Anno: 2012

"Precari, quelli della scuola sono atipici fra gli atipici", di A.G.

Secondo la Cgia di Mestre un lavoratore senza contratto a tempo indeterminato percepisce in media 836 euro al mese, solo nel 15% dei casi ha una laurea, spesso è un dipendente pubblico e opera nel Mezzogiorno. Tranne il dato sulla Pa, gli altri non si ritrovano nei 300mila supplenti della scuola. Eppure costituiscono il 10% dei 3.315.580 precari italiani. Si dice che la scuola sia un mondo a sé. Che le regole che governano la formazione dei cittadini italiani e di circa un milione tra docenti e addetti vari sono molto diverse rispetto a quelle da altri settori, per definizione più legati alla produttività e meno alla burocrazia dettata a livello centrale (come invece avviene nella scuola). Probabilmente un fondo di verità in questo discorso esiste. Ancor di più dopo aver preso conoscenza del profilo medio del precario in Italia. Secondo un`analisi realizzata dalla Cgia di Mestre un lavoratore privo di contratto a tempo indeterminato (dipendente a termine o part time involontario, collaboratore o intestatario di partita Iva) percepisce mediamente 836 euro al mese, solo …

“Precari, quelli della scuola sono atipici fra gli atipici”, di A.G.

Secondo la Cgia di Mestre un lavoratore senza contratto a tempo indeterminato percepisce in media 836 euro al mese, solo nel 15% dei casi ha una laurea, spesso è un dipendente pubblico e opera nel Mezzogiorno. Tranne il dato sulla Pa, gli altri non si ritrovano nei 300mila supplenti della scuola. Eppure costituiscono il 10% dei 3.315.580 precari italiani. Si dice che la scuola sia un mondo a sé. Che le regole che governano la formazione dei cittadini italiani e di circa un milione tra docenti e addetti vari sono molto diverse rispetto a quelle da altri settori, per definizione più legati alla produttività e meno alla burocrazia dettata a livello centrale (come invece avviene nella scuola). Probabilmente un fondo di verità in questo discorso esiste. Ancor di più dopo aver preso conoscenza del profilo medio del precario in Italia. Secondo un`analisi realizzata dalla Cgia di Mestre un lavoratore privo di contratto a tempo indeterminato (dipendente a termine o part time involontario, collaboratore o intestatario di partita Iva) percepisce mediamente 836 euro al mese, solo …

Luigi Lusi cancellato dall'anagrafe degli iscritti PD

La commissione dei garanti del PD ha deciso, all’unanimità, la cancellazione dall’anagrafe degli iscritti e dall’elenco degli elettori del PD del senatore Luigi Lusi. Da oggi Lusi non fa più parte del Partito Democratico. I garanti del partito hanno adottato la massima sanzione prevista che è la cancellazione dall’albo degli elettori e dall’anagrafe degli iscritti. Lusi, ha spiegato il presidente del Comitato di garanzia, Luigi Berlinguer, al termine della riunione, “non è più membro del Partito Democratico”. I garanti hanno definito molto gravi i reati contestati all’ex tesoriere della Margherita che ha una grave responsabilità non da lui contestata ma ammessa. L’appropriazione indebita all’ex Margherita, secondo i garanti, “ha causato un grave danno al PD e preoccupato l’opinione pubblica”. Da qui la decisione di adottare la sanzione più grave che è la cancellazione dall’albo degli elettori e dall’anagrafe degli iscritti perché, ha spiegato Berlinguer, “l’espulsione non è una sanzione più prevista negli statuti dei partiti ma concettualmente la nostra decisione è la stessa”. www.partitodemocratico.it

Luigi Lusi cancellato dall’anagrafe degli iscritti PD

La commissione dei garanti del PD ha deciso, all’unanimità, la cancellazione dall’anagrafe degli iscritti e dall’elenco degli elettori del PD del senatore Luigi Lusi. Da oggi Lusi non fa più parte del Partito Democratico. I garanti del partito hanno adottato la massima sanzione prevista che è la cancellazione dall’albo degli elettori e dall’anagrafe degli iscritti. Lusi, ha spiegato il presidente del Comitato di garanzia, Luigi Berlinguer, al termine della riunione, “non è più membro del Partito Democratico”. I garanti hanno definito molto gravi i reati contestati all’ex tesoriere della Margherita che ha una grave responsabilità non da lui contestata ma ammessa. L’appropriazione indebita all’ex Margherita, secondo i garanti, “ha causato un grave danno al PD e preoccupato l’opinione pubblica”. Da qui la decisione di adottare la sanzione più grave che è la cancellazione dall’albo degli elettori e dall’anagrafe degli iscritti perché, ha spiegato Berlinguer, “l’espulsione non è una sanzione più prevista negli statuti dei partiti ma concettualmente la nostra decisione è la stessa”. www.partitodemocratico.it

