Anno: 2013

"Dai crediti-imprese al rinvio della Tares pronti i decreti per frenare la recessione", di Roberto Petrini

Scatta la fase di emergenza anticrisi. Dopo il via libera di Napolitano all’esecutivo Monti per varare «provvedimenti urgenti sull’economia» di intesa con l’Europa e con il «controllo essenziale del nuovo Parlamento », si attende per la prossima settimana un nutrito pacchetto di decreti leggi: lo sblocco dei 40 miliardi dei debiti che lo Stato deve alle imprese; l’allentamento del patto di stabilità dei Comuni; un provvedimento per sbloccare i fondi strutturali europei cofinanziati dallo Stato italiano per 6-8 miliardi. In lista d’attesa anche la proroga della nuova tariffa sui rifiuti Tares che dovrebbe scattare da luglio e della quale da più parti si chiede il rinvio al prossimo anno, oltre al salvataggio di altri 10 mila lavoratori esodati rimasti senza pensione e senza lavoro dopo la riforma Fornero, un provvedimento che arriverebbe in applicazione della legge di stabilità del 2013. Il timing istituzionale prevede di fatto una proroga del governo Monti e si basa sull’ “architettura” creata dai presidenti delle Camere Boldrini e Grasso. Ad accogliere i provvedimenti del governo in Parlamento ci saranno infatti …

"America, provincia estrema assediata dalla violenza che entra in casa dalla Tv

Sono ospite in una casa del 1747 tutta in legno, con tante scale, i letti altissimi da terra, i mobili panciuti, i ritratti di illustri accademici appesi alle pareti foderate di carta colorata, tappeti, specchi, ninnoli, tende ricamate. Sembra di abitare in un museo antropologico. Il lavoro dei campi è ormai meccanizzato e la tecnologia si rinnova in continuazione assorbendo sempre piu energia e cacciando via sempre più manodopera. Salvo gli Amish che ogni tanto si incontrano per le strade con i loro carretti, i loro pantaloni alla zuava, le loro gonne lunghe, le cuffie bianche in testa, i loro cavalli da tiro. I prodotti che portano in città sono molto apprezzati perché gli Amish non adoperano pesticidi e ogni vegetale ha un sapore antico. Sono anche amati dai negozianti perché, non usando carte di credito né assegni, hanno l’abitudine di pagare tutto in contanti. Non sono poveri. Guadagnano bene coi loro prodotti di artigianato e spesso si comprano terreni e case. Presentandosi al venditore con borsellini gonfi di dollari. Passeggio su strade vuote improvvisamente …

I ragazzi di CM: “Insieme per portare la musica classica nel futuro”, di Maria Serena Natale

Pubblichiamo la storia di Ernesto, Federica, Fabio e Pasquale, quattro ragazzi che hanno unito amore per la classica, amicizia e tecnologie inventandosi un modo nuovo di fare musica e stare insieme: un social network rivolto a professionisti e appassionati per trovare l’accordo mancante tra note e byte – e mettere in circolo attraverso la Rete quella linfa vitale che si chiama passione. Ecco la loro testimonianza, raccolta da Valentina Marchioni: Tenacia. E’ questa la parola da cui è giusto iniziare a raccontare la nostra storia, che forse però è più appropriato chiamare avventura perché solo le avventure condensano entusiasmo, rischio, risultati imprevedibili, mistero… e spesso le avventure, proprio per quell’aura di pericolosa incertezza che le avvolge, sono esperienze intraprese da giovani e incoscienti anime. La nostra nasce da una combinazione di passioni e intuito contornata da amicizia, speranza, dedizione, pazienza e soprattutto amore verso lei, la musica classica, la moderna fenice, spesso data per morta e sempre riemersa dalle proprie ceneri. Tutto ha inizio nel 2007 dall’intuizione di Ernesto Casareto, flautista 23enne (allora) dell’Orchestra dell’Università …

Donne che mantengono la famiglia “l’ammortizzatore rosa” raddoppia , di Agnese Ananasso

