Anno: 2012

"La Biblioteca sfregiata e il ministro Ponzio Pilato", di Salvatore Settis

Almeno 240 libri sottratti a una grande biblioteca storica, quella dei Girolamini a Napoli, sono stati ritrovati a Verona in un deposito collegabile a Marino Massimo De Caro, che ne è il direttore. Questa non è solo una devastante notizia di cronaca, ma il simbolo della colpevole incuria in cui giace il nostro patrimonio culturale. La biblioteca dei Girolamini è illustre. Non solo per la sua origine (dagli Oratoriani di San Filippo Neri) e perché vi studiò G. B. Vico, ma anche per l´imponente raccolta di manoscritti e volumi antichi. E´ famosa anche per essere stata depredata negli anni Sessanta, con uno strascico di processi in cui furono coinvolti alcuni Oratoriani. La biblioteca divenne statale sin dal 1866, ma con una struttura istituzionale assai fragile: conservatore dei Girolamini, con nomina ratificata dallo Stato, è un Oratoriano (oggi il p. Sandro Marsano), e a lui spetta nominare, col consenso del ministero, il direttore della biblioteca. Massimo titolo del De Caro al momento della nomina era la sua qualifica di consulente del ministro dei Beni Culturali «per …

"Il Professore prova a venire incontro", di Marcello Sorgi

La visita di Monti ai terremotati emiliani e il decreto con cui il governo ha sbloccato i primi venti-trenta miliardi di pagamenti arretrati della pubblica amministrazione alle imprese contrassegnano la svolta post-elezioni del presidente del consiglio e il tentativo di venire incontro, per quanto possibile, alle esigenze dei partiti della sua maggioranza, usciti alquanto ammaccati (soprattutto il Pdl), delusi (l’Udc) o solo apparentemente soddisfatti (il Pd) dalla tornata elettorale del 6 e del 20 maggio. Monti ha perfettamente presente che il quadro politico interno è mutato e per il governo i dieci mesi da ora alle elezioni del 2013 non saranno facili. Di qui la disponibilità verso i terremotati (a Sant’Agostino in provincia di Ferrara, uno dei comuni più colpiti, il premier è stato accolto con una piccola contestazione e qualche fischio) e l’impegno a sospendere i pagamenti delle tasse nell’immediato per le popolazioni colpite, oltre a mettere a punto un piano di aiuti fino alla ricostruzione, che Monti si augura rapida, e che vorrebbe, al di là dei soccorsi più urgenti, che prendesse in …

"Per chi suona la campana", di Ezio Mauro

La questione non è Grillo. È la richiesta esasperata di cambiamento che i cittadini rivolgono alla politica dopo anni di occasioni perdute che hanno divorato la fiducia nei partiti e nel Parlamento, portandola al livello più basso d´Europa. La crisi fa il resto, erodendo le basi stesse della democrazia, come accade quando la perdita del lavoro si rivela perdita della libertà materiale, senza la quale non c´è libertà civile. Ci si può stupire, a questo punto, se il voto diventa un ciclone in grado di cambiare il panorama politico italiano? In realtà siamo solo all´inizio. Non ci sono più strutture politiche e culturali in grado di reggere (si chiamavano partiti), lo Stato è indebolito, la democrazia infragilita. Mezzo Paese, addirittura, non crede più nel voto, come se scegliere chi ci governa non fosse importante. Come se il cambiamento fosse impossibile, o peggio, inutile. È facile prevedere che in questa crisi acuta di rappresentanza ogni voto diventerà un redde rationem, ogni antagonista al sistema verrà applaudito, ogni semplificazione sarà premiata. Non si capisce per quale strada …

Terremoto: Pd, ecco le nostre priorità per far fronte all’emergenza

Alla luce delle dichiarazioni sull’emergenza terremoto in Emilia rilasciate in aula dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, i deputati del PD delle province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia e Mantova: Benamati, La Forgia, Lenzi, Marchignoli, Vassallo, Zampa, Bratti, Ghizzoni, Miglioli, Santagata, Marchi, Castagnetti, Carra, Colaninno e il capogruppo Franceschini, si sono riuniti per valutare il piano di misure necessarie a fronteggiare l’emergenza. Prioritario in questa fase è l’intervento sul decreto legge 59/2012 che riordina il sistema della Protezione civile e che è ora all’attenzione delle commissione Ambiente e Affari costituzionali della Camera. Di assoluta urgenza è il rientro delle popolazioni nelle case che risultino agibili. Occorre inoltre un’ordinanza per la copertura delle spese per gli interventi emergenziali. Strumenti legislativi di esenzione dall’Imu e da altri tributi fiscali per i proprietari degli immobili colpiti e di quelli destinati alle attività produttive che abbiano subito danni o distruzione parziale o totale. Occorre un provvedimento destinato specificamente ai beni culturali ed ecclesiastici. In accordo con la Regione Emilia Romagna, occorre lavorare per l’erogazione di un …

"Addio Parmigiano altro tesoro distrutto", di Carlo Petrini

Il dato “grosso” è che almeno 300 mila forme di Parmigiano Reggiano sono “a terra”: circa il 10% del totale. Anche il Grana Padano è stato colpito duramente, ma non si sa ancora dire con precisione quanto. Immaginate cosa vuol dire per i produttori vedere il frutto di alcuni anni di lavoro crollare giù da quei grandi ripiani, ammassarsi sul pavimento, e dover benedire almeno il fatto che la terra abbia tremato di notte, che quindi non c´era nessuno al lavoro. Ora non si sa ancora quante di quelle forme dovranno essere buttate, se potranno essere grattugiate per salvare il salvabile o, si spera, messe ugualmente in commercio senza rimetterci troppo: è comunque presto per fare un bilancio di quanto il terremoto abbia distrutto del sistema agricolo emiliano. Bisogna ancora andare nelle campagne, soprattutto nelle fattorie più isolate, e far la triste conta. Ci vorrà del tempo. Quel che è certo è che la ferita c´è e fa male, e di tempo ce n´è poco. La produzione infatti deve andare avanti, perché non si possono …

"Brindisi: tra le ombre della verità", di Claudia Fusani

Fra tanti allarmi manca ancora una verità. Controlli a tappeto e perquisizioni. «Ma non c’è nessun sospettato»
Interrogati per ore due fratelli residenti nella zona vicino
la scuola. Sono stati poi rilasciati in serata: non c’entrano con l’ordigno. Se le indagini fossero il disegno di un puzzle, possiamo dire che i pezzi ci sono tutti ma che il lavoro da fare per trovare gli incastri giusti è ancora molto lungo. Complesso. E la figura narrata ancora molto sbiadita. Almeno tanto quanto quella dell’uomo con il telecomando. Che è stata restituita dalla memoria delle due telecamere del chiosco “Il panino dei desideri”. Che ieri polizia scientifica e Ris dei carabinieri sono andati a cercare anche tra i volti delle migliaia che hanno affollato la chiesa e la piazza di Mesagne durante i funerali di Melissa. Microtelecamere hanno filmato decine e decine di volti di uomini di mezza età somiglianti all’immagine diffusa ieri da tv e giornali. L’attentatore potrebbe anche essere andato ai funerali. Ipotesi da non scartare. Compatibile con il profilo psicologico di uno che arma un ordigno …