Anno: 2012

"Internet, scuola e sanità piano per l´Italia online", di Riccardo Luna

Non solo buchi e cavi di fibra ottica, ma anche opere di bene, cioè servizi al cittadino. Con ritardo di quasi due anni, prende forma l´Agenda digitale: ovvero la strategia per portare l´Italia nel futuro con l´utilizzo di Internet. È lo strumento fondamentale per creare posti di lavoro e far crescere l´economia nell´era del web. Presentata nel maggio 2010, la Digital Agenda è uno dei 7 “obiettivi faro” dell´Ue per avere una crescita «inclusiva, intelligente e sostenibile». Il traguardo è il 2020, ma è previsto un obiettivo intermedio molto sfidante: portare la banda larga di base (ovvero due megabit al secondo) a tutti i cittadini europei entro il 2013. La rincorsa italiana è partita: il 15 dicembre sul sito del ministero dello Sviluppo Economico è stata aperta una consultazione di un mese. Il 3 febbraio il Consiglio dei ministri, nel decreto Semplificazione, ha approvato la nascita di una “cabina di regia” di 5 ministri. Fra questi un ruolo fondamentale lo giocherà Francesco Profumo che oltre a Scuola Università e Ricerca ha la delega per la …

“Internet, scuola e sanità piano per l´Italia online”, di Riccardo Luna

Non solo buchi e cavi di fibra ottica, ma anche opere di bene, cioè servizi al cittadino. Con ritardo di quasi due anni, prende forma l´Agenda digitale: ovvero la strategia per portare l´Italia nel futuro con l´utilizzo di Internet. È lo strumento fondamentale per creare posti di lavoro e far crescere l´economia nell´era del web. Presentata nel maggio 2010, la Digital Agenda è uno dei 7 “obiettivi faro” dell´Ue per avere una crescita «inclusiva, intelligente e sostenibile». Il traguardo è il 2020, ma è previsto un obiettivo intermedio molto sfidante: portare la banda larga di base (ovvero due megabit al secondo) a tutti i cittadini europei entro il 2013. La rincorsa italiana è partita: il 15 dicembre sul sito del ministero dello Sviluppo Economico è stata aperta una consultazione di un mese. Il 3 febbraio il Consiglio dei ministri, nel decreto Semplificazione, ha approvato la nascita di una “cabina di regia” di 5 ministri. Fra questi un ruolo fondamentale lo giocherà Francesco Profumo che oltre a Scuola Università e Ricerca ha la delega per la …

"La maledizione dei giovani, precario il 47%" , di Luigi Grassia

In Italia essere giovane vuol dire in quasi metà dei casi essere anche precario: risulta dai numeri dell’Istat che nella classe d’età fra i 15 e i 24 anni, e considerando solo chi ha un lavoro, i dipendenti a tempo determinato (cioè con la data di scadenza) sono pari al 46,7% degli occupati. La quota dei precari resta elevata anche se si alza l’asticella dell’età allo scaglione successivo: fra i 25 e i 34 anni, il 18 per cento dei dipendenti risulta assunto con un contratto a tempo determinato. Per veder scendere l’incidenza della precarietà a valori molto più bassi bisogna guardare al mondo del lavoro da 35 anni in su: in questa fascia pienamente adulta di persone solo l’8% è precario, con un’ulteriore distinzione: il valore è dell’8,3% fra i 35 e i 54 anni e scende al 6,3% fra gli over-55. Le cifre riportare sopra si riferiscono alla media del 2010 e bisogna tener presente che valgono per chi ha la fortuna di avere un lavoro, mentre per gli altri anche la precarietà …

“La maledizione dei giovani, precario il 47%” , di Luigi Grassia

In Italia essere giovane vuol dire in quasi metà dei casi essere anche precario: risulta dai numeri dell’Istat che nella classe d’età fra i 15 e i 24 anni, e considerando solo chi ha un lavoro, i dipendenti a tempo determinato (cioè con la data di scadenza) sono pari al 46,7% degli occupati. La quota dei precari resta elevata anche se si alza l’asticella dell’età allo scaglione successivo: fra i 25 e i 34 anni, il 18 per cento dei dipendenti risulta assunto con un contratto a tempo determinato. Per veder scendere l’incidenza della precarietà a valori molto più bassi bisogna guardare al mondo del lavoro da 35 anni in su: in questa fascia pienamente adulta di persone solo l’8% è precario, con un’ulteriore distinzione: il valore è dell’8,3% fra i 35 e i 54 anni e scende al 6,3% fra gli over-55. Le cifre riportare sopra si riferiscono alla media del 2010 e bisogna tener presente che valgono per chi ha la fortuna di avere un lavoro, mentre per gli altri anche la precarietà …

