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I ragazzi di CM: “Insieme per portare la musica classica nel futuro”, di Maria Serena Natale

Pubblichiamo la storia di Ernesto, Federica, Fabio e Pasquale, quattro ragazzi che hanno unito amore per la classica, amicizia e tecnologie inventandosi un modo nuovo di fare musica e stare insieme: un social network rivolto a professionisti e appassionati per trovare l’accordo mancante tra note e byte – e mettere in circolo attraverso la Rete quella linfa vitale che si chiama passione.

Ecco la loro testimonianza, raccolta da Valentina Marchioni:

Tenacia. E’ questa la parola da cui è giusto iniziare a raccontare la nostra storia, che forse però è più appropriato chiamare avventura perché solo le avventure condensano entusiasmo, rischio, risultati imprevedibili, mistero… e spesso le avventure, proprio per quell’aura di pericolosa incertezza che le avvolge, sono esperienze intraprese da giovani e incoscienti anime.

La nostra nasce da una combinazione di passioni e intuito contornata da amicizia, speranza, dedizione, pazienza e soprattutto amore verso lei, la musica classica, la moderna fenice, spesso data per morta e sempre riemersa dalle proprie ceneri.

Tutto ha inizio nel 2007 dall’intuizione di Ernesto Casareto, flautista 23enne (allora) dell’Orchestra dell’Università Statale di Milano, programmatore informatico per passione, affascinato come milioni di coetanei dalla rivoluzione dei social media. Unendo le due passioni, la musica classica e l’informatica, Ernesto comincia a programmare un social network dedicato al mondo della musica classica, ai suoi interpreti e appassionati. Inizia così un lavoro incessante e solitario, un percorso difficile, pieno di ostacoli e prove da superare alimentato solo da quell’incrollabile perseveranza che, come dice lo scrittore Eraldo Affinati, “ci tiene abbarbicati al dirupo degli anni”.

Anni che passano: inesorabili. Arriva pesto il 2011. Il progetto non è ancora nato ma è progredito. Ernesto coinvolge i giovani artisti Federica Fontana, Fabio Rizzi e Pasquale Corrado, che insieme decidono di spendersi per rendere questo sogno realtà.

Quel germe di idea prende il nome di Circuito Musica. Scelta non certo casuale. Circuito per la sua duplice valenza di richiamo alla dimensione tecnologica e alla socialità (evocativo del termine circolare in cui gli elementi si incontrano e contaminano). E musica… beh, questa va da sé!

CM diventa ben presto un portale molto popolare, “pensato da musicisti, per musicisti”.

I tempi non sono facili. Il 2011 rappresenta per il già debole mercato culturale italiano un terreno minato e il progetto è minacciato da miopie e scarse lungimiranze di coloro che vedono solo il limite delle nostre età e non la forza dell’idea.

Ma proprio nelle avversità abbiamo trovato l’energia per andare avanti. Sempre insieme, in estenuanti sessioni di brainstorming, abbiamo sviluppato idee per rendere il portale non solo (e non tanto) una vetrina di intrattenimento per musicisti ma un vero e proprio luogo di incontro tra domanda e offerta professionale; abbiamo creato un’orchestra diretta dall’esigente bacchetta di Pasquale e promosso l’idea in vari ambienti.

Sono nate importanti collaborazioni con la Major Sony, la rivista Classic Voice, la prestigiosa orchestra fiore all’occhiello del palcoscenico meneghino “laVerdi”, la Società del Quartetto (sempre di Milano), l’Auditorium San Fedele, l’Accademia pianistica di Imola.

CM ambisce a diventare sempre più il fulcro dell’informazione musicale classica per tutti i target, rendendo agevole non solo lo scambio d’informazioni ma anche la nascita di nuovi progetti attraverso un più stretto coinvolgimento delle realtà musicali che hanno aderito finora e con le quali attiveremo a breve dei concorsi. L’entusiasmo è una cosa contagiosa da queste parti, tanto da lasciare poco spazio alle considerazioni sulla marginalizzazione del discorso culturale in Italia.

Paura è una parola che conosciamo bene: paura dei condizionamenti della vita, paura di smettere di sognare, paura di perderci nell’accidia e nell’inerzia della banalità dell’immobilismo.

Ma poi accade l’incredibile e riemerge più forte e solida che mai la tenacia di portare la classica al passo coi tempi e spezzare il sortilegio che la relega in polverosi e semideserti teatri di velluto rosso.

Ernesto, Fabio, Federica e Pasquale

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