Anno: 2012

"Deroga al patto di stabilità. Un sostegno da 2 miliardi", di Roberto Bagnoli

Dovrebbe valere circa 2 miliardi di euro la deroga al Patto di stabilità dei Comuni terremotati decisa dal Consiglio dei ministri di ieri. Ma è una cifra ipotetica, valutata sul calcolo provvisorio dei danni alle imprese e al tessuto sociale e produttivo delle zone danneggiate dal sisma. E al netto degli aumenti varati per la benzina e delle misure fiscali. Infatti il comunicato del governo parla di un «limite definito» di sforamento senza quantificarlo. Lo si farà in un secondo tempo, quando sarà più chiaro il quadro della situazione anche perché purtroppo la terra continua a tremare e i muri a crollare. Resta comunque importante il fatto «politico»: il governo dei tecnici e del rigore per la prima volta accoglie l’idea di aprire un varco nella possibilità di sforare la spesa, anche se sotto la pressione dell’emergenza. «Di fronte alla drammaticità degli eventi il governo si è immediatamente impegnato — ha spiegato il ministro per gli Affari europei Enzo Moavero, appena tornato ieri sera da Bruxelles proprio per discutere di bilancio europeo — per preparare …

"La lezione più difficile", di Franco Mosconi

Avrei dovuto scrivere, qui dall’Emilia centrale, questo articolo l’altroieri, proprio martedì 29 maggio: ma quello che è stato (purtroppo) ribattezzato il «terremoto infinito» non lo ha consentito. Beninteso, i mezzi tecnologici oggi a disposizione rendono possibile, anche in una giornata così, tutto: la trasmissione di immagini e di informazioni, come sappiamo e vediamo, avviene a ritmo continuo. Non è lì, nella tecnologia, il problema. Quando intorno alle due del pomeriggio ho parlato al telefono col direttore di questo giornale la terra – qui in Emilia, nella provincia di Modena in particolare – aveva appena tremato per la seconda volta. Dopo l’iniziale scossa delle 9.00 quella intorno alle 13.00: in quel preciso istante qualcosa è cambiato nella testa e nell’animo delle persone. Difatti, dopo la prima scossa, tutte le scuole – come si suol dire – “di ogni ordine e grado” hanno posto in essere le loro ordinate procedure di evacuazione. Era una bellissima giornata di sole. Ma nei luoghi feriti a morte dal sisma, con nuove vittime nelle fabbriche e nelle Chiese, c’era, e c’è …

"Quella terra è il nostro futuro", di Clara Sereni

Ho in mente un ricordo, come una fotografia: nella sua ultima apparizione pubblica una grande donna, Maria Cervi, arriva a un’iniziativa di solidarietà in mezzo all’Umbria più deserta, fiera di portare in dono una forma intera di parmigiano reggiano da mangiare insieme, per fare comunità. E dopo fa un piccolo discorso, e chi c’era aveva una grande groppo alla gola, per dire che la nuova resistenza è questo, stare insieme e aiutarsi e guardare avanti e progettare anche quando le cose sono difficili: perché quando un raccolto viene assassinato non ci si può arrendere, bisogna arare seminare e curare, e una nuova messe crescerà. Senza dimenticare mai che ogni germoglio, ogni spiga, ogni zolla fa parte del mondo intero, e a quello non si deve smettere di rapportarsi: adesso diciamo “glocale”, il mappamondo inalberato sull’aratro dai fratelli Cervi cominciò a dirlo più di settant’anni fa. E ancora: nella narrazione famigliare, le prime notizie che ho avuto dell’Emilia Romagna erano le storie dei treni dei bambini di Napoli, di Cassino, delle zone più affamate e distrutte …

"La terza repubblica nelle mani dei grillini", di Massimo L. Salvadori

La rachitica Seconda repubblica va disfacendosi mentre la Terza sta nascendo senza neppure una levatrice che ne accompagni la venuta al mondo. Semplicemente nasce nel disordine della politica, tra le paure dei “vecchi” soggetti politici, tutti più o meno traumatizzati, e il trionfalismo dei nuovi salvatori grillini di una Patria che neppure riconoscono. Il quadro è chiaro. Da un lato vi sono clamorosi fallimenti, tutta una messe di grandi ambizioni enfaticamente proclamate e impietosamente frustrate: quelle del Pdl, che poche settimane or sono aveva annunciato di essere portatore di una novità politica destinata a cambiare alla radice il quadro nazionale; quelle del Centro di Casini, Fini e Rutelli, clamorosamente deluso nella sua aspettativa di gonfiarsi con la raccolta dei transfughi del berlusconismo; quelle della Lega, che si presenta come un pallone ridotto a brandelli. Dall´altro si collocano il Pd, l´Idv, la Sel, le componenti dell´incerto schieramento a sinistra degli altri, le quali formano più una figura topografica che un´alleanza politica, poiché in continuazione ora si accostano, ora si discostano. Questo centrosinistra dalle deboli cerniere, grazie …

