Anno: 2012

"Quell'incapacità di sopportare la perdita", di Federica Mormando

Sempre più spesso si sente di uomini che uccidono la donna che li lascia. Per questi signori la perdita è l’abbandono, non la morte. Infliggerla è il possesso supremo, il potere di vita e di morte. A lungo i maschi l’hanno avuto, regolato dalla legge, codificato nel delitto d’onore. Si ammazza per un furto, per il territorio, e per il furto più disonorevole: quello dell’oggetto che se ne va diventando persona e rifiutando l’identità di cosa posseduta. Ben di rado leggiamo di donne che ammazzino il marito. La legge è cambiata, si parla di diritti della persona, ma non è sfumata la vecchia logica: «Roba mia vientene con me», come diceva Mazzarò. Le menti fragili, inevolute, si nutrono dei plurimi messaggi contro le donne che giungono da tutti i tipi di media. Nei film sono le femmine a subire ogni tipo di violenza, come nella cronaca, in report che fanno risaltare l’assassino come protagonista, anche se negativo. La formazione della persona è affidata al caso, le istituzioni collaborano assai poco. A scuola, fra tanti insegnamenti …

“Quell’incapacità di sopportare la perdita”, di Federica Mormando

Sempre più spesso si sente di uomini che uccidono la donna che li lascia. Per questi signori la perdita è l’abbandono, non la morte. Infliggerla è il possesso supremo, il potere di vita e di morte. A lungo i maschi l’hanno avuto, regolato dalla legge, codificato nel delitto d’onore. Si ammazza per un furto, per il territorio, e per il furto più disonorevole: quello dell’oggetto che se ne va diventando persona e rifiutando l’identità di cosa posseduta. Ben di rado leggiamo di donne che ammazzino il marito. La legge è cambiata, si parla di diritti della persona, ma non è sfumata la vecchia logica: «Roba mia vientene con me», come diceva Mazzarò. Le menti fragili, inevolute, si nutrono dei plurimi messaggi contro le donne che giungono da tutti i tipi di media. Nei film sono le femmine a subire ogni tipo di violenza, come nella cronaca, in report che fanno risaltare l’assassino come protagonista, anche se negativo. La formazione della persona è affidata al caso, le istituzioni collaborano assai poco. A scuola, fra tanti insegnamenti …

Stragi naziste, Parlamentari Pd “Il nostro impegno non mancherà”

Con una interrogazione si chiederà al ministro Terzi di tenere fede agli impegni presi. “Immutato anche l’impegno per non disperdere il valore e il ricordo di quanto avvenuto: è da lì che nasce la democrazia così come la conosciamo oggi”: i parlamentari modenesi Barbolini, Bastico, Ghizzoni, Miglioli, Santagata e Garavini fanno proprio l’appello del sindaco di Palagano per non lasciare soli i famigliari delle vittime delle stragi di Monchio, Susano, Costrignano e Savoniero. “Ha ragione, non è solo una questione di denaro, in gioco c’è anche un principio di giustizia”: i parlamentari modenesi Giuliano Barbolini, Mariangela Bastico, Manuela Ghizzoni, Ivano Miglioli, Giulio Santagata e Laura Garavini, vignolese d’origine ma eletta in Germania, raccolgono l’appello del sindaco di Palagano Fabio Braglia. “E’ chiaro – dicono i parlamentari – che le sentenze si rispettano e la Corte dell’Aja ha scritto la parola fine sull’eventuale responsabilità della Germania odierna per i crimini commessi dal Terzo Reich, però in quello stesso provvedimento è pure contenuto un invito ai due paesi a negoziare bilateralmente la questione indennizzi. I famigliari delle …

"Il governo degli assenti. Italia al gelo, dove sono finiti i ministri?", di Pietro Greco

Roma è stata sommersa negli ultimi giorni da una discreta quantità di neve, è stata attraversata da un’enorme quantità di polemiche istituzionali ed è stata assistita da una piccola quantità di mezzi di soccorso. In questa cattiva ripartizione di quantità consumata nella sua capitale, c’è la metafora di un Paese che sa sempre meno prevenire e sempre meno gestire le emergenze ambientali. Pagando un costo altissimo. Peraltro, dov’è il governo in questo momento? Qualcuno ha visto un ministro intervenire, dichiarare, organizzare? Se di emergenza si tratta, non si può scaricare tutto sul responsabile della Protezione civile o su un sindaco o sui gestori delle infrastrutture del Paese. È nelle difficoltà che un governo deve mostrare il proprio volto e le proprie capacità: questa è una regola che vale per tutti. Detto questo, la “lezione di Roma” potrebbe aiutarci a non perdere altro tempo. E fare della prevenzione e gestione del territorio, non solo un’arma per aumentare la sicurezza (e non sarebbe poco), ma addirittura una leva di sviluppo economico? Ribaltare la condizione è possibile. Proprio …

