Anno: 2012

"Se cento giorni vi sembran troppi", di Eugenio Scalfari

Lo “spread” è quasi dimezzato rispetto a tre mesi fa, ma c´è anche chi scrive (Guido Gentili sul “24 Ore” di venerdì scorso) che uno “spread” a livelli pericolosi dava al governo Monti l´energia dell´emergenza e imponeva ai partiti di appoggiarlo senza riserve, mentre il recupero di una quasi normalità finanziaria allenta i vincoli della strana maggioranza esistente rendendo più fragile la tenuta del governo. Questa riflessione è paradossale ma come tutti i paradossi contiene una parte di verità. Alcune fastidiose gaffe di ministri e di sottosegretari e alcuni drammatici episodi in Nigeria e in India hanno nei giorni scorsi dato la stura a critiche e ad uno scollamento evidente nel rapporto tra i partiti e il governo. La recessione in corso ha accentuato il malessere di molte categorie. Il movimento No-Tav è diventato una sorta di distintivo unificante per tutti gli scontenti d´Italia e la Fiom una sorta di sindacato-partito all´insegna del solito articolo 18. Infine il “dopo Monti” e l´avvicinarsi delle elezioni amministrative del 6 maggio hanno risvegliato i partiti dal lungo letargo …

“Se cento giorni vi sembran troppi”, di Eugenio Scalfari

Lo “spread” è quasi dimezzato rispetto a tre mesi fa, ma c´è anche chi scrive (Guido Gentili sul “24 Ore” di venerdì scorso) che uno “spread” a livelli pericolosi dava al governo Monti l´energia dell´emergenza e imponeva ai partiti di appoggiarlo senza riserve, mentre il recupero di una quasi normalità finanziaria allenta i vincoli della strana maggioranza esistente rendendo più fragile la tenuta del governo. Questa riflessione è paradossale ma come tutti i paradossi contiene una parte di verità. Alcune fastidiose gaffe di ministri e di sottosegretari e alcuni drammatici episodi in Nigeria e in India hanno nei giorni scorsi dato la stura a critiche e ad uno scollamento evidente nel rapporto tra i partiti e il governo. La recessione in corso ha accentuato il malessere di molte categorie. Il movimento No-Tav è diventato una sorta di distintivo unificante per tutti gli scontenti d´Italia e la Fiom una sorta di sindacato-partito all´insegna del solito articolo 18. Infine il “dopo Monti” e l´avvicinarsi delle elezioni amministrative del 6 maggio hanno risvegliato i partiti dal lungo letargo …

"Pdl-Lega, un invito e una minaccia", di Michele Brambilla

A meno di due mesi dalle elezioni amministrative, il centrodestra ha improvvisamente scoperto il grande pericolo: perdere il Nord. Che ne sarà infatti del Nord se Pdl e Lega correranno ciascuno per conto proprio? L’allarme lanciato ieri dal segretario del Pdl Angelino Alfano è figlio dell’incubo che il centrodestra sta vivendo in questi giorni. Solo una settimana fa Alfano aveva detto, anzi annunciato in forma ufficiale, che il suo partito non si sarebbe mai più alleato con la Lega. Dall’altra parte i leghisti erano stati ancora più tranchant. Maroni da mesi ripete che «la Lega correrà da sola», e Bossi è quasi tornato al linguaggio dei bei tempi del «mafioso di Arcore»: lunedì scorso ha detto che il governo Monti è una rapina, nella quale il premier fa la parte del rapinatore e Berlusconi quella del palo. Proprio il governo Monti è all’origine della spaccatura. Berlusconi ha deciso di appoggiarlo, insieme a centristi e Pd: un po’ per senso di responsabilità, un po’ per interesse personale. Bossi ha invece deciso di osteggiarlo: un po’ per …

