Anno: 2012

"Le imprese non devono crollare", di Mario Deaglio

Se un nemico avesse dovuto scegliere una zona produttiva da bombardare per provocare, in un territorio limitato, il massimo danno possibile all’Italia, ben difficilmente avrebbe potuto trovare un obiettivo migliore dell’area colpita da due terremoti in rapidissima successione. Sono radicate in queste zone imprese piccole o medie, poco burocratiche e molto vitali, aperte senza traumi alla globalizzazione. Nei recenti anni bui dell’economia italiana, hanno rappresentato il progetto di un futuro possibile per la crescita del Paese, spesso l’unico delineato nei fatti in una società addormentata. Operano in settori molto diversi con i quali l’Italia cerca di rientrare in un’economia globale in cui corre il rischio di diventare quasi marginale: dalle piastrelle agli apparecchi diagnostici fino alla nuova avventura agricola del parmigiano, proposto in grande stile a un crescente mercato mondiale. Hanno dimostrato di saper combinare con successo organizzazioni di produzione all’avanguardia e organizzazioni di vendita moderne, dal respiro globale. Il Paese semplicemente non può permettersi di perdere settori come questi in particolare in un momento in cui al terremoto fisico si aggiunge il terremoto finanziario …

"C'era una volta l'Europa", di Barbara Spinelli

È colmo di insidie e doppiezze, il modo in cui un gran numero di politici europei, e di economisti, e di esperti, sta prospettando l´uscita della Grecia dalla moneta unica. embra una preparazione razionale al peggio, ma i presupposti di una vera preparazione sono assenti: è del tutto inaudibile una critica autentica degli errori commessi, che corregga alle radici i vizi dell´euro e dell´Unione. Non vediamo che un vacuo oscillare tra falsi allarmi e false sicumere. A volte la secessione di Atene è temuta, per gli effetti finanziari che avrebbe; altre volte sembra in segreto propiziata, accelerata. Non è interpretabile diversamente, ad esempio, la decisione che il Fondo salva-Stati ha preso all´inizio di maggio, quando gli aiuti a Atene sono passati dai concordati 5,2 miliardi di euro a 4,2 miliardi: «un miliardo di olio bollente su una ferita aperta», scrisse Giuliano Amato sul Sole 24 ore del 13 maggio. Stessa apatica indolenza di fronte a un possibile no irlandese al Patto di bilancio (fiscal compact), nel referendum di oggi. Come sempre si correrà dietro la …

"Scuola, l'idea del merito per decreto. Profumo tentato dal blitz in CdM", di Mariagrazia Gerina

Un blitz tentato nel nome del «merito». Anche se non sarà facile per il ministro dell’Istruzione Profumo argomentare «necessità e urgenza» di un provvedimento scritto per introdurre nella scuola italiana novità come lo «studente dell’anno» o la carta «IoMerito». Certo, l’ex rettore del Politecnico di Torino ci tiene molto. Tanto da tentare, in una giornata come quella di ieri, l’accelerazione finale. L’intenzione – ha spiegato Profumo ieri pomeriggio convocando d’urgenza una riunione con i responsabili Scuola e Università dei partiti di maggioranza – è di portare già oggi in Consiglio dei ministri un decreto legge (e non più un disegno di legge come ipotizzato nelle settimane scorse) che raccolga tutti i provvedimenti messi a punto a viale Trastevere in questi mesi per introdurre nella scuola, nell’università e nella ricerca incentivi e meccanismi per premiare il merito. Obiettivo già impugnato come una bandiera dal precedente governo, all’epoca della riforma Gelmini sull’università. Eppure, a ben vedere, è proprio quella riforma che il decreto che Profumo si accinge a portare in Consiglio dei ministri va a correggere. Specie …

"Non sono esodati Martone nega deroghe per i prof", di Franco Bastianini

Doccia fredda sui circa seimila dirigenti scolastici, docenti e personale educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario che, maturando entro la fine dell’anno scolastico 2011/2012 i requisiti anagrafici e contributivi richiesti dalla normativa previgente l’entrata in vigore della riforma Fornero, speravano in una deroga alle disposizioni contenute nel predetto articolo che consentisse loro di accedere al trattamento pensionistico a decorrere dal 1° settembre 2012. Il governo, attraverso le parole del vice ministro del lavoro e delle politiche sociali, Michel Martone, pronunciate in sede di risposta ad una apposita interrogazione parlamentare sulla disciplina previdenziale del personale del comparto scuola, ha precisato che tutte le deroghe in materia sono state previste a protezione dei soggetti che, con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, si sarebbero trovati privi di retribuzione e di pensione. Non sussistono invece specificità di carattere previdenziale del comparto scuola tali da giustificare una regolamentazione differenziata rispetto alla generalità dei lavoratori, a parte l’obbligo di accedere al pensionamento il 1° settembre di ogni anno. L’eventuale slittamento al 31 agosto 2012 dei tempi per la maturazione dei requisiti …

