Anno: 2013

"Le famiglie preferiscono il tempo pieno", di Salvo Intravaia

Famiglie italiane all’assalto del tempo pieno a scuola. Ma soltanto una parte riesce ad ottenerlo. Gli altri devono accontentarsi delle altre formule previste dall’ordinamento scolastico italiano: 27 e 30 ore a settimana. E le 24 ore, inaugurate dalla riforma Gelmini col palese obiettivo di tagliare più cattedre possibile, anche quest’anno sono state gettonate da una minoranza. Le prime iscrizioni online, lanciate dall’ex ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, hanno decretato la netta preferenza, almeno all’elementare, per le 40 ore di lezione settimanali: mattinata di studio, pausa pranzo e pomeriggio di attività didattiche meno impegnative per gli scolari. Alla scuola media invece i genitori preferiscono che i figli tornino a casa dopo un’intera mattinata di studio a scuola. I dati messi a disposizione dal ministero dell’Istruzione dopo la chiusura delle iscrizioni, lo scorso 28 febbraio, parlano chiaro. Su cento famiglie che hanno iscritto i figli in prima elementare nella scuola statale ben 38 hanno segnato la casella del tempo pieno. Oltre 196mila famiglie vorrebbero che i propri figli rimanessero a scuola per otto ore giornaliere e che a …

"L’ateniese di Cassino a Roma scopre la Costituzione", di Franco Labella

Sono bastate due settimane all’ateniese di Cassino Mastrangeli per scoprire , a sue spese, l’inganno della “democrazia diretta”. Ne avevo scritto del senatore Mastrangeli , due settimane fa, come di uno che incarnava una contraddizione in termini (l’eletto che parla di democrazia diretta) tale da disorientare i miei studenti. In questi tempi incogniti ed oscuri bisognerebbe fare almeno uno sforzo di chiarezza. Non raccontare panzane anche quando si vuole criticare la realtà nella maniera più decisa possibile. Perché raccontando panzane poi diventa difficile capire e far capire e si fa strada il principio che si possa sostenere tutto ed il contrario di tutto senza timore di confondere le idee e non aiutare a scegliere con chiarezza. Il senatore anzi il cittadino Mastrangeli è stato espulso dal gruppo parlamentare del M5S per aver contravvenuto alle loro regole. L’ha preso male ed oggi cita gli art. 21 e 67 della Costituzione. Positiva la citazione ma difetta a Mastrangeli il ragionamento che gli faceva fare, a lui senatore eletto, il peana della democrazia diretta. Non sono interessato a …

"Emilia, fondi Inail per le imprese del cratere", di Natascia Ronchetti

Più di 67 milioni per la messa in sicurezza delle imprese dei 33 Comuni del cratere che non hanno subito danni ma devono adeguarsi alle normative antisismiche. Un tecnopolo in arrivo, per il trasferimento tecnologico alle aziende, a Mirandola, vale a dire il cuore del distretto biomedicale emiliano colpito duramente dal terremoto. La Regione spinge sulla sicurezza e sulla ricerca che incentiva occupazione. E, per accelerare la ricostruzione, a quasi un anno dal sisma, parte con il pressing sul nuovo Governo per strappare un pacchetto di emendamenti, nell’ambito della conversione in legge del decreto Monti. Emendamenti che partono dalla deroga al patto di stabilità interno per i Comuni delle aree terremotate per arrivare al via libera a un blocco di 100 assunzioni per far fronte alla mole di lavoro richiesta dalle domande di risarcimento. La seconda finestra del bando con fondi Inail per la messa in sicurezza dei capannoni è stata aperta da una nuova ordinanza, la numero 52 del 29 aprile, firmata dal commissario delegato alla ricostruzione, il presidente della Regione Vasco Errani. A …