“Pdl-Lega, un invito e una minaccia”, di Michele Brambilla

A meno di due mesi dalle elezioni amministrative, il centrodestra ha improvvisamente scoperto il grande pericolo: perdere il Nord. Che ne sarà infatti del Nord se Pdl e Lega correranno ciascuno per conto proprio? L’allarme lanciato ieri dal segretario del Pdl Angelino Alfano è figlio dell’incubo che il centrodestra sta vivendo in questi giorni. Solo una settimana fa Alfano aveva detto, anzi annunciato in forma ufficiale, che il suo partito non si sarebbe mai più alleato con la Lega. Dall’altra parte i leghisti erano stati ancora più tranchant. Maroni da mesi ripete che «la Lega correrà da sola», e Bossi è quasi tornato al linguaggio dei bei tempi del «mafioso di Arcore»: lunedì scorso ha detto che il governo Monti è una rapina, nella quale il premier fa la parte del rapinatore e Berlusconi quella del palo. Proprio il governo Monti è all’origine della spaccatura. Berlusconi ha deciso di appoggiarlo, insieme a centristi e Pd: un po’ per senso di responsabilità, un po’ per interesse personale. Bossi ha invece deciso di osteggiarlo: un po’ per …

"Il partito che non serve", di Francesco Cundari

Si dice che le recenti tensioni tra Pdl e governo siano semplicemente la prova che la campagna elettorale per le amministrative è cominciata. Ma a giudicare dall`agitazione che caratterizza partiti vecchi e nuovi, e attorno a loro movimenti, giornali, leadership già affermate o in formazione, non pare una campagna destinata a chiudersi tra pochi mesi. Tanta agitazione e tanto fervore di iniziative non si giustificano, evidentemente, con il rinnovo di qualche consiglio comunale, per quanto importante. Da questo vortice di legittime aspirazioni politiche e non celate ambizioni personali è bene che la Fiom sia tenuta al riparo. Se la battaglia contro la discriminazione degli operai iscritti alla Fiom negli stabilimenti Fiat è oscurata anche solo per un istante dagli insulti al segretario del Pd pronunciati dal palco della manifestazione di ieri, o dai fischi alla stessa Cgil, o dalle piccole rivalità tra gli esponenti del centrosinistra presenti al corteo, non ne viene un grande aiuto alla battaglia del sindacato. Battaglia che è già abbastanza difficile. Di fronte a un attacco di inedita asprezza e radicalità …

“Il partito che non serve”, di Francesco Cundari

Si dice che le recenti tensioni tra Pdl e governo siano semplicemente la prova che la campagna elettorale per le amministrative è cominciata. Ma a giudicare dall`agitazione che caratterizza partiti vecchi e nuovi, e attorno a loro movimenti, giornali, leadership già affermate o in formazione, non pare una campagna destinata a chiudersi tra pochi mesi. Tanta agitazione e tanto fervore di iniziative non si giustificano, evidentemente, con il rinnovo di qualche consiglio comunale, per quanto importante. Da questo vortice di legittime aspirazioni politiche e non celate ambizioni personali è bene che la Fiom sia tenuta al riparo. Se la battaglia contro la discriminazione degli operai iscritti alla Fiom negli stabilimenti Fiat è oscurata anche solo per un istante dagli insulti al segretario del Pd pronunciati dal palco della manifestazione di ieri, o dai fischi alla stessa Cgil, o dalle piccole rivalità tra gli esponenti del centrosinistra presenti al corteo, non ne viene un grande aiuto alla battaglia del sindacato. Battaglia che è già abbastanza difficile. Di fronte a un attacco di inedita asprezza e radicalità …

Gas Rivara, in settimana il Governo risponde alla Camera

Fissato il “Question time” sull’interrogazione urgente degli on. Ghizzoni e Miglioli. Mentre i cittadini e i rappresentanti delle istituzioni locali partecipano a una nuova manifestazione di protesta contro il progetto di un deposito interrato di gas a Rivara, il caso approda sul tavolo del Governo Monti. A metà settimana, un rappresentante del Governo è chiamato a rispondere nel corso del “Question time” alla Camera ad una interrogazione urgente presentata dai parlamentari Pd Manuela Ghizzoni e Ivano Miglioli. E’ slittato a metà della prossima settimana, a causa del voto di fiducia, il “Question time” alla Camera nel corso del quale un rappresentante del Governo Monti è stato chiamato dai parlamentari modenesi del Pd Manuela Ghizzoni e Ivano Miglioli a rendere chiaro il pensiero dell’Esecutivo sul progetto di un deposito di gas interrato a Rivara. I deputati del Pd hanno, infatti, presentato una interrogazione a risposta immediata al ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, un documento che ricorda il lungo e tormentato iter del progetto e, soprattutto, l’assoluta contrarietà espressa dai cittadini e …