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"Piccole librerie spariscono", di Pietrangelo Buttafuoco

Sentite questa, perfino Paolo Pisanti, presidente dell´Ali, l´Associazione dei librai italiani, ha dovuto chiudere: «Anch´io ho abbassato la saracinesca della mia libreria a San Giorgio a Cremano». Si chiude, dunque: «In tre mesi, nella sola Napoli», racconta ancora Pisanti, «c´è stata un vera e propria moria. Un monumento come la “Libreria Guida”, al Vomero, quella di Mario Guida, non c´è più. E anche una bellissima Mondadori, in centro, un franchising cui hanno partecipato fior di imprenditori illuminati, s´è dovuta arrendere. Era stata inaugurata il 2 di luglio del 2011. Non si può dire che abbia avuto il tempo di diventare “storica”». L´involontaria serrata delle librerie in Italia: muoiono come le mosche. Possiamo ipotizzare una media di due alla settimana in tutto il territorio. «Chiudono, chiudono», conferma Salvo Pandetta, titolare della storica “Libreria Bonaccorso” di Catania in piazza Università. Questo negozio è “l´ufficio” di riferimento di Salvatore Silvano Nigro, critico della letteratura, nonché officina di una tradizione il cui marchio è Giovanni Verga. Accanto, proprio a filo di vetrina, da quattro anni ha aperto un negozio …

Vendola: «l’antipolitica ci fa fare un pauroso salto indietro», di Maria Zegarelli

Il presidente della Puglia: «Crisi sociale e crisi democratica in Europa hanno partorito il fascismo. La ripoliticizzazione dei partiti e la loro rifondazione deve passare attraverso un nuovo agire collettivo in grado di restituire un messaggio di speranza». È questa la ricetta di Nichi Vendola contro l’antipolitica che monta nel Paese. Per niente ammaccato dalle notizie che lo vedono indagato il governatore pugliese è più che mai intenzionato a rilanciare l’azione politica del centrosinistra. «Dobbiamo interrompere questo cortocircuito antropologico con una coalizione di centrosinistra che sia una grande alleanza tra politica e nuove generazioni. A settembre convochiamo gli Stati generali del futuro e riconsegnamo un messaggio di nuova prospettiva». Vendola, secondo lei bisogna rifondare i partiti. Secondo Angelo Panebianco invece, andrebbe rivisto il loro ruolo: non più principi, ma sherpa al supporto di coloro che si sfidano sul piano elettorale. Che ne pensa? «Non sono d’accordo. Dobbiamo partire dalla crisi che c’è in Italia e in Europa per capire dove si forma l’onda melmosa dell’antipolitica che rischia di montare e che rappresenta un pericolo per …

"L’unico modello è sul Reno", di Franco Mosconi

Si rifletta un momento su questo semplice elenco di paesi: Nuova Zelanda, Australia, Italia, Regno Unito, Portogallo, Israele, Stati Uniti, Turchia, Messico e Cile. Sono i dieci paesi con la peggiore diseguaglianza nella distribuzione del reddito, ordinati dal decimo al primo. I dati sono stati elaborati direttamente dall’Ocse e hanno tutti i crismi dell’ufficialità. Ci sono i paesi che siamo soliti ricondurre sotto l’etichetta di “capitalismo anglosassone”; ci sono alcuni paesi emergenti e in via di sviluppo. C’è il Portogallo e c’è la nostra Italia, sì il Belpaese (un tempo, forse). Basta questo semplice fatto per spazzare via la narrazione da paese dei balocchi che sull’economia e la società italiana ci è stata propinata per anni e anni. In quell’elenco non c’è la Germania, non c’è la Francia; più in generale non ci sono i paesi del “capitalismo renano” né i paesi scandinavi. Beninteso, nell’ultimo decennio – è l’Ocse stesso ad annotarlo – anche questi paesi, caratterizzati storicamente da bassi livelli di diseguaglianza, hanno sperimentato incrementi significativi: ma nessuno di loro è in quella non …

"Imu, si paga in tre rate la prima il 16 giugno. Stretta sulle detrazioni", di Bianca Di Giovann