Errani «Superiamo la fase commissariale. Da noi le istituzioni funzionano», di Nini Andriolo

Un importante «passo avanti». Vasco Errani considera «molto positivo» il fatto che il Consiglio dei ministri abbia assunto decisioni «tempestive» a favore delle zone colpite dal sisma. «Assicurare 2,5 miliardi di euro in tre anni è un passo fondamentale – spiega il presidente della Regione Emilia-Romagna – In questo modo si dà fiducia ai sindaci, ai cittadini, ai lavoratori e alle imprese. La ricostruzione così può essere avviata immediatamente». Nessuno verrà lasciato solo, questa la promessa del Presidente del Consiglio… Provo dolore immenso per le vittime ed esprimo profondo cordoglio ai familiari. Sono d’accordo, nessuno verrà lasciato solo. Come avevano annunciato sia il Presidente della Repubblica che quello del Consiglio, lo Stato italiano fa la sua parte e fa sapere ai cittadini di questi territori che non sono soli. Tutto questo dà una speranza decisiva, anche in queste ore, a una popolazione che mostra grande dignità e che vuole ricominciare, riprendere a lavorare, rivedere la luce. Una popolazione che vuole rimettere a posto le case e le imprese per poter riavviare, così, un’attività e una …

"In svendita le coste della Sicilia cemento e appalti per 3 miliardi ecco l´affare d´oro di Lombardo", di Giovanni Valentini

Il “caso Sicilia” può arrivare a Bruxelles: la direttiva Bolkestein tutela la concorrenza. Una mega concessione di 30 anni che può essere estesa a 50 minaccia l´intera regione. La Sicilia è in vendita. Anzi, per meglio dire, in svendita. Una mega-concessione, estensibile da 30 anni addirittura a 50, minaccia il patrimonio naturale delle sue incantevoli coste. Dall´originario miliardo e mezzo di euro, più 240 milioni di spese di progettazione, l´investimento complessivo potrebbe arrivare fino a tre miliardi, più 500 milioni. Per il prossimo mezzo secolo, il demanio marittimo dell´isola verrebbe appaltato così a un gruppo privato italo-belga, per alimentare una colata di cemento che sconvolgerebbe il paesaggio e l´intero sistema costiero. Contenuta in un´interrogazione parlamentare di Ermete Realacci, deputato del Pd e presidente onorario di Legambiente, la denuncia è ampiamente documentata e circostanziata. Una “bomba”, come si suol dire nel linguaggio mediatico. Ma anche un preciso e formale atto d´accusa contro la Regione presieduta da Raffaele Lombardo, eletto a suo tempo dal Pdl e dall´Udc; poi a capo di una giunta “tecnica” sostenuta da un´ampia …

"La grande crepa nel cuore d´Italia", di Roberto Roversi

C´è una crepa nel cuore dell´Italia. Una crepa nella terra che abbiamo dimenticato e una crepa nella storia che spesso ci pesa ricordare. Sono abbastanza vecchio da aver vissuto il terremoto del 1929: l´Emilia doveva essere infrangibile e invece dormimmo all´aperto per giorni, qualcuno nelle poche macchine che c´erano, tanti nelle tende, e poi fummo ‘sfollati´ a San Marino di Bentivoglio, un piccolo paese in campagna, vicino a Bologna. Costruimmo casette in legno – ricordo ancora l´odore di colla – per provare a difenderci e ricominciare. Anche allora nessuno ricordava le scosse della storia, quando nei secoli passati persino la Torre degli Asinelli era stata danneggiata. L´Emilia pensa spesso di essere indenne: viene colpita, soffre e dimentica. Quel che sta succedendo adesso purtroppo riguarda tutti: abbiamo cementificato i fiumi, trapanato campi e colline. Dalla terra abbiamo risucchiato l´anima rispettabile, senza pietà. E quando arriva un terremoto, la catastrofe ci ricorda la forza imprevedibile e ci trascina nello sgomento. Conosco bene quelle zone, la Bassa tra Modena e Ferrara, ricordo i campi e l´agricoltura. Poi è …