Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Quegli 80mila ragazzi in coda per fare X Factor", di Francesco Merlo

Valgono quanto i ragazzi che intasano le prove selettive a Medicina questi ottantamila talenti di X Factor che stanno per sbancare l´Italia, ottantamila giovani aggrappati ad uno dei pochissimi concorsi senza trucchi né familismi, senza raccomandazioni né baronie. Gli iscritti sono già arrivati a quota ventimila ma solo a Bari ieri si sono presentati in cinquemila. E oggi sono attese le variopinte carovane dalla Sicilia e dalla Calabria. Poi toccherà a Roma e a Milano. Ma questa massa che si sposta e risale l´Italia non è la solita folla indistinta e volgare che sempre si raduna attorno a qualsiasi fuoco fatuo. E non c´è nulla di fru fru nel loro abbigliamento pop che è già costume di scena. E non c´è l´esibizionismo sconcio da Grande Fratello nei cappelli a tuba, nelle mantiglie rosse e negli stivaloni aderenti a gamba alta sotto i pantaloncini corti e colorati come la bandiera americana. Né questi sono i questuanti che vogliono comprare l´iPod scontato nel nuovo negozio di Trony e perciò bloccano il traffico di Roma. Somigliano semmai molto …

"Reclutamento, in arrivo il sistema “duale”: maxi concorso e abilitazione riservata", da La Tecnica della Scuola

In attesa della riforma del sistema, il dicastero diretto da Profumo punta sulla doppia via: al concorso, che dovrebbe partire entro fine anno, si affiancherà una selezione riservata ai precari che hanno maturato almeno 360 giorni di servizio. Arrivano intanto precisazioni su riconversione sul sostegno, deroghe allo stop alla mobilità per 5 anni dei neo assunti e organici 2012/13. Nel futuro prossimo della scuola italiana, si fa sempre più probabile il reclutamento a due vie. Al sistema “duale”, annunciato più volte dal ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, anche di recente a Catania, stanno lavorando sempre più alacremente i massimi dirigenti del Miur che si occupano di organici e personale scolastico. Sempre in attesa della revisione del sistema, la prima via di accesso all’insegnamento si tradurrà in un maxi concorso ordinario, che dovrebbe partire entro fine anno. E che sarà aperto ai candidati (quasi sicuramente già abilitati) in possesso di titoli afferenti a classi di concorso con ampia disponibilità di organico. La seconda via per accedere alla docenza prevede una procedura di selezione riservata ai docenti precari …

"C´era una volta il Paese dei sindaci", di Ilvo Diamanti

Oggi sono chiamati a votare oltre 9 milioni di elettori, intorno al 20% del totale. Per eleggere i sindaci di quasi mille comuni, di cu Perché tutte le elezioni – e soprattutto quelle comunali – servono a cogliere e a dare segnali circa il cambiamento sociale e politico. Una considerazione tanto più vera per questa scadenza. La prima consultazione dopo vent´anni di berlusconismo. Mentre il sistema partitico e il rapporto tra politica e società appaiono logori. Marcati da fratture molteplici. Da questo appuntamento elettorale ci attendiamo indicazioni su quattro diverse questioni. 1. La prima fa riferimento alla tradizionale divisione tra partiti e schieramenti, emersa nella Seconda Repubblica. Centrodestra e centrosinistra, con il Centro, a sua volta, oscillante fra i due poli. All´elezione del 2007, quando vennero eletti gran parte dei sindaci e dei consigli oggi in scadenza, il centrosinistra subì un pesante arretramento. Nei comuni (superiori a 15 mila abitanti) dove si votava allora, governava in 80 comuni, venti più del centrodestra. Oggi, nell´Italia al voto, il rapporto è rovesciato. Il centrodestra amministra 95 comuni …

"La nuova via dell'Europa nasce dai voti di protesta", di Bill Emmott

La democrazia è, essenzialmente, un meccanismo di controllo, di responsabilità. Dunque le elezioni sono l’occasione per esprimere la rabbia, per protestare, per punire chi è stato al governo nei periodi difficili. Il voto di oggi, in Francia, Grecia, Italia e Germania, così come le consultazioni locali il 3 maggio in Gran Bretagna, sarà principalmente un momento di protesta. Ma potrebbe anche costituire un punto di svolta. La protesta non sorprende considerando che gran parte dell’Europa occidentale è alla sua seconda recessione nel giro di cinque anni, i disoccupati sono almeno un decimo della forza lavoro e la disoccupazione giovanile è al 30% in Italia e 50% in Spagna e Grecia. E in particolare non sorprende perché c’è così poco in cui sperare o essere ottimisti. La politica dei governi dell’Eurozona è dominata dall’austerità fiscale, dalla riduzione dei deficit di bilancio attraverso l’aumento delle tasse e dalla riduzione della spesa pubblica. Per quei Paesi, come l’Italia, con un debito pubblico così ingente che i creditori non sono più disposti a finanziarlo salvo che non sia tagliato, …

