Anno: 2012

"Un aiuto per inasprire le pene", di Carlo Federico Grosso

Il ministro Passera, nel corso di un’audizione in commissione Trasporti della Camera, ha affrontato ieri il tema dell’introduzione in Italia del delitto di «omicidio stradale» (un reato destinato a reprimere duramente chi commette omicidio mettendosi alla guida di un automezzo in condizione di ubriachezza od avendo ingerito sostanze stupefacenti o psicotrope). Di fronte a un testo di legge-delega di riforma del Codice della strada che intenderebbe introdurre sanzioni pesanti nei confronti di chi uccide guidando in condizione di ebbrezza o avendo ingerito droghe (reclusione non inferiore nel minimo ad otto anni e nel massimo a diciotto anni, possibilità di arresto in fragranza, revoca definitiva della patente), il ministro ha espresso apprezzamento, ma, nel contempo, ha manifestato cautela. L’iniziativa è seria, ha detto, e merita riflessione. Occorre tuttavia fare attenzione a rispettare i parametri europei, evitare di introdurre divieti radicali che costituirebbero un «unicum» in Europa e rischierebbero di risolversi in un pregiudizio per la circolazione (ritiro perpetuo della patente), rispettare il criterio della «delega» che fa riferimento al «principio di ragionevolezza, proporzionalità e non discriminazione …

“Un aiuto per inasprire le pene”, di Carlo Federico Grosso

Il ministro Passera, nel corso di un’audizione in commissione Trasporti della Camera, ha affrontato ieri il tema dell’introduzione in Italia del delitto di «omicidio stradale» (un reato destinato a reprimere duramente chi commette omicidio mettendosi alla guida di un automezzo in condizione di ubriachezza od avendo ingerito sostanze stupefacenti o psicotrope). Di fronte a un testo di legge-delega di riforma del Codice della strada che intenderebbe introdurre sanzioni pesanti nei confronti di chi uccide guidando in condizione di ebbrezza o avendo ingerito droghe (reclusione non inferiore nel minimo ad otto anni e nel massimo a diciotto anni, possibilità di arresto in fragranza, revoca definitiva della patente), il ministro ha espresso apprezzamento, ma, nel contempo, ha manifestato cautela. L’iniziativa è seria, ha detto, e merita riflessione. Occorre tuttavia fare attenzione a rispettare i parametri europei, evitare di introdurre divieti radicali che costituirebbero un «unicum» in Europa e rischierebbero di risolversi in un pregiudizio per la circolazione (ritiro perpetuo della patente), rispettare il criterio della «delega» che fa riferimento al «principio di ragionevolezza, proporzionalità e non discriminazione …

TAV, Bersani: "Si torni al confronto civile. Necessario un pronunciamento del Parlamento"

“In queste ore drammatiche per la vita di una persona, ci sono movimenti che hanno preso una piega non accettabile”. Così il Segretario del PD Pier Luigi Bersani ha espresso preoccupazione per l’acuirsi dello scontro sulla TAV ed ha assicurato che ” il PD farà una vigilanza democratica per evitare che la protesta sfoci in violenza. Si torni a un confronto civile – ha esortato – perchè si può essere contrari ad un’opera che pure è stata decisa con tutti i passaggi democratici, ma non si può cedere a gesti che aprano la strada alla violenza”. Nel pomeriggio il Segretario ha incontrato l’on. Stefano Esposito del PD e gli ha espresso la solidarietà personale e del partito per gli attacchi che ha subito per aver difeso il percorso democratico che ha portato alle decisioni relative alla TAV. Nel corso del colloquio Bersani ed Esposito hanno condiviso l’opinione che sia “urgente e necessario un pronunciamento del Parlamento, ricordando, in proposito, che il PD ha presentato una mozione parlamentare per rendere immediatamente disponibili le risorse da destinare …

TAV, Bersani: “Si torni al confronto civile. Necessario un pronunciamento del Parlamento”