Ghizzoni eletta Presidente Commissione Cultura e Istruzione: "in primo piano ricostruzione in zone sisma"

“Sono felice per l’ampia convergenza raggiunta dai gruppi parlamentari sul mio nome e per il risultato del voto”. Cosi’ la democratica Manuela Ghizzoni commenta la sua elezione a presidente della commissione Cultura di Montecitorio. “Svolgero’ questo prestigioso incarico con grande senso di responsabilità – aggiunge Ghizzoni – ricercando, ogni volta, la piu’ ampia convergenza e condivisione sugli ambiti di competenza della commissione. La sostanziale unanimita’ raggiunta e’ sicuramente un buon auspicio per l’importante lavoro che dovremo svolgere da qui alla fine della legislatura. Non manca molto, ma sono ancora tanti i provvedimenti che devono essere conclusi e le nuove sfide a cui saremo chiamati a dare risposte. A partire dalla necessita’ di aiutare e sostenere il governo nelle scelte per la ricostruzione del patrimonio storico artistico e dell’edilizia scolastica nelle zone colpite dal sisma, con l’ambizione, nell’ultimo caso, che a settembre l’anno scolastico possa iniziare regolarmente anche in quei territori”. ****** Ghizzoni nuova presidente commissione Cultura: soddisfazione e speranza Francesca Puglisi, responsabile Scuola PD, esprime il proprio compiacimento e quello del Partito Democratico per l’elezione …

Terremoto, Bersani: "Misure governo primo segnale forte. Parlerò con ministro Passera per iniziative su attività produttive"

“Si vede un primo segnale forte da parte del Governo sulle priorità di intervento segnalate dalla regione Emilia Romagna. Naturalmente guarderemo nel dettaglio il provvedimento e daremo il nostro contributo sui contenuti”. Lo ha dichiarato Pier Luigi Bersani, segretario nazionale del Partito Democratico, commentando le prime misure per l’emergenza terremoto emanate oggi dal consiglio dei ministri. “Nelle prossime ore riferirò al ministro Passera le impressioni che ho ricavato, anche durante la mia visita di ieri sui luoghi del sisma, sulla drammatica situazione delle attività industriali e gli presenterò alcune idee da attivare con la massima rapidità”. ***** Queste le prime misure varate dal Governo per le popolazioni colpite dal terremoto emiliano: – la concessione di contributi a fondo perduto per la ricostruzione e riparazione delle abitazioni danneggiate dal sisma, per la ricostruzione e la messa in funzione dei servizi pubblici (in particolare le scuole), per gli indennizzi alle imprese e per gli interventi su beni artistici e culturali; – l’individuazione di misure per la ripresa dell’attività economica. In particolare sono previsti un credito agevolato su …

"L’economia emiliana rischia un duro colpo", di Massimo Franchi

Se fino a lunedì era in atto una gara da parte di piccoli e grandi imprenditori bloccati dal terremoto per chiedere alla burocrazia di ridurre i tempi dei dissequestri per poter riprendere la produzione, le scosse e il terrore di ieri hanno rimesso giustamente la sicurezza come questione prioritaria. E così dalla Fiat ai tanti leader della meccanica e della packaging valley che formano l’asse di una delle zone più industrializzate e ricche del Paese, adesso si invita alla prudenza e si sostiene, d’accordo con il sindacato, che qualsiasi produzione ripartirà solo dopo che «saranno accertate condizioni di massima sicurezza». Chiusi immediatamente in via precauzionale gli stabilimenti produttivi di Ferrari, Maserati, Lamborghini e Ducati, tutti vicini alla zona interessata dal sisma. Evacuato anche lo stabilimento Magneti Marelli di Crevalcore (Bologna). Né a Maranello, né a Modena, né a Sant’Agata Bolognese, né a Borgo Panigale, comunque, sono stati rilevati danni alle strutture. Per oggi però «sarebbe saggio non lavorare in attesa di verifiche», suggerisce il segretario regionale della Fiom Bruno Papignani, mentre una nota della segreteria …