"Gli arrabbiati che vogliono cambiare il mondo", di Eugenio Scalfari

Sapremo tra poche ore se Hollande sarà eletto presidente della Francia e sapremo domani l´esito delle elezioni amministrative italiane dove nove milioni di cittadini hanno diritto di votare per mille Comuni al di sopra dei 15 mila abitanti. Quale sarà l´affluenza alle urne è tuttora un punto interrogativo ed è un´incognita della massima importanza. Sapremo subito dopo qualche giorno quale sarà il nuovo governo francese e anche i risultati delle elezioni in Egitto e delle cantonali in Germania. Si apre insomma una settimana densa di fatti politici con ripercussioni economiche e soprattutto sociali. Ma un fenomeno appare tuttora con prepotente evidenza ed è la rabbia crescente che si va diffondendo in Europa contro le politiche di rigore che colpiscono i più deboli e risparmiano i più forti ed è proprio da questo punto che dobbiamo partire, su questa rabbia dobbiamo ragionare indagando sulle cause che l´hanno scatenata, sugli obiettivi che gli arrabbiati si propongono di raggiungere, sui modi per incanalarla verso processi costruttivi affinché produca novità utili alla convivenza e non semplicemente devastazioni e rovina. …

"Imu, governo pronto a trattare con i Comuni e il Pd vuole portare la detrazione a 300 euro", di Valentina Conte

Una patrimoniale mascherata. Un balzello di Stato, travestito da imposta comunale. Gli attacchi dei sindaci, allarmati per il forte disagio sociale che il ritorno dell´Imu sta provocando tra i cittadini, alla fine colgono nel segno. Il governo si dice pronto a ridiscutere il meccanismo dell´imposta con i Comuni. Il governo è pronto a cambiare l´Imu. Prima che la rabbia dei sindaci si trasformi in sciopero fiscale o, peggio, in ulteriori rincari per recuperare risorse altrove, l´esecutivo si prepara a riconsegnare l´imposta nelle mani dei Comuni. Non da subito, però. Occorrerà attendere il 18 giugno, temuta scadenza dell´acconto, per verificare se l´obiettivo di gettito previsto per quest´anno – 21,4 miliardi – sia o meno realistico. Dopodiché si aprirà un confronto tra governo ed enti locali per restituire al territorio l´imposta. A partire, però, dal 2013. LO SCONTRO POLITICO La tensione politica, intanto, non si placa. Maroni cavalca l´ipotesi di azzerare l´Imu nei Comuni a guida leghista e minaccia Monti. «Stia attento ad accusare Lega e sindaci di coprire gli evasori», ha tuonato ieri da Marcon, nel …

Il PD è l'unico Partito che vuole il dimezzamento del finanziamento, da altri solo demagogia

“Noi siamo per il dimezzamento immediato del finanziamento ai partiti, a partire dalla prossima rata, e non siamo disposti ad arretramenti. Se non c’è accordo il nostro relatore in Commissione Giancarlo Bressa si dimette da relatore, si va in Aula e si alza la mano. Perchè che si faccia una marmellata di tutto non è accettabile”. E’ questa la posizione del PD sulla riforma dei partiti espressa a Piacenza dal Segretario Pier Luigi Bersani. “La posizione del PD sulla riforma del finanziamento pubblico è nota e agli atti, tuttavia oggi c’è chi preferisce fare finta di nulla accusando l’intera classe politica del tentativo di far passare la nuttata per non cambiare nulla”, ha dichiarato Antonio Misiani componente Commissione Bilancio del PD e tesoriere del Partito. “Sono accuse demagogiche quanto volutamente imprecise. Se esiste un forza politica che si è espressa con chiarezza per il dimezzamento da subito delle risorse pubbliche destinate ai partiti questa è il PD”, ha proseguito Misiani. Il tesoriere democratico ha voluto ricordare che “il Segretario del PD Bersani ha presentato un …