Anno: 2012

"Quella piazza, una cosa seria", di Giuseppe Civati

Va detto subito, a scanso di ulteriori equivoci: la questione della Tav e dell’opposizione al tunnel tra Torino e Lione che ha indotto il Pd a non partecipare non è certo il tema dominante di una manifestazione che punta soprattutto, negli interventi dal palco e negli slogan del corteo, alla questione della democrazia e dei diritti del lavoro. E chi prende la parola a nome dei No Tav, per esprimere il proprio dissenso nei confronti dell’opera, lo fa con un discorso molto articolato e ragionevole. Ed è un iscritto al Pd. È una manifestazione operaia, che si rivolge al lavoro in tutte le sue forme, e che richiama la politica, prima di tutto, al rispetto della Costituzione italiana. I toni sono seri, non esasperati, il conflitto si manifesta attraverso un punto di vista che va prima di tutto rispettato, in questa fase così delicata per la vita economica del nostro paese. Poi dopo ci si divide, certo, ma va detto questa manifestazione della Fiom è stata una cosa molta seria. E poi la famosa questione …

“Quella piazza, una cosa seria”, di Giuseppe Civati

Va detto subito, a scanso di ulteriori equivoci: la questione della Tav e dell’opposizione al tunnel tra Torino e Lione che ha indotto il Pd a non partecipare non è certo il tema dominante di una manifestazione che punta soprattutto, negli interventi dal palco e negli slogan del corteo, alla questione della democrazia e dei diritti del lavoro. E chi prende la parola a nome dei No Tav, per esprimere il proprio dissenso nei confronti dell’opera, lo fa con un discorso molto articolato e ragionevole. Ed è un iscritto al Pd. È una manifestazione operaia, che si rivolge al lavoro in tutte le sue forme, e che richiama la politica, prima di tutto, al rispetto della Costituzione italiana. I toni sono seri, non esasperati, il conflitto si manifesta attraverso un punto di vista che va prima di tutto rispettato, in questa fase così delicata per la vita economica del nostro paese. Poi dopo ci si divide, certo, ma va detto questa manifestazione della Fiom è stata una cosa molta seria. E poi la famosa questione …

Dl Semplificazioni: come lo abbiamo migliorato

I 16 punti dove il decreto è migliorato alla Camera grazie agli emendamenti del PD PROGRAMMA TRIENNALE TAGLIA-COSTI P.A. Per far fronte ai costi gonfiati del settore pubblico abbiamo previsto un programma triennale di taglio dei costi della pubblica amministrazione (P.a) attraverso la riduzione degli «adempimenti ridondanti» o «eccessivi» rispetto alle «esigenze di tutela degli interessi pubblici». Il testo dell’emendamento prevede che entro 90 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento la presidenza del Consiglio dei ministri emani un decreto con il «Programma 2012-2015 per la riduzione degli oneri amministrativi gravanti sulle amministrazioni pubbliche nelle materie di competenza statale». Programma che viene poi verificato dal parlamento visto che «entro il 31 gennaio di ogni anno il ministro della Pubblica amministrazione rende comunicazioni alle Camere sullo sviluppo e sui risultati delle politiche di semplificazione nell’anno precedente». MARCA DA BOLLO TELEMATICA. Prevista la marca da bollo per via telematica. «Al fine di consentire ai cittadini e imprese di assolvere per via telematica a tutti gli obblighi connessi all’invio di un’istanza a una pubblica amministrazione o a un qualsivoglia …

"Lo sgarbo di Cameron", di James Waltson

Finché riesci nel tuo intento, non seguire le regole può anche andar bene. Ma quando un’operazione fallisce, specialmente se si tratta di un’operazione militare che mette a repentaglio delle vite, allora la colpa ti ricadrà inevitabilmente addosso. E doppiamente: per il fallimento dell’operazione in sé, e per la violazione delle regole. Da un punto di vista eminentemente tattico, il tentativo di salvare Lamolinara e McManus – gli ostaggi italiani e britannici nella Nigeria del nord – è chiaramente risultato un fiasco. Se la ricostruzione di una sparatoria durata sette ore tra rapitori e liberatori verrà confermata, allora c’erano ben poche possibilità che gli ostaggi ne uscissero vivi. Fosse andato tutto per il meglio, è ipotizzabile che gli italiani avrebbero quanto meno lamentato l’esser stati tenuti all’oscuro del piano, ma il fatto sarebbe passato in secondo piano rispetto alla liberazione degli ostaggi. Invece, con due uomini morti, la polemica fra i due paesi si fa seria. E quell’assenza di comunicazioni fra la Farnesina e il Foreign Office nei nove mesi dal loro rapimento pare inconcepibile. Se …

