Anno: 2012

"L’uomo dei neutrini più veloci della luce ha lasciato l’incarico", di Pietro Greco

Antonio Ereditato si è dimesso. L’uomo dei «neutrini più veloci della luce» ha lasciato il suo incarico di coordinatore del Gruppo «Opera», l’esperimento internazionale che studia il comportamento delle elusive particelle generata al Cern di Ginevra e rivelate nei Laboratori che l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare possiede sotto il Gran Sasso. Le dimissioni di Antonio Ereditato erano state chieste da alcuni componenti del Gruppo «Opera». La richiesta è stata messa in votazione. Ma è stata respinta. Sia pure con margini ristretti Ereditato vanta il consenso della maggioranza del Gruppo. Ma il fisico ha preferito lasciare. Non ha voluto commentare la sua decisione. L’uomo ma anche il fisico merita l’onore delle armi. Per almeno due motivi. Ma prima di indicarli, conviene ricordare la sua vicenda. Il Gruppo «Opera» studia da ormai molto tempo il comportamento dei neutrini, le più numerose ed elusive particelle conosciute. Negli anni scorsi, anche con la guida di Ereditato, il gruppo ha potuto confermare la previsione di Bruno Pontecorvo: i neutrini oscillano. Ognuno dei tre tipi viaggiando nello spazio può trasformarsi nell’altro. …

“L’uomo dei neutrini più veloci della luce ha lasciato l’incarico”, di Pietro Greco

Antonio Ereditato si è dimesso. L’uomo dei «neutrini più veloci della luce» ha lasciato il suo incarico di coordinatore del Gruppo «Opera», l’esperimento internazionale che studia il comportamento delle elusive particelle generata al Cern di Ginevra e rivelate nei Laboratori che l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare possiede sotto il Gran Sasso. Le dimissioni di Antonio Ereditato erano state chieste da alcuni componenti del Gruppo «Opera». La richiesta è stata messa in votazione. Ma è stata respinta. Sia pure con margini ristretti Ereditato vanta il consenso della maggioranza del Gruppo. Ma il fisico ha preferito lasciare. Non ha voluto commentare la sua decisione. L’uomo ma anche il fisico merita l’onore delle armi. Per almeno due motivi. Ma prima di indicarli, conviene ricordare la sua vicenda. Il Gruppo «Opera» studia da ormai molto tempo il comportamento dei neutrini, le più numerose ed elusive particelle conosciute. Negli anni scorsi, anche con la guida di Ereditato, il gruppo ha potuto confermare la previsione di Bruno Pontecorvo: i neutrini oscillano. Ognuno dei tre tipi viaggiando nello spazio può trasformarsi nell’altro. …

“L’uomo dei neutrini più veloci della luce ha lasciato l’incarico”, di Pietro Greco

Antonio Ereditato si è dimesso. L’uomo dei «neutrini più veloci della luce» ha lasciato il suo incarico di coordinatore del Gruppo «Opera», l’esperimento internazionale che studia il comportamento delle elusive particelle generata al Cern di Ginevra e rivelate nei Laboratori che l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare possiede sotto il Gran Sasso. Le dimissioni di Antonio Ereditato erano state chieste da alcuni componenti del Gruppo «Opera». La richiesta è stata messa in votazione. Ma è stata respinta. Sia pure con margini ristretti Ereditato vanta il consenso della maggioranza del Gruppo. Ma il fisico ha preferito lasciare. Non ha voluto commentare la sua decisione. L’uomo ma anche il fisico merita l’onore delle armi. Per almeno due motivi. Ma prima di indicarli, conviene ricordare la sua vicenda. Il Gruppo «Opera» studia da ormai molto tempo il comportamento dei neutrini, le più numerose ed elusive particelle conosciute. Negli anni scorsi, anche con la guida di Ereditato, il gruppo ha potuto confermare la previsione di Bruno Pontecorvo: i neutrini oscillano. Ognuno dei tre tipi viaggiando nello spazio può trasformarsi nell’altro. …

"Un super-prefetto per salvare Pompei vigilerà contro le infiltrazioni della camorra", di Francesco Erbani

