Anno: 2012

“Ciechi e sordi a Bruxelles”, di Gianni Riotta

Sarebbe bello convincere il Museo di Capodimonte, a Napoli, a prestare per qualche tempo la tela di Bruegel, «La parabola dei ciechi», 1568, a una galleria di Bruxelles, così che i leader europei possano ammirarne la tragica dinamica, gli sfortunati in fila a reggersi a vicenda, tutti prossimi a precipitare in un crepaccio secondo i versetti del Vangelo di Matteo (XV, 14) «Se un cieco guida un altro cieco, ambedue cadranno nella fossa». Dopo l’esito infelice del summit europeo sul bilancio dell’Unione, la confederazione dei paesi del Nord guidati dalla cancelliera Merkel con Olanda, Finlandia e Londra in panchina, potrà sostenere che il cieco capofila siano i paesi latini, Spagna, Francia e Italia. Il presidente francese Hollande potrebbe – davanti ai poveri ciechi fiamminghi che insieme vagolano senza direzione – accusare invece i «rigoristi» di non saper trovare la strada giusta: alla fine poco importa. Quel che davvero conta è che l’Europa, con la disoccupazione giovanile crescente e una generazione intera ormai «senza-lavoro», con l’innovazione che langue, la crisi del debito contenuta dalla Bce di …

“La scuola dell’obbligo (digitale)”, di Simonetta Fiori

È una vera svolta culturale, ma rimane nascosta in poche righe del Decreto Crescita. Investe le generazioni future, l’intero corpo degli insegnanti, le famiglie, l’editoria, il modo di concepire la didattica, i processi cognitivi dei ragazzi, però rischia di passare inosservata nel grande calderone dell’agenda digitale. Un cambiamento radicale, predisposto dall’articolo undici del disegno di legge che dovrebbe essere approvato in Parlamento entro dicembre. Di che parliamo? Già a partire dal prossimo anno scolastico, ossia 2013-2014, la manualistica scolastica dovrebbe presentarsi sotto una veste quasi completamente smaterializzata. Così nelle prime medie e nel primo e terzo anno delle superiori. Non si tratta della commistione tra cartaceo e digitale, già prevista dalla precedente legislazione e già praticata da editori e insegnanti. Si tratta invece d’una separazione netta tra manuale di base e “contenuti digitali integrativi” che i professori potranno adottare anche in “modo disgiunto” rispetto al testo di base. Non più “libro misto”, che mescola carta ed elettronica. Ma testo scritto da una parte e contenuti digitali dall’altra. Con un ridimensionamento del primo a vantaggio dei …

“In aumento la violenza sulle donne. Per l’85% il colpevole è il partner. Severino: Quest’anno 120 femminicidi”, da la stampa.it

Sono in aumento le violenze contro le donne all’interno di rapporti sentimentali. Secondo le anticipazioni dei dati 2012 di Telefono Rosa, diffusi alla vigilia della Giornata contro la violenza alle donne di domenica 25 novembre, questo tipo di abusi ha raggiunto l’85% di tutte le violenze, il 3% in più del 2011. Questo dato – commenta l’associazione – «dimostra l’urgenza di ripartire dalle relazione donna-uomo, proprio gli uomini inizino davvero a farsi carico di questa vera e propria tragedia». Gli strumenti per combattere il fenomeno della violenza sulle donne ci sono nel nostro ordinamento, ma «se molti passi in avanti sono stati fatti, bisogna andare oltre, con la ratifica della Convenzione di Istanbul, prevista in Senato nei prossimi giorni, e che spero abbia un percorso accelerato, entro la fine della legislatura». A parlare è il guardasigilli, Paola Severino, intervenuta a Uno Mattina in vista della celebrazione, domenica prossima, della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. I `femminicidi´, dall’inizio di quest’anno, in Italia, sono già 120. «Il problema – aggiunge il ministro – riguarda la …