“Il governo degli assenti. Italia al gelo, dove sono finiti i ministri?”, di Pietro Greco

Roma è stata sommersa negli ultimi giorni da una discreta quantità di neve, è stata attraversata da un’enorme quantità di polemiche istituzionali ed è stata assistita da una piccola quantità di mezzi di soccorso. In questa cattiva ripartizione di quantità consumata nella sua capitale, c’è la metafora di un Paese che sa sempre meno prevenire e sempre meno gestire le emergenze ambientali. Pagando un costo altissimo. Peraltro, dov’è il governo in questo momento? Qualcuno ha visto un ministro intervenire, dichiarare, organizzare? Se di emergenza si tratta, non si può scaricare tutto sul responsabile della Protezione civile o su un sindaco o sui gestori delle infrastrutture del Paese. È nelle difficoltà che un governo deve mostrare il proprio volto e le proprie capacità: questa è una regola che vale per tutti. Detto questo, la “lezione di Roma” potrebbe aiutarci a non perdere altro tempo. E fare della prevenzione e gestione del territorio, non solo un’arma per aumentare la sicurezza (e non sarebbe poco), ma addirittura una leva di sviluppo economico? Ribaltare la condizione è possibile. Proprio …

"Il «paradosso» di Silvio. Ora vuole riforme condivise", di Federica Fantozzi

Al Nazareno prima sono arrivati, pressanti e suadenti, gli ambasciatori del Pdl sulla legge elettorale. Poi, il «ragionamento sul filo del paradosso» fatto da Silvio Berlusconi a Libero, ha esplicitato l’offerta. Un tavolo per le riforme a tamburo battente e un cambio in corsa del Porcellum. Un patto con il Pd per cambiare l’architettura costituzionale e il sistema elettorale «a trazione bipolarista». E, non c’è bisogno di dirlo, presidenzialista. Una sorta di riedizione del «patto per l’Italia» che Berlusconi ventilava di proporre a Veltroni nel 2008. Quell’ipotesi (mai realizzata) di «coalizione trasversale» per un dialogo sui temi sensibili. Quello che Giuliano Ferrara chiamava il “Caw, Silvio più Walter”, e gli scettici temevano come «patto del Minotauro». Quattro anni dopo, la scena si ripete. Anche se il Pd sente odore di bruciato, intuisce che il sospetto di inciucio è dietro l’angolo, e si smarca dalle tentazioni pericolose: disponibili al confronto con tutti, è la nota ufficiale del partito, senza preclusioni e se il tavolo è alla luce del sole in Parlamento. «Il voto degli italiani si …

“Il «paradosso» di Silvio. Ora vuole riforme condivise”, di Federica Fantozzi

Al Nazareno prima sono arrivati, pressanti e suadenti, gli ambasciatori del Pdl sulla legge elettorale. Poi, il «ragionamento sul filo del paradosso» fatto da Silvio Berlusconi a Libero, ha esplicitato l’offerta. Un tavolo per le riforme a tamburo battente e un cambio in corsa del Porcellum. Un patto con il Pd per cambiare l’architettura costituzionale e il sistema elettorale «a trazione bipolarista». E, non c’è bisogno di dirlo, presidenzialista. Una sorta di riedizione del «patto per l’Italia» che Berlusconi ventilava di proporre a Veltroni nel 2008. Quell’ipotesi (mai realizzata) di «coalizione trasversale» per un dialogo sui temi sensibili. Quello che Giuliano Ferrara chiamava il “Caw, Silvio più Walter”, e gli scettici temevano come «patto del Minotauro». Quattro anni dopo, la scena si ripete. Anche se il Pd sente odore di bruciato, intuisce che il sospetto di inciucio è dietro l’angolo, e si smarca dalle tentazioni pericolose: disponibili al confronto con tutti, è la nota ufficiale del partito, senza preclusioni e se il tavolo è alla luce del sole in Parlamento. «Il voto degli italiani si …