Bruxelles ha sbloccato 105 milioni per i restauri: una figura ad hoc controllerà come saranno spesi. Non solo archeologi. E neanche solo architetti. Per salvare Pompei arriverà anche un prefetto. Avrà il compito di vigilare che vengano ben spesi i tanti soldi che l´Europa ha destinato per il restauro e la salvaguardia del sito. E di assicurare che sui 105 milioni appena approvati dalla Commissione di Bruxelles non possa mettere le mani la camorra. Si conosce anche il suo nome: Fernando Guida, attualmente viceprefetto, responsabile dell´ufficio che al ministero dell´Interno si occupa dello scioglimento dei consigli comunali condizionati dalla criminalità. L´annuncio verrà dato giovedì prossimo a Napoli in un incontro al quale parteciperanno tre ministri, Lorenzo Ornaghi, Fabrizio Barca e Anna Maria Cancellieri, oltre al prefetto del capoluogo campano, Andrea De Martino, e alla Soprintendente Teresa Cinquantaquattro. La quale, però, assicura di non sapere nulla della decisione. E cade letteralmente dalle nuvole. «Giovedì firmerò con il prefetto di Napoli un protocollo d´intesa sulla legalità», dice Cinquantaquattro, «ma di prefetti ad hoc per Pompei nessuno mi …

“Un super-prefetto per salvare Pompei vigilerà contro le infiltrazioni della camorra”, di Francesco Erbani

Bruxelles ha sbloccato 105 milioni per i restauri: una figura ad hoc controllerà come saranno spesi. Non solo archeologi. E neanche solo architetti. Per salvare Pompei arriverà anche un prefetto. Avrà il compito di vigilare che vengano ben spesi i tanti soldi che l´Europa ha destinato per il restauro e la salvaguardia del sito. E di assicurare che sui 105 milioni appena approvati dalla Commissione di Bruxelles non possa mettere le mani la camorra. Si conosce anche il suo nome: Fernando Guida, attualmente viceprefetto, responsabile dell´ufficio che al ministero dell´Interno si occupa dello scioglimento dei consigli comunali condizionati dalla criminalità. L´annuncio verrà dato giovedì prossimo a Napoli in un incontro al quale parteciperanno tre ministri, Lorenzo Ornaghi, Fabrizio Barca e Anna Maria Cancellieri, oltre al prefetto del capoluogo campano, Andrea De Martino, e alla Soprintendente Teresa Cinquantaquattro. La quale, però, assicura di non sapere nulla della decisione. E cade letteralmente dalle nuvole. «Giovedì firmerò con il prefetto di Napoli un protocollo d´intesa sulla legalità», dice Cinquantaquattro, «ma di prefetti ad hoc per Pompei nessuno mi …

La riforma del lavoro andrà avanti e sarà rafforzata

Pier Luigi Bersani a margine della Conferenza nazionale del PD sulla Giustizia, dialoga con i cronisti della necessità di arginare la recessione, della riforma del mercato del lavoro e della lettera di Monti pubblicata dal Corriere della Sera: “È una lettera positiva, che chiarisce”. Crisi, lavoro e la lettera di Monti al Corriere della Sera. “Oggi la priorità è fare qualcosa per arginare la recessione. Siamo disponibili ad un confronto con il Governo per vedere se ci sono delle idee. La discussione tra tecnici e politici è stucchevole perché non coglie il vero problema del Paese”. Lo ha dichiarato il segretario del PD, Pierluigi Bersani a margine della Conferenza nazionale del PD sulla Giustizia. Alla domanda se ci sarà un vertice di maggioranza con Monti prima del voto finale del Senato sul ddl costituzionale per il pareggio di bilancio, Bersani ha risposto: “Non lo so. Per ora non è previsto, potrebbe essere. Io penso che, se ci sarà un punto da fare, l’urgenza, nei limiti stretti della finanza pubblica, deve essere quella di trovare misure …

“Foto di gruppo con evasore”, di Michele Serra

Ogni volta che vengono resi pubblici i redditi degli italiani, si sussulta. È la fotografia, se non di un Paese povero, di un Paese con moltitudini di poveri, una piccola minoranza di benestanti e pochissimi ricchi. Solo 30mila italiani (lo 0,07 per cento) dichiara di guadagnare più di 300mila euro all´anno. Per quanto sfocata (nessuna statistica riesce davvero a mettere a fuoco la realtà delle cose), è l´immagine di un popolo economicamente depresso, dove il benessere di massa, a differenza che in altri paesi occidentali, non ha mai fatto davvero breccia: oltre metà dei contribuenti dichiara un´imponibile inferiore ai 15mila euro all´anno. La recente catena di suicidi di nostri concittadini sopraffatti dalle ristrettezze economiche – quasi tutti piccolissimi imprenditori – suggerisce cautela nei giudizi: non c´è dubbio che i morsi della crisi abbiano roso fino all´osso alcuni redditi e alcune vite. Ma il macro-dato, così come viene offerto dall´autoscatto che i contribuenti hanno fatto dell´Italia lascia intendere, senza possibilità di dubbio, che una ricchezza smisurata (letteralmente: non misurata e forse non misurabile) non compare nella …