“In queste ore drammatiche per la vita di una persona, ci sono movimenti che hanno preso una piega non accettabile”. Così il Segretario del PD Pier Luigi Bersani ha espresso preoccupazione per l’acuirsi dello scontro sulla TAV ed ha assicurato che ” il PD farà una vigilanza democratica per evitare che la protesta sfoci in violenza. Si torni a un confronto civile – ha esortato – perchè si può essere contrari ad un’opera che pure è stata decisa con tutti i passaggi democratici, ma non si può cedere a gesti che aprano la strada alla violenza”. Nel pomeriggio il Segretario ha incontrato l’on. Stefano Esposito del PD e gli ha espresso la solidarietà personale e del partito per gli attacchi che ha subito per aver difeso il percorso democratico che ha portato alle decisioni relative alla TAV. Nel corso del colloquio Bersani ed Esposito hanno condiviso l’opinione che sia “urgente e necessario un pronunciamento del Parlamento, ricordando, in proposito, che il PD ha presentato una mozione parlamentare per rendere immediatamente disponibili le risorse da destinare …

"La corruzione si batte a scuola", di Luigi Guiso

Ha fatto bene il Sole 24 Ore a lanciare un manifesto di sostegno alla cultura. Il successo dell’iniziativa, come dimostrano le numerose adesioni, indica che questo bisogno è sentito, ma è rimasto latente, forse perché abbiamo vissuto un lungo periodo di promozione d’altro. Il successo, probabilmente, riflette anche il fatto che il concetto di cultura, già per sua natura vago, è, in questa campagna, non specificato, lasciando intendere che include la conoscenza accumulata, la produzione di arte, nelle sue più varie articolazioni, lo studio, la scuola e l’apprendimento nonché il sistema di valori, credenze e norme che definiscono e circoscrivono i nostri comportamenti al di là di quanto non regolato – o non regolabile – dalla legge. Così ce n’è per tutti e tutti vi possono trovare se stessi. Da chi nella promozione della cultura vi legge la difesa e conservazione delle minoranze linguistiche a chi vi vede una ricomposizione del pubblico bilancio verso la scuola, la ricerca e l’università oppure verso la promozione di musei, teatri e opere liriche. Da chi vi intravede una …

“La corruzione si batte a scuola”, di Luigi Guiso

Ha fatto bene il Sole 24 Ore a lanciare un manifesto di sostegno alla cultura. Il successo dell’iniziativa, come dimostrano le numerose adesioni, indica che questo bisogno è sentito, ma è rimasto latente, forse perché abbiamo vissuto un lungo periodo di promozione d’altro. Il successo, probabilmente, riflette anche il fatto che il concetto di cultura, già per sua natura vago, è, in questa campagna, non specificato, lasciando intendere che include la conoscenza accumulata, la produzione di arte, nelle sue più varie articolazioni, lo studio, la scuola e l’apprendimento nonché il sistema di valori, credenze e norme che definiscono e circoscrivono i nostri comportamenti al di là di quanto non regolato – o non regolabile – dalla legge. Così ce n’è per tutti e tutti vi possono trovare se stessi. Da chi nella promozione della cultura vi legge la difesa e conservazione delle minoranze linguistiche a chi vi vede una ricomposizione del pubblico bilancio verso la scuola, la ricerca e l’università oppure verso la promozione di musei, teatri e opere liriche. Da chi vi intravede una …

"La vera malattia che piega l'Europa", di Paul Krugman

La situazione in Portogallo è terribile, ora che la disoccupazione vola addirittura oltre il 13 per cento. Ma va anche peggio in Grecia, Irlanda e probabilmente Spagna. Nel suo complesso tutta l´Europa pare scivolare nuovamente nella recessione. Perché l´Europa è diventata il malato dell´economia mondiale? La risposta è nota a tutti. Purtroppo, però, buona parte di ciò che si sa non è attendibile, e le false voci sui guai europei stanno snaturando il nostro dibattito economico. È assai probabile che chi legge un articolo d´opinione riguardante l´Europa – oppure, troppo spesso, una presunta cronaca giornalistica degli avvenimenti – possa imbattersi in una di due possibili interpretazioni, alle quali penso in termini di variante repubblicana e variante tedesca. In verità, nessuna delle due rispecchia la realtà. Secondo la versione repubblicana di come stanno le cose – uno dei temi centrali sui quali batte la campagna elettorale di Mitt Romney –, l´Europa si trova nei guai perché ha esagerato nell´aiutare i meno abbienti e i disgraziati, e staremmo quindi assistendo all´agonia del welfare state. Questa versione dei …