Anno: 2012

"Se crescere è antieconomico", di Alexander Stille

«La crescita è la causa della crisi che stiamo vivendo e quindi non può essere la soluzione», scrive Maurizio Palante, saggista e leader del gruppo Movimento per la Decrescita Felice, citato con approvazione del blog di Beppe Grillo. Il governo di Mario Monti punta sulla crescita ma in certi settori la crescita sta diventando una parolaccia. «La crescita è diventata antieconomica», sostiene Richard Heinberg, l´autore di The end of growth: adapting to our new economic reality, intervistato sul popolare sito di sinistra americano TruthDig. «Crescita ora significa più debito, più inquinamento, perdita accelerata di biodiversità e destabilizzazione dell´ambiente, (…) questa crisi porta ad un cambiamento irreversibile per la civiltà stessa. Non lo possiamo impedire, possiamo solo decidere se ci adattiamo o meno», continua Heinberg. Anche nel mondo di economisti seri l´ossessione per la crescita ha dei critici importanti. Il premio Nobel Joseph Stiglitz sostiene che abbiamo delle priorità distorte grazie al Pil, l´indice che usiamo per misurare la crescita. Spiega Stiglitz che il Pil misura qualsiasi attività in cui c´è scambio di denaro, senza tener …

"Se crescere è antieconomico", di Alexander Stille

«La crescita è la causa della crisi che stiamo vivendo e quindi non può essere la soluzione», scrive Maurizio Palante, saggista e leader del gruppo Movimento per la Decrescita Felice, citato con approvazione del blog di Beppe Grillo. Il governo di Mario Monti punta sulla crescita ma in certi settori la crescita sta diventando una parolaccia. «La crescita è diventata antieconomica», sostiene Richard Heinberg, l´autore di The end of growth: adapting to our new economic reality, intervistato sul popolare sito di sinistra americano TruthDig. «Crescita ora significa più debito, più inquinamento, perdita accelerata di biodiversità e destabilizzazione dell´ambiente, (…) questa crisi porta ad un cambiamento irreversibile per la civiltà stessa. Non lo possiamo impedire, possiamo solo decidere se ci adattiamo o meno», continua Heinberg. Anche nel mondo di economisti seri l´ossessione per la crescita ha dei critici importanti. Il premio Nobel Joseph Stiglitz sostiene che abbiamo delle priorità distorte grazie al Pil, l´indice che usiamo per misurare la crescita. Spiega Stiglitz che il Pil misura qualsiasi attività in cui c´è scambio di denaro, senza tener …

"La mangiatoia degli ex missini", di Filippo Ceccarelli

Domandina innocente, ma fino a un certo punto. Come mai gli ex missini sono, o appaiono, o comunque risultano, in tutte queste storie, i più famelici? Quale misteriosa energia spinge questi attempati giovanotti? Sono cresciuti con il mito della Patria, dell´Ordine, della Gerarchia, dell´Onore, della Tradizione e via dicendo. E ora perché sono lì ad abboffarsi senza requie nei ristoranti di lusso? Quale maligno incantesimo, quale invincibile demonio li obbliga oggi a smaniare e a vendersi l´anima e la reputazione per una casa con un buon indirizzo o per una villa, un Rolex d´oro, una macchina di alta cilindrata, un autista servizievole, uno champagne millesimato, una vacanza esotica, una consulenza alla Rai, una escort che lo è, ma non lo sembra? Quando Francone-Batman rivendica di sentirsi «il federale» non viene più nemmeno in testa quella fantastica pellicola con Ugo Tognazzi (1961). E a guardare tanti suoi ex camerati, quegli stessi che in gioventù rischiavano o prendevano le botte nelle scuole o sotto casa, si resta attoniti come dinanzi a un sogno che è svanito. Adesso …

"La mangiatoia degli ex missini", di Filippo Ceccarelli

Domandina innocente, ma fino a un certo punto. Come mai gli ex missini sono, o appaiono, o comunque risultano, in tutte queste storie, i più famelici? Quale misteriosa energia spinge questi attempati giovanotti? Sono cresciuti con il mito della Patria, dell´Ordine, della Gerarchia, dell´Onore, della Tradizione e via dicendo. E ora perché sono lì ad abboffarsi senza requie nei ristoranti di lusso? Quale maligno incantesimo, quale invincibile demonio li obbliga oggi a smaniare e a vendersi l´anima e la reputazione per una casa con un buon indirizzo o per una villa, un Rolex d´oro, una macchina di alta cilindrata, un autista servizievole, uno champagne millesimato, una vacanza esotica, una consulenza alla Rai, una escort che lo è, ma non lo sembra? Quando Francone-Batman rivendica di sentirsi «il federale» non viene più nemmeno in testa quella fantastica pellicola con Ugo Tognazzi (1961). E a guardare tanti suoi ex camerati, quegli stessi che in gioventù rischiavano o prendevano le botte nelle scuole o sotto casa, si resta attoniti come dinanzi a un sogno che è svanito. Adesso …