Bersani a Pdl e governo: «Noi leali, niente prese in giro», di Simone Collini

Il messaggio di Bersani a esecutivo e forze che appoggiano Monti: «Noi siamo leali, sosteniamo il governo, ma non ci lasciamo prendere in giro». Oggi riunione dei garanti Pd: verso l’espulsione di Lusi. Un messaggio al governo e alle altre forze politiche che lo appoggiano in Parlamento e un messaggio rivolto a militanti, elettori, simpattizzanti e più in generale all’opinione pubblica. Il primo Pier Luigi Bersani lo lancia dicendo: «Noi siamo leali, sosteniamo il governo, ma non ci lasciamo prendere in giro». Il secondo è nella decisioni che oggi prenderà la Commissione di garanzia del Pd: l’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi sarà espulso dal partito. Lasciando uno dei seggi per le primarie allestiti a Piacenza per scegliere il candidato sindaco, Bersani torna sulla norma riguardante la responsabilità civile dei giudici approvata la scorsa settimana alla Camera «con meccanismi di vecchia maggioranza e anche contro le indicazioni del governo stesso». Dice il leader del Pd: «Questo è un problema. Noi siamo leali, sosteniamo il governo, ma non ci lasciamo prendere in giro». Un appello al …

"La giornata mondiale contro le infibulazioni: "Cambiare si può, occorre capire non imporre"", di Luca Attanasio

A colloquio con un ginecologo somalo da anni impegnato da anni nella battaglia contro le mutilazioni genitali femminili. Sono 135 milioni le donne mutilate nel mondo, due milioni a rischio ogni anno, 6.000 al mese, secondo le stime di Amnesty International. Una tradizioni antichissima che ora sembra destinata ad essere messa in discussione. Molte le richieste di de-infibulazione. Alla vigilia della Giornata Mondiale contro le Mutilazioni Genitali Femminili e del Convegno che si terrà presso l’Ospedale San Giovanni di Roma “Conoscere per Prevenire” (6 febbraio, Sala Foschi alle 9.15) incontriamo Abdulcadir Omar Hussen, un ginecologo somalo in prima linea da anni in Italia nella battaglia contro questa pratica. Salima, 20 anni, somala. Si presenta al Centro di Riferimento Regionale per la Prevenzione e la Cura delle Complicanze Legate alle Mutilazioni dei Genitali Femminili 1di Firenze, in un giorno dello scorso gennaio. A 8 anni le è stata praticata una infibulazione. Ha dolori pelvici molto intensi, difficoltà a urinare, bruciori e il ciclo mestruale è un incubo. Vuole che i medici intervengano. Ma la veglia da …

“La giornata mondiale contro le infibulazioni: “Cambiare si può, occorre capire non imporre””, di Luca Attanasio

A colloquio con un ginecologo somalo da anni impegnato da anni nella battaglia contro le mutilazioni genitali femminili. Sono 135 milioni le donne mutilate nel mondo, due milioni a rischio ogni anno, 6.000 al mese, secondo le stime di Amnesty International. Una tradizioni antichissima che ora sembra destinata ad essere messa in discussione. Molte le richieste di de-infibulazione. Alla vigilia della Giornata Mondiale contro le Mutilazioni Genitali Femminili e del Convegno che si terrà presso l’Ospedale San Giovanni di Roma “Conoscere per Prevenire” (6 febbraio, Sala Foschi alle 9.15) incontriamo Abdulcadir Omar Hussen, un ginecologo somalo in prima linea da anni in Italia nella battaglia contro questa pratica. Salima, 20 anni, somala. Si presenta al Centro di Riferimento Regionale per la Prevenzione e la Cura delle Complicanze Legate alle Mutilazioni dei Genitali Femminili 1di Firenze, in un giorno dello scorso gennaio. A 8 anni le è stata praticata una infibulazione. Ha dolori pelvici molto intensi, difficoltà a urinare, bruciori e il ciclo mestruale è un incubo. Vuole che i medici intervengano. Ma la veglia da …