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Pompei, l’Europa manda il denaro. Non sprechiamolo", di Luca Dal Fra

Cosa si muove sotto a Pompei? Dopo i commissariamenti scandalo, i crolli delle domus, le pletoriche dichiarazioni, sul sito flegreo è calato il silenzio, appena increspato da qualche presunto o reale piccolo cedimento. Negli ultimi giorni invece, come si trattasse del Vesuvio, si assiste a una ripresa delle attività. Giovedì scorso la Commissione europea ha dato il via libera alla seconda fase del finanziamento, già deliberato, di 105 milioni di euro per il piano di restauri dell’area archeologica, aprendo la strada ai bandi per gli appalti. Una buona notizia, subito seguita dalla decisione del Governo italiano di nominare Fernando Guida quale prefetto anticamorra per vigilare sulla legalità dei lavori e degli appalti di Pompei. In un’intervista al Corriere del Mezzogiorno del primo aprile, Guida promette certificati antimafia e bonifici on line per tutti come arma per sconfiggere le infiltrazioni della criminalità organizzata, cose in gran parte già usate dalla pubblica amministrazione. Visto che Pompei già godeva del supporto amministrativo di Invitalia, molti si chiedono se questa ultima iniziativa non sia un commissariamento mascherato: l’interessato nega, …

"Una legge anticorruzione e una per il territorio", di Andrea Scarchilli

Il ministro della giustizia Paola Severino è in questi giorni impegnata nella stesura degli emendamenti governativi al disegno di legge che ha l’obiettivo di costituire un argine contro la corruzione. Negli ultimi mesi, la questione è balzata all’attenzione dell’opinione pubblica per una serie di inchieste giudiziarie che sembrano aver aperto uno squarcio su modalità di amministrazione della cosa pubblica per molti versi affini a quelle scoperchiate da Tangentopoli. L’iniziativa del governo, necessaria, va tuttavia rafforzata sin dalle premesse. Infatti una caratteristica ulteriore delle ultime inchieste, da Bari a Milano, è l’evidenziata disinvoltura con la quale viene gestito il territorio delle nostre città dalla politica. I piani urbanistici, che dovrebbero essere garanzia di una corretta ed equa organizzazione del territorio, nonché ispirati innanzitutto dalle esigenze di fruizione degli spazi pubblici (come i parchi e le piazze serviti da una sistema di mobilità efficiente) da parte dei cittadini, diventano strumenti opachi e continuamente rivisti in peggio (le famigerate varianti) per permettere all’ente di far cassa attraverso i permessi di costruire o, in alcuni casi, per alimentare il …

"Il problema vero: il lavoro che manca", di Giuseppe Provenzano

Si fa una gran fatica a commentare ogni bollettino che dal fronte del mercato del lavoro rimbalza mensilmente su giornali e tv sempre con lo stesso stanco titolo. «Un giovane su tre è disoccupato» è la “mezza verità” di una notizia che corre dietro a decimi di percentuali. Mentre il tasso di occupazione di giovani e donne (rimosso con un misto di pervicacia e ignoranza dall’opinione pubblica che conta) ristagna o declina in mezzo Paese sotto i livelli della Grecia. Eppure, queste stesse statistiche, se lette con un minimo di attenzione, potrebbero evitare il rischio più grave che si corre in questa fase delicata, nella discussione lacerante intorno alla riforma del mercato del lavoro, peraltro da correggere e migliorare: far perdere di vista che la vera priorità del nostro Paese – e del Mezzogiorno, specialmente – è la strutturale carenza di occasioni di «buona occupazione». Sul fronte meridionale, lavora meno di un giovane (under 35) e di una donna su tre. E sono numeri come pietre, poiché tutti i «calmieri» sociali vengono meno: i risparmi …

"Il lodo Bersani sull´articolo 18 più vicina l´intesa partiti-governo", di Giovanna Casadio

