"Precari, quelli della scuola sono atipici fra gli atipici", di A.G.
Secondo la Cgia di Mestre un lavoratore senza contratto a tempo indeterminato percepisce in media 836 euro al mese, solo nel 15% dei casi ha una laurea, spesso è un dipendente pubblico e opera nel Mezzogiorno. Tranne il dato sulla Pa, gli altri non si ritrovano nei 300mila supplenti della scuola. Eppure costituiscono il 10% dei 3.315.580 precari italiani. Si dice che la scuola sia un mondo a sé. Che le regole che governano la formazione dei cittadini italiani e di circa un milione tra docenti e addetti vari sono molto diverse rispetto a quelle da altri settori, per definizione più legati alla produttività e meno alla burocrazia dettata a livello centrale (come invece avviene nella scuola). Probabilmente un fondo di verità in questo discorso esiste. Ancor di più dopo aver preso conoscenza del profilo medio del precario in Italia. Secondo un`analisi realizzata dalla Cgia di Mestre un lavoratore privo di contratto a tempo indeterminato (dipendente a termine o part time involontario, collaboratore o intestatario di partita Iva) percepisce mediamente 836 euro al mese, solo …