È nei momenti di difficoltà che si vede la forza di una persona. E nei momenti di crisi le donne tirano fuori la loro, rimboccandosi le maniche e mantenendo, in sempre più casi negli ultimi anni, la famiglia. Anche da sole. Dal 2007 al 2012 — praticamente gli anni della crisi economica globale — le coppie italiane in cui è la sola donna a mantenere la famiglia, con o senza figli, sono raddoppiate passando da circa 230mila a oltre 433mila unità (dal 4,1% al 7,4% del totale dei nuclei nei quali la donna svolge attività lavorativa). La fotografia emerge da un’indagine condotta in esclusiva per Repubblica dal gruppo di ricerca Red elaborando i dati Istat sulle forze lavoro e confrontando i primi nove mesi del 2007 con quelli dello stesso periodo del 2012. Il ruolo della donna, dunque, diventa sempre più quello di ammortizzatore sociale e Red stima che, in assoluto, siano 5,8 milioni le coppie nelle quali “lei” lavora, 250mila più di sei anni fa. Un fenomeno che non riesce ancora a frenare, però, …

"La responsabilità dello stallo", di Claudio Sardo

La Pasqua è per i cristiani la festa della liberazione e della speranza. Ci auguriamo che questi valori contagino la comunità civile, perché l’Italia è avvitata in una grave crisi economica e politica e ha bisogno di guardare oltre il presente, di tornare a progettare un futuro migliore. Ieri il Capo dello Stato ha deciso di congelare le procedure di formazione del governo: i veti impediscono di superare il blocco. E, per quanto grande sia la sua autorevolezza, i poteri limitati dal semestre bianco rendono anch’egli più debole. Di fronte allo stallo Giorgio Napolitano aveva pensato di dimettersi con qualche settimana d’anticipo. Ma il timore che una simile decisione fosse interpretata all’estero, o dai mercati, come un ulteriore segno di destabilizzazione delle istituzioni ha consigliato la dichiarazione di ieri. Il Capo dello Stato resta in carica fino alla conclusione del settennato, e intanto si affrettano le pratiche per la convocazione delle Camere in seduta comune. L’istituzione dei due comitati è irrituale nel mezzo di una crisi, comunque il lavoro è istruttorio. Il prolungamento del governo …

"Dal Porcellum ai cassintegrati piano da Governo d'emergenza per un a task force senza precendenti", di Alberto D'Argenio

Intorno alle quattro del pomeriggio i cellulari iniziano a squillare. Dall’altro capo del telefono c’è il presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano li informa uno ad uno dell’intenzione di nominarli “saggi”. Cogliendo tutti di sorpresa visto che a sceglierli è stato direttamente lui, il Capo dello Stato. Che, nel caso dei politici, ha comunicato i nomi ai partiti di appartenenza a giochi già fatti e poco prima di chiamare i diretti interessati. Alle sei il giro di telefonate è finito e il Quirinale con un comunicato ufficiale svela i loro nomi. Parte così, in un piovoso sabato pomeriggio di Pasqua, la missione senza precedenti dei “saggi del presidente”. Che inizieranno a lavorare subito. Già martedì mattina incontreranno Napolitano per capire i dettagli della loro missione, le modalità e i tempi entro i quali svolgerla. Sono dieci gli uomini ai quali il Capo dello Stato affida il compito di allungare la vita alla legislatura, di provare a sbloccare lo stallo politico e di riavvicinare i partiti su programmi e contenuti nella speranza di riuscire a formare un …

"Il primo voto verrà dallo spread", di Isabella Bufacchi

La luna di miele tra i mercati e la politica italiana rischia di chiudersi bruscamente. Quando il capo dello Stato Napolitano ha fatto riferimento ieri alle «posizioni inconciliabili» dei partiti, a conferma dell’impossibilità di formare un governo, l’illusione di chi – in maggioranza sui mercati – aveva scommesso su un Monti-bis o pseudo-Monti-bis è andata in frantumi. Sulla novità dell’istituzione dei gruppi dei saggi, per portare avanti proposte programmatiche anche sul fronte economico, i mercati ripongono ora la speranza di un’Italia che anche senza un nuovo governo nell’immediato sarà capace di mantenere il passo sul fronte delle riforme strutturali, unica garanzia per poter tornare a una crescita potenziale duratura e sostenibile nel medio-termine per contenere lo straripante debito pubblico. Sorvegliata speciale resta la legge elettorale: andrà cambiata per convincere i mercati che, nel caso di ritorno alle urne in tempi rapidi, il pericolo di un Parlamento appeso (hung Parliament) non si riproporrà. Da martedì, la tenuta del rischio-Italia sarà meno scontata e dovrà essere meritata sul campo. Il BTp a dieci anni è rimasto finora …