Al ritorno dall´Asia, Monti trova un clima politico cambiato. Sull´articolo 18 e la riforma del mercato del lavoro, sembra riprendere il dialogo. E il Professore avrà una ragione in più per essere ottimista, come ha già dimostrato a Boao, ultima tappa del suo viaggio in Estremo Oriente. Davanti a una platea di manager, economisti, politici e al vice primo ministro cinese Li Keqiang, Monti ha garantito: «La crisi dell´eurozona è stata superata, l´Italia è più solida: sono venuto qui a dirvi che potete rilassarvi e tornare a investire in Europa». Tesse anche le lodi della riforma del mercato del lavoro italiano che introduce, dice, una modernizzazione e «la flessibilità per le aziende di gestire la forza lavoro». Il premier ha convocato il consiglio dei ministri. L´articolato della riforma potrebbe essere pronto oggi. Al centro del dialogo c´è l´ipotesi di una modifica del testo finora proposto dal governo su un punto in particolare: la possibilità di reintegro, in base all´articolo 18, anche per chi è licenziato per ragioni economiche. La decisione tra reintegro e indennizzo dovrebbe …

"L´altra faccia della riforma", di Chiara Saraceno

Ha ragione la ministra Elsa Fornero a lamentarsi di un´attenzione eccessivamente riduttiva rispetto al complesso della riforma. Allargando lo sguardo agli altri punti, aumenta tuttavia il numero degli aspetti problematici. Alcuni sono stati ricordati anche su questo giornale, primo fra tutti la persistente esclusione di molti lavoratori precari da ogni forma di ammortizzatore sociale. Ma ce n´è uno che è passato stranamente sotto silenzio. Riguarda il punto 7 della bozza del governo, dal titolo “interventi per una maggiore inclusione delle donne nella vita economica”. Esso prevede tre distinti interventi. Il primo, l´unico da accogliere senza riserve, riguarda la messa a punto di procedure che contrastano il fenomeno incivile e illegale delle cosiddette dimissioni in bianco. È una questione che riguarda sia i lavoratori sia le lavoratrici, ma che colpisce soprattutto queste ultime in connessione con la maternità. Altamente problematiche, nel merito e per il messaggio che mandano, sono invece le altre due proposte. Si tratta del congedo di paternità obbligatorio e del voucher per babysitter da utilizzare nei primi undici mesi di vita di un …

"Pallottole, incendi e silenzio mi hanno distrutto l´anima ora torno a fare la farmacista", di Attilio Bolzoni

Non posso dire di essere stata lasciata sola. Però alcune istituzioni, alcune associazioni non mi hanno sostenuta Non mi sento più libera di fare serenamente politica. E sì, ho anche un po´ di paura. Voglio essere lasciata in pace. Chi sceglie il sindaco in un piccolo paese della Calabria? «I cittadini, solo loro». E i cittadini di Monasterace chi hanno voluto per due volte? «Me». E allora perché lei si dimette, perché se ne va? «Perché dopo gli attentati non potrei più fare serenamente il mio lavoro, perché qualsiasi decisione dovessi prendere domani mattina non mi sentirei più libera come prima». Paura? «Sì, anche un po´ di paura». Comincia così una chiacchierata con Maria Carmela Lanzetta, il sindaco di Monasterace – il comune più a nord della provincia di Reggio sullo Jonio, 3500 abitanti, i famosi Bronzi di Riace ripescati nel mare di fronte – che ha lasciato poltrona e Comune dopo le quattro fucilate sparate tre notti fa contro la sua auto. Solo l´ultimo attentato, l´ultimo avvertimento. Fucilate di ‘ndrangheta? «Non lo so, non …

"Addio al partigiano Bentivegna organizzò l'attacco di via Rasella", di Mario Avagliano

E’ morto ieri pomeriggio, nella sua abitazione romana, Rosario Bentivegna, 89 anni, detto Sasà, nato a Roma il 22 giugno 1922 (l’anno della marcia fascista, «ma non ho fatto in tempo a farla», diceva lui ironicamente), ultimo orgoglioso superstite del commando di partigiani comunisti protagonisti dell’azione di via Rasella. Il 23 marzo 1944 fu proprio Bentivegna, travestito da spazzino, ad accendere la miccia dell’esplosivo che fece saltare in aria 32 soldati del Battaglione Bozen. I tedeschi punirono i romani con l’eccidio delle Fosse Ardeatine. Nelle ultime settimane Bentivegna si era gravemente ammalato. È spirato tra le braccia della compagna Patrizia Toraldo di Francia. Domani mattina alle 10,30 sarà aperta al pubblico la camera ardente allestita presso la sala Peppino Impastato della Provincia di Roma. Tra i primi a esprimere il cordoglio è stato Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica di Roma, in viaggio ad Auschwitz, che ha dichiarato: «E’ morto un eroe ingiustamente accusato». Un ricordo commosso di Bentivegna è giunto anche dal presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti («Fa parte di un gruppo …