"Soldi agli amici e spese eccessive addio alla Beni culturali spa", di Corrado Zunino
Il governo ha deciso: Arcus deve chiudere. Dai fondi per la sorella di Ghedini allo scambio di favori tra Lunardi e Propaganda fide. Secondo Passera la società ha perso credibilità con una serie di operazioni poco chiare. Il governo ha deciso: Arcus spa va chiuso. Il ministro Corrado Passera è pronto a portare la questione al prossimo Consiglio dei ministri. L´esperienza di una società per azioni in seno ai Beni culturali finanziata dal ministero delle Infrastrutture è da considerare conclusa. I motivi sono tre. Per ragioni di risparmio e razionalizzazione, gli uffici di Passera hanno stilato un elenco di società pubbliche o a controllo pubblico da cancellare: hanno mostrato problemi strutturali di bilancio oppure hanno esaurito la loro missione. Arcus rientra in questa seconda casella. Il problema è che la società per lo sviluppo dell´arte, la cultura e lo spettacolo, che pure ha recentemente sostenuto campagne culturali altrimenti dimenticate (il restauro della Galleria sabauda di Torino, per esempio, la riapertura al pubblico della Galleria nazionale di arte moderna di Roma e il completamento del museo …