“L’ondata antisemita di ultrà e schizofascisti”, di Francesco Merlo

Purtroppo ha ragione la Comunità ebraica: «Roma non è meno pericolosa di Tel Aviv». E ha ragione, non solo con il cuore, anche se sarebbe stato meglio dire che Roma è più vulnerabile di Tel Aviv. E proprio perché «a Roma non piovono razzi», come dice l’inquietante prefetto Pecoraro. Insomma Roma non è una città in guerra e dunque l’ebreo è inerme, non pensa a difendersi e a contrattaccare. I tifosi del Tottenham, per esempio, non si aspettavano certo di essere accoltellati mentre prendevano una birra. Non si guardavano attorno spaventati come fossero, appunto, a Tel Aviv. E immaginate cosa devono avere pensato quei turisti inglesi che erano lì per divertirsi ingenuamente, sedotti dal mito delle notti di Roma. Cercate di immedesimarvi nel loro stupore quando hanno visto arrivare quella squadraccia di italiani armati di spranghe, coltelli e bastoni, nascosti dai caschi integrali, vigliacchi incappucciati come i mafiosi. A Tel Aviv i commando di Hamas combattono l’esistenza degli ebrei di Israele, esprimono un odio etnico e religioso che ha i suoi interessi economici e le …

Scuola: Ghizzoni e Coscia (PD), per qualità servono risorse e trasparenza

Chiesta audizione alla Ragioneria dello Stato. “La politica non resterà cieca e sorda di fronte alle richieste che vengono dal mondo della scuola. – lo dichiarano Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura della Camera, e Maria Coscia, capogruppo del Pd in Commissione – Alle mobilitazioni di questi giorni si deve rispondere con un investimento di risorse e con la trasparenza del loro impiego. Abbiamo chiesto di audire in Commissione la Ragioneria dello Stato per fare chiarezza sulle risorse del fondo della scuola, costituito dal 30% dei risparmi che si sono ottenuti con i tagli voluti dal precedente Governo e che dovrebbero corrispondere a 900 milioni a regime. La Ragioneria, però, ne ha certificati solo 400. La nostra attenzione alle esigenze della scuola e, più in generale, della formazione – proseguono le deputate – è stata dimostrata con gli emendamenti abrogativi per l’aumento dell’orario di lezione a 24 ore o con gli interventi a favore del diritto allo studio nell’esame della Legge di Stabilità. Ora – concludono Ghizzoni e Coscia – tutti dovranno fare la loro …

“Femminicidio, unite si può fermare”, di Rosa Villecco Calipari

Chiesuol, Enza, Giuseppina, Antonia, Esmeralda, Carmela, Alfina, Mariana, Vincenza, Rosina, Laila, Mariangela, Antonietta… via elencando fino ad arrivare a 105 nomi. Sono tante le donne, ma la lista non è aggiornata al minuto, uccise dagli uomini dall’inizio dell’anno in Italia. Sdegno, dichiarazioni di circostanza, appelli, convegni, leggi e… arriva il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Ne riparliamo perché dal 1999, con la risoluzione 54/134, le Nazioni Unite hanno voluto designare una data a questa piaga che sembra aver poco a che vedere con l’evoluzione dei costumi, con il benessere, con la scolarizzazione. Risollevo la questione, come tante volte ho fatto in questi ultimi anni, davanti al governo che tante volte si è impegnato ad assumere la lotta alla violenza contro le donne come un punto cardine del suo operato. Lo faccio, insieme ad altri parlamentari del Partito democratico, con un’interpellanza urgente al ministro del lavoro e delle politiche sociali al quale chiedo «quali misure abbia individuato per fronteggiare questa emergenza» e «se esista una raccolta ufficiale dei dati» perché …

“Legge di stabilità corretta. Ora è più equa ed efficace”, di Pier Paolo Baretta

La ragione di questo repentino cambio di rotta è dipesa, a mio avviso, dalla esigenza del governo di rassicurare le autorità europee ed i mercati del nostro stato di salute. Il ragionamento deve essere stato più o meno questo: se raggiungiamo il pareggio di bilancio e in più diamo un segnale di riduzione della pressione fiscale possiamo evitare di chiedere prestiti europei. Ma, la ragionevolezza di questa impostazione è franata nella scelta di merito. La decisione affrettata di ridurre l’Irpef, che dava un debole vantaggio generalizzato a tutti i contribuenti (ma proprio a tutti, anche a chi non ne ha bisogno) era annullata, soprattutto per i ceti medi e medio bassi, dalla introduzione dei tetti e delle franchigie sulle detrazioni e dalla conferma dell’aumento dell’Iva. Un errore grave dal punto di vista degli effetti redistributivi. Per riparare a questo errore era necessario un intervento chirurgico in profondità sul corpo della legge predisposta dal governo. Per garantirci che questo necessario intervento parlamentare potesse essere avallato dal governo stesso, senza che apparisse una totale smentita, era necessario …