"Gli strani «tecnici» del ministro Ornaghi", di Vittorio Emiliani

Se possedeste un castello o un quadro antico, per restaurarlo, interpellereste uno psicologo esperto in marketing o magari un politologo? In entrambi i casi i vostri congiunti telefonerebbero allarmati al medico di fiducia e, nel caso insisteste, al 113. È invece proprio quello che accadrà al patrimonio storico-artistico-paesaggistico della Nazione (art. 9 della Costituzione) dopo le nomine effettuate dal ministro «competente» Lorenzo Ornaghi per il Consiglio Superiore: come «vice» esecutivo, un filosofo del diritto, Francesco De Sanctis (prima di lui, Salvatore Settis e Andrea Carandini), quali consiglieri, una docente di Scienze Politiche (Gloria Pirzio Ammassari), uno storico contemporaneo (Enrico Decleva, Rettore della Statale a Milano, dove Ornaghi lo è della Cattolica), il preside della facoltà di Psicologia, e dàgli, della Cattolica (Albino Claudio Bosio) e finalmente uno storico dell’arte, Antonio Paolucci, peraltro direttore dei Musei Vaticani e quindi dipendente di quello Stato. Col che il tasso di «pietas religiosa» (almeno quello) è alto e garantito. Del resto, dal CdA del Teatro alla Scala il medesimo Ornaghi aveva lasciato fuori, fra vibrate proteste, un esperto di …

"Gli strani «tecnici» del ministro Ornaghi", di Vittorio Emiliani

Se possedeste un castello o un quadro antico, per restaurarlo, interpellereste uno psicologo esperto in marketing o magari un politologo? In entrambi i casi i vostri congiunti telefonerebbero allarmati al medico di fiducia e, nel caso insisteste, al 113. È invece proprio quello che accadrà al patrimonio storico-artistico-paesaggistico della Nazione (art. 9 della Costituzione) dopo le nomine effettuate dal ministro «competente» Lorenzo Ornaghi per il Consiglio Superiore: come «vice» esecutivo, un filosofo del diritto, Francesco De Sanctis (prima di lui, Salvatore Settis e Andrea Carandini), quali consiglieri, una docente di Scienze Politiche (Gloria Pirzio Ammassari), uno storico contemporaneo (Enrico Decleva, Rettore della Statale a Milano, dove Ornaghi lo è della Cattolica), il preside della facoltà di Psicologia, e dàgli, della Cattolica (Albino Claudio Bosio) e finalmente uno storico dell’arte, Antonio Paolucci, peraltro direttore dei Musei Vaticani e quindi dipendente di quello Stato. Col che il tasso di «pietas religiosa» (almeno quello) è alto e garantito. Del resto, dal CdA del Teatro alla Scala il medesimo Ornaghi aveva lasciato fuori, fra vibrate proteste, un esperto di …

Il bando di concorso il 25 settembre, preselettiva a dicembre per un costo di 1mln di euro", di P.A. da La Tecnica della Scuola

Il bando di concorso il 25 settembre, preselettiva a dicembre per un costo di 1mln di euro Il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, durante l’audizione in Commissione Cultura alla Camera di oggi, ha dato tutte le delucidazioni sul concorso, confermando la pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale del 25 settembre: i posti autorizzati dal Mef sono 11.542. I vincitori di concorso saranno così suddivisi: 7.351 con presa di servizio nel 2013/2014 e 4.191 nel 2014/2015. La prova preselettiva del concorso per gli insegnanti si svolgerà con un test da ”50 domande di cui 7 per la parte informatica, 7 per quella linguistica e 36 per la parte logico-deduttiva. Il tempo a disposizione sarà corretto cioè di 50 minuti, un minuto per test”. Ha detto Profumo oggi all’audizione in Commissione Cultura alla Camera. ”Ci sarà un punteggio positivo per un test positivo e un punteggio negativo per un test in cui la risposta non è corretta. Non ci sarà poi una valorizzazione per chi non risponde. Le persone potranno conoscere immediatamente il risultato al termine del test …