"Basta maggioranze variabili niente forzature sull´articolo 18 serve il consenso dei sindacati", intervista a Dario Franceschini di Giovanna Casadio

Per difendere il finanziamento ai partiti vanno introdotte regole scrupolose. Non siamo disposti a escludere il Terzo Polo da un accordo Serve una intesa molto larga. Su giustizia, articolo 18 e mercato del lavoro, il Pd è in allarme, onorevole Franceschini? «Noi Democratici abbiamo cercato e voluto il governo Monti, al contrario del Pdl che l´ha subito. Sapevamo che non sarebbe stato un cammino semplice, perché un esperimento totalmente inedito, reso possibile dall´emergenza e dalla gravità della crisi, cioè di avversari politici – che si sono scontrati duramente e che torneranno a scontrarsi alle elezioni, e che intanto sostengono lo stesso governo – è inevitabilmente difficile. Però il Pd appoggia Monti pienamente, sapendo che il lavoro è appena iniziato». Tuttavia il segretario Bersani lancia l´offensiva e avverte che i Democratici non sono disposti a farsi prendere in giro. «Il voto a Montecitorio sulla responsabilità dei giudici è stato gravissimo. Innanzitutto, mostra il rischio davvero grosso che quando le forze politiche non trovano tra loro un´intesa, Lega e Pdl tornano a votare insieme e sono maggioranza …

“Basta maggioranze variabili niente forzature sull´articolo 18 serve il consenso dei sindacati”, intervista a Dario Franceschini di Giovanna Casadio

Per difendere il finanziamento ai partiti vanno introdotte regole scrupolose. Non siamo disposti a escludere il Terzo Polo da un accordo Serve una intesa molto larga. Su giustizia, articolo 18 e mercato del lavoro, il Pd è in allarme, onorevole Franceschini? «Noi Democratici abbiamo cercato e voluto il governo Monti, al contrario del Pdl che l´ha subito. Sapevamo che non sarebbe stato un cammino semplice, perché un esperimento totalmente inedito, reso possibile dall´emergenza e dalla gravità della crisi, cioè di avversari politici – che si sono scontrati duramente e che torneranno a scontrarsi alle elezioni, e che intanto sostengono lo stesso governo – è inevitabilmente difficile. Però il Pd appoggia Monti pienamente, sapendo che il lavoro è appena iniziato». Tuttavia il segretario Bersani lancia l´offensiva e avverte che i Democratici non sono disposti a farsi prendere in giro. «Il voto a Montecitorio sulla responsabilità dei giudici è stato gravissimo. Innanzitutto, mostra il rischio davvero grosso che quando le forze politiche non trovano tra loro un´intesa, Lega e Pdl tornano a votare insieme e sono maggioranza …

"Il paese sconfitto", di Giovanni Valentini

Non c´era bisogno di un´altra triste metafora, dopo i rifiuti di Napoli, i crolli di Pompei e il naufragio del Giglio, per rappresentare la crisi del nostro Paese sul piano mediatico planetario. Ma la disfatta di Roma, sotto una nevicata di poche ore e di pochi centimetri, è piuttosto un esplicito atto d´accusa contro un apparato pubblico palesemente inadeguato. “Capitale inetta, Nazione sconfitta”, si potrebbe dire parafrasando uno storico slogan del settimanale L´Espresso. Quando il maltempo si combina con il malgoverno, non c´è scampo per i cittadini. Allora la forza della natura s´incarica di mettere a nudo tutta la debolezza dell´uomo: per dire l´incapacità di prevenire e affrontare un´emergenza ambientale già ampiamente annunciata. Per l´occasione, il sindaco Alemanno avrebbe potuto almeno risparmiarsi (e risparmiarci) il consueto scaricabarile con la Protezione civile sulla puntualità delle previsioni meteorologiche: bastava ascoltare nei giorni scorsi un qualsiasi giornale radio o telegiornale, per informarsi e provvedere di conseguenza. La “Città eterna”, dunque, degna Capitale del Malpaese. Centro nevralgico di un intero sistema – ferroviario, aereo, stradale e autostradale – obsoleto …