che si svolgeranno nel prossimo aprile il Parlamento e le forze politiche che usciranno vittoriose da quella consultazione avranno bisogno dell’opera sua, lui sarà disponibile. Qual è la vera novità di questa dichiarazione, fatta ora per allora? La novità sta tutta nel linguaggio che in casi come questo è al tempo stesso forma e sostanza: un linguaggio non politico ma istituzionale, così come è istituzionale la sede dalla quale Monti ha parlato. È da undici mesi il capo dell’Esecutivo e si è rivolto al futuro Parlamento e al futuro presidente della Repubblica. Saranno nel prossimo aprile queste istituzioni a valutare se ci sarà bisogno di lui. Il prossimo governo …