L’Imu in tre rate entra nel decreto fiscale. L’emendamento presentato dal relatore Gianfranco Conte (Pdl) è passato ieri in commissione Finanze alla Camera. Il testo prevede che la nuova rateizzazione valga soltanto per la prima casa e le relative pertinenze. Le scadenze sono fissate al 16 giugno, 16 settembre e 16 dicembre, e ciascun versamento sarà pari a un terzo del dovuto. Per gli altri immobili, che non sono quelli di residenza, restano le due rate di giugno e dicembre. STRETTA SULLE DETRAZIONI Insieme alle rate arriva anche una stretta sulle detrazioni per la prima casa: saranno valide soltanto se il titolare risiede effettivamente nell’immobile e comunque non potrà esserci più di una detrazione (200 euro per tutti, più 50 euro per ciscun figlio fino a un tetto massimodi 400 euro) per ogni nucleo familiare. La disposizione punta a eliminare gli abusi che spesso si verificano all’interno della famiglia, indicando come titolare coniugi o figli per evitare l’aliquota maggiorata sulla seconda casa. La commissione dà anche l’ok alla proposta Pd di eliminare il prelievo Imu, …

"Il Cerchio Magico del Celeste", di Alberto Statera

Uomini d´acciaio i Memores Domini, alias Gruppo Adulto, il nucleo aristocratico di Comunione e Liberazione votato alla «povertà evangelica e alla castità perfetta» (sic). Il più inox–man di tutti si sta palesando Roberto Formigoni, da un ventennio presidente della Lombardia. Asserragliato nel Formigone, il grattacielo che a perpetua memoria si è fatto erigere più alto della Madonnina originale perché – garantisce – così voleva Papa Paolo VI, mentre si sfalda in un´orgia di scandali senza fine la cupola affaristica lombarda tra una folla di politici senza scrupoli, assessori corrotti, faccendieri, coppole di ‘ndrangheta, fondi neri, tangenti, appalti truccati, colossali truffe sanitarie, lui esibisce uno straordinario aplomb. Giura: «Non c´è nulla di imputabile a me». Inox-man o «il politico più stupido che conosco», come una volta lo apostrofò Ciriaco De Mita? «Non stupido, tutt´altro, direi Diomammoneggiante – corregge privatissimamente un autorevole esponente dell´establishment d´Oltretevere – capitano di una legione di lottatori a tempo pieno, ma non vincitori contro il peccato». Passi per la castità, che in caso di qualche scivolata si può assolvere confessandola ai padri …

"Verità e rispetto il dovere degli stati verso le vittime" Vladimiro Zagrebelsky

Ha suscitato emozione e persino indignazione la sentenza della Corte di Assise d’appello di Brescia nella parte in cui, assolvendo gli imputati della strage di Piazza della Loggia, condanna i familiari delle vittime, costituiti parte civile, a pagare le spese processuali. La gravità del fatto oggetto del processo – ed anche il suo inserimento in una serie di vicende analoghe per natura e per esito processuale – spiega la reazione ed anche l’iniziativa del governo per porre rimedio a quello che è sentito come un aspetto particolarmente ingiusto della sentenza. Una prima impressione potrebbe collocare questa reazione esclusivamente sul piano delle sensibilità morali. Già, se così fosse, si tratterebbe di questione grave. Ma v’è di più. Il rispetto per le vittime (qui sono vittime i familiari di coloro che vennero uccisi) è un dovere giuridico dello Stato, che assume molte forme. Qui non si tratta di un fatto riducibile alla sua dimensione patrimoniale, ma del possibile conflitto con obblighi che lo Stato ha assunto ratificando trattati internazionali in materia di diritti umani fondamentali. Mi riferisco …

"L'unica risposta all'antipolitica", di Carlo Galli

La democrazia in Italia è già sotto stress: non corre il rischio di esserlo. Questa è la notizia. Non buona. Oltre che da una crisi economica finora indomabile, la democrazia è messa a dura prova da una delegittimazione dei partiti e dell´intera sfera politica. Se il detonatore è stata la vergognosa caduta della Lega nel familismo amorale in salsa padana, ciò che è esploso era già di per sé una polveriera: ovvero, la controversa materia del finanziamento pubblico dei partiti. Di questo in verità si tratta, sotto le mentite spoglie del rimborso delle spese elettorali – un travestimento reso necessario dall´esigenza di bypassare la volontà espressa dal popolo sovrano in un referendum – , che ha portato nelle casse dei partiti, in diciotto anni, 2,3 miliardi di euro. Una somma molto superiore alle effettive spese elettorali, grazie alla quale si sono mantenuti apparati, giornali, raggruppamenti politici fittizi o estinti, oltre che famiglie eccellenti e tesorieri creativi. Dunque i punti sono due: da un lato, la quantità eccessiva di rimborsi; dall´altro, l´opacità dell´erogazione e della gestione …