“Roma, se ne va «l’ultima medievista»: a rischio tesori del 1300”, di Edoardo Sassi
Nel Complesso borrominiano di Sant’Ivo alla Sapienza, straordinaria opera di Francesco Borromini nel cuore della Roma barocca, i calcinacci vengono giù in diretta, sfarinandosi su uno dei due balconi affacciati su piazza Sant’Ignazio. Ed è in questo edificio, sede dell’Università di Roma fino agli anni Trenta del Novecento, che si trova oggi l’Archivio di Stato di Roma, struttura dipendente da quel ministero per i Beni culturali che nel triennio 2009-2011 ha subito tagli per un miliardo di euro. «Eccolo, il risultato, degno di un Paese di selvaggi», si sfoga il direttore Eugenio Lo Sardo, il quale, tra mille emergenze da affrontare, ne segnala almeno due: «Tra sei mesi andrà in pensione Angela Lanconelli, ultima medievista (studiosa del Medioevo, ndr) in servizio, responsabile del settore Diplomatico e delle Pergamene. Come accade da anni non sarà sostituita, e ci sono cose che solo lei è in grado di fare». Ed è proprio Angela ad aprire al visitatore il cosiddetto armadio dei tesori, al primo piano di questo edificio, tra i più importanti della città, assurdamente ridipinto a …