“Lo sgarbo di Cameron”, di James Waltson

Finché riesci nel tuo intento, non seguire le regole può anche andar bene. Ma quando un’operazione fallisce, specialmente se si tratta di un’operazione militare che mette a repentaglio delle vite, allora la colpa ti ricadrà inevitabilmente addosso. E doppiamente: per il fallimento dell’operazione in sé, e per la violazione delle regole. Da un punto di vista eminentemente tattico, il tentativo di salvare Lamolinara e McManus – gli ostaggi italiani e britannici nella Nigeria del nord – è chiaramente risultato un fiasco. Se la ricostruzione di una sparatoria durata sette ore tra rapitori e liberatori verrà confermata, allora c’erano ben poche possibilità che gli ostaggi ne uscissero vivi. Fosse andato tutto per il meglio, è ipotizzabile che gli italiani avrebbero quanto meno lamentato l’esser stati tenuti all’oscuro del piano, ma il fatto sarebbe passato in secondo piano rispetto alla liberazione degli ostaggi. Invece, con due uomini morti, la polemica fra i due paesi si fa seria. E quell’assenza di comunicazioni fra la Farnesina e il Foreign Office nei nove mesi dal loro rapimento pare inconcepibile. Se …

Lungo la via Emilia finisce il mito del “piccolo è bello”, di Paolo Baroni

Le bandiere rosse della Fiom e quelle bianco-verdi della Fim issate su tutta la recinzione si notano subito lungo la provinciale che porta a Sassuolo. Davanti alla Terim di Baggiovara ogni giorno gli operai presidiano gli ingressi allo stabilimento, perché la fabbrica è ferma e vogliono evitare che stampi, brevetti e macchinari vengano portati via. «Siamo qui tutti i giorni, facciamo i turni. In pratica è come se lavorassimo, ma nessun ci paga per questo. Lo facciamo per difendere i nostri posti» raccontano gli operari. Dal 17 febbraio, dopo 43 mesi di crisi e sei differenti «e inutili» piani industriali, le banche hanno chiuso i rubinetti e la Terim (uno dei principali produttori europei di forni da incasso e cucine per conto di Bosch, Whirlpool ed Electrolux, 400 occupati tra Modena e Rubiera, ed un centinaio di milioni di euro di fatturato) ha fermato la produzione. La proprietà ora punta al concordato preventivo, mentre all’orizzonte si profila un nuovo socio. Intanto, da dieci giorni, i 200 di Baggiovara hanno ottenuto la cassa in deroga per …

"Il vizio ad personam della prescrizione", di Attilo Bolzoni

Frequentare la mafia non è reato. Se poi la giustizia è lenta, non è neanche un problema. Ne sa qualcosa Marcello Dell´Utri, senatore della Repubblica, bibliofilo, inventore di Forza Italia e in intimità con i «meglio» boss di Palermo. Devono rifare il suo processo. Significa che non ci sarà mai una vera sentenza. Significa che di riffa o di raffa, lui si salverà per prescrizione. Finisce così una delle più incredibili vicende del nostro Paese – giudiziarie ma non solo giudiziarie – dell´ultimo quarto di secolo, la storia di un siciliano doc che si è trascinato le sue conoscenze palermitane nella Milano dove cominciava la grande scalata al potere un signore di nome Silvio Berlusconi. Finisce come era cominciata tanto tempo fa: nella normalità italiana. L´imputato non doveva mai diventare un imputato. Cosa ha fatto di così grave per scivolare negli ingranaggi delle investigazioni antimafia? Aveva relazioni con uomini vicini alla Cupola ma che importa, mica c´è la prova di un suo «contributo» all´associazione criminale denominata Cosa Nostra? Stare una vita al fianco di Vittorio …