"Sinistra, basta piangersi addosso", di Alfredo Reichlin

C’è un nesso profondo tra la gravità della crisi italiana, che non ha precedenti, e la vicenda del Pd. Certamente dobbiamo riconoscere i nostri errori. Ma io penso che non usciremo dallo smarrimento che c’è nelle nostre file se non alziamo lo sguardo. Penso che il tanto invocato «principio di realtà» non consiste affatto nell’amnistiare Berlusconi, ma nel capire che le cose in Italia e nel mondo sono andate molto al di là. Tutto ci divide da costui. Nulla c’è da cancellare rispetto all’enorme problema etico-politico che egli ha posto e pone all’Italia. Ma è il terreno dello scontro che è cambiato. So che la questione è nuova ed è molto complessa. Ma la verità è che siamo arrivati a un crinale della storia, amici miei. Che ruolo vuole giocare la sinistra? Questo è il problema. Parliamo pure senza infingimenti dei rischi che ci assumiamo e degli errori ma, per piacere, parliamo anche del nostro ruolo. Non sono d’accordo con questo piangerci addosso. Al contrario di altri io penso che il ruolo centrale lo abbiamo …

"I sindacati: meno tasse su lavoratori e imprese che assumono", di Giorgio Pogliotti

Ridurre le tasse ai lavoratori dipendenti, ai pensionati e alle imprese che intendono assumere nel biennio, destinando a tale scopo le risorse derivanti da «un’efficace lotta all’evasione fiscale », da punire come «un reato con rilevanza penale». Al Governo che si è appena insediato Cgil, Cisl e Uil presentano un documento unitario che individua nel fisco la priorità di intervento. A distanza di cinque anni dall’ultima volta, gli esecutivi unitari si sono riuniti ieri per chiedere che «il tema del lavoro torni al centro delle scelte politiche ed economiche», indicando tra i provvedimenti urgenti il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga e il completamento della salvaguardia dei cosidetti “esodati”. A queste misure ha fatto riferimento anche il neo premier nel discorso programmatico, come riconoscono gli stessi sindacati. «Da Letta abbiamo ascoltato titoli interessanti – commenta la leader della Cgil, Susanna Camusso -, ma la domanda è sempre la stessa: le risorse dove si trovano e come si redistribuisce il reddito? ». Il numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni, si sente «rassicurato » dal Governo «composto …

"Settantamila donne hanno perso il lavoro in marzo", di Marco Ventimiglia

Da molti mesi, ormai, è diventato un appuntamento da far tremare i polsi. Stiamo parlando dei dati sull’andamento del mercato del lavoro che l’Istat diffonde periodicamente. Cifre fuori controllo, frutto dell’intersecarsi e della sommatoria fra diverse emergenze, quella dell’occupazione giovanile, del Mezzogiorno, delle donne. Ed è proprio quest’ultima ad emergere in modo ancor più netto dai numeri relativi al mese di marzo, con ben 70.000 donne in meno sui luoghi di lavoro. La gravità della situazione questa volta non emerge completamente dal classico dato sulla disoccupazione, il cui tasso si è attestato all’11,5%, invariato rispetto a febbraio e comunque in aumento di ben 1,1 punti percentuali rispetto al marzo del 2012. Ancor più drammatica, infatti, è la rilevazione sull’andamento dell’occupazione, poiché il mese scorso i lavoratori sono diminuiti di 248mila unità rispetto ad un anno fa. In particolare, secondo le stime provvisorie dell’Istat, gli occupati erano 22 milioni 674mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto a febbraio (-51mila). Un calo che in pratica riguarda la sola componente femminile: in un mese le donne occupate sono diminuite, …

Boldrini: "Basta insulti alla Kyenge, è indegno"

«È indegna di un Paese civile la serie di insulti che – soprattutto da alcuni siti in rete, ma non solo – si sta rovesciando sulla neoministra Cècile Kyenge». In difesa del neo-ministro modenese si schiera il presidente della Camera, Laura Boldrini. «Come molti e molte, nel vederla giurare al Quirinale ho avvertito anche io che l’Italia stava facendo un passo avanti importante non solo per i “nuovi italiani”, ma per tutti noi, perché capiamo finalmente quanto ricco, contemporaneo e antico al tempo stesso, sia l’incontro tra le culture. Questo percorso può non piacere a tutti. Però non è in alcun modo tollerabile la volgarità razzista mirata contro una persona per il colore della pelle. La libertà di espressione non c’entra: in alcuni siti si pratica un sistematico incitamento all’odio razziale, che resta un reato anche se espresso via web. E molto gravi sono anche le parole usate da qualche esponente politico, che vanno ben oltre il legittimo dissenso sulle iniziative che Cècile Kyenge intende promuovere. Ritengo inaccettabile che queste bassezze possano, anche grazie alla …