Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Occupazione in caduta libera. Giovani e donne pagano di più", di Giuseppe Vespo

Giovani, donne e meridionali. Sono loro a soffrire maggiormente nel mondo del lavoro. I primi hanno un tasso di occupazione timido, sceso in un anno dal 20,3 per cento al 19,4 per cento. Le donne sono in testa alla classifica di chi viene sacrificato per primo quando l’azienda è in difficoltà: basti il dato relativo al mese di febbraio, che segna 44mila lavoratrici senza occupazione. Il tasso di occupate è fermo al 46,7 per cento, solo sei mesi fa la Grecia impiegava più lavoratrici. E se la donna vive anche al Sud, allora in un caso su due (49,2 per cento) resta a casa perché non può fare altro. In attesa della riforma del mercato del lavoro, ieri l’Istat ha fornito cifre ricordando – se ce ne fosse bisogno – che l’occupazione nel nostro Paese è un problema e la disoccupazione è un dramma. Il tasso relativo a chi ha un posto di lavoro a febbraio è fermo al 56,9 per cento (+0,1 per cento sul 2010). Ma alla fine del 2011 il lavoro a …

"La vera sfida è inventarsi un impiego", di Walter Passerini

L’ecatombe di posti di lavoro continua. Se non fosse un gioco cinico, non ci resta che scommettere quando la disoccupazione tra i 15 e i 24 anni supererà il 33% (è al 32,6% nel quarto trimestre 2011) e quando quella generale supererà il 10% (è al 9,6% alla fine del 2011). Accadrà molto presto, perché il 2012 sarà l’anno peggiore dell’occupazione, dove verranno a convergere i posti perduti dai precari con quelli dell’esaurimento delle casse integrazione. Che fare, se non ci si vuole rassegnare alla sconfitta? Anziché litigare sui numeri (sono pochi, sono troppi), varrebbe la pena tentare un’agenda per un patto a favore dei giovani, un manifesto per l’intraprendenza. Cinque le aree per un intervento efficace. La prima è quella della formazione e dell’orientamento. I ragazzi che dopo la maturità si iscrivono all’università rischiano di diventare vuoti a perdere. La casualità delle scelte non può essere addossata né ai giovani né ai loro genitori. I «drop out» e i «neet» sono diventati un fenomeno sociologico, ma le colpe sono quelle della mancanza di un …

"Diario della mia vittoria", di Aung San Suu Kyi

L´altro giorno stavo osservando uno degli striscioni di benvenuto, che mi erano dedicati, con il tradizionale augurio di lunga vita. Quel cartello, però, aveva qualcosa di speciale: una scritta più o meno come questa: “Uno studente laureato ma senza lavoro ti dà il benvenuto”. Poi ho saputo che si trattava di un giovane proveniente dalla città di Taungu (nel Nord del Paese, non distante dalla nuova capitale dei generali Naypyidaw, ndr). Come una pietra che prende due piccioni, lui mi chiedeva di fare il mio dovere, e allo stesso tempo mi offriva la sua accoglienza. Per portare il progresso nel nostro Paese, dobbiamo usare la parte più intelligente e brillante del nostro cervello. Oltre al benvenuto, ho letto: “Noi amiamo madre Suu”. E questo viene dal profondo del loro cuore. Nello Stato Mon ho visto un´altra cosa: due giovani gemelli vestiti molto bene e puliti, che alzavano uno dei tanti cartelli tra la folla. Anche quell´insegna aveva lo stesso significato, però aggiungeva: “Noi gemelli amiamo nonna Suu”. I due avevano proprio la stessa faccia, simili …

Disoccupazione record: a febbraio 9,3%, tra i giovani il 31,9% non lavora

Secondo l’Istat è il tasso più alto da gennaio 2004. A febbraio gli occupati sono 22.918mila, in diminuzione dello 0,1% (-29 mila unità) rispetto a gennaio: il calo riguarda la sola componente femminile. Il tasso di disoccupazione a febbraio è al 9,3%, in rialzo di 0,2 punti percentuali su gennaio e di 1,2 punti su base annua. Si tratta del tasso più alto da gennaio 2004 (inizio serie storiche mensili). Mentre, guardando alle serie trimestrali, è il dato iù alto dal IV trimestre 2000. Sempre a febbraio. su base annua, il numero di disoccupati aumenta del 16,6%, ovvero di 335 mila unità. Lo stato dell’occupazione rilevato dall’Istat non lascia spazio all’ottimismo. Giovani. In crescita anche il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni). A febbraio è al 31,9%, in aumento di 0,9 punti percentuali rispetto a gennaio e di 4,1 punti su base annua. Anche in questo caso si tratta del tasso più alto da gennaio 2004. Nel quarto trimestre del 2011, il tasso di disoccupazione dei 15-24enni è salito al 32,6% dal 29,8% dello stesso …

"Il Paese dei meno uguali. Dieci ricchi hanno quanto 3 milioni", di Massimo D'Antoni

Se nelle fasi di crescita può essere normale una certa tolleranza riguardo al sistema attraverso il quale i vantaggi sono distribuiti tra i diversi gruppi sociali, tale tolleranza sembra scomparire in una fase come quella corrente, in cui si tratta di dividersi costi e sacrifici. Così si spiega la reazione giustamente scandalizzata rispetto ai dati fiscali pubblicati qualche giorno fa. E così forse si spiega anche l’attenzione che, dall’inizio della crisi, sta ricevendo il tema della diseguaglianza, relegato per decenni alle discussioni accademiche. Nei decenni più recenti la crescita ha concentrato i suoi benefici sul 10% (o l’1% quando non addirittura lo 0,1%) più ricco della popolazione delle economie avanzate. Il fenomeno si è manifestato prima e in misura più netta nei Paesi anglosassoni, successivamente (dagli anni novanta) nel nostro Paese, per toccare nell’ultimo decennio anche i Paesi tradizionalmente più egualitari del centro e nord Europa. E se ancora gli economisti discutono se tali crescenti diseguaglianze debbano essere considerate una causa della crisi, vi sono pochi dubbi che esse siano quanto meno il sintomo di …

"Ammettere i propri errori: solo così si ottiene la fiducia", di Agnes Heller

Chi ha ruoli istituzionali alle volte fa ricorso alla manipolazione e alla retorica ma deve poi saperlo riconoscere Esistono valori che devono essere condivisi come la libertà di parola e la possibilità di intervenire nel dibattito pubblico. Cos´è che caratterizza il concetto politico moderno di verità? La verità politica moderna è confutabile e può essere smentita. Se per la scienza determinate teorie e affermazioni non sono né vere né false, in quanto non sono recepite come affermazioni scientifiche (ad esempio la previsione del giorno del giudizio nel 2220, o l´avvistamento di angeli nell´oceano Pacifico), lo stesso criterio va applicato alla politica. Possiamo sognare ad esempio un mondo senza mercati, o magari senza stati; ma idee del genere non sono politiche, e quindi politicamente non sono né giuste né sbagliate. La verità di un´idea politica può essere rivendicata quando tiene conto della verità dei fatti. Certo, la verità dei fatti è sempre interpretata, e le diverse interpretazioni possono essere contrastanti, ma esiste un centro, un nocciolo duro al quale tutte devono fare riferimento. (…) E´ necessario …

«Evasione, tanto clamore ma così non cambia nulla. Lo Stato esce perdente», di Bianca Di Giovanni

L’ex ministro delle Finanze: «Gli italiani la giustificano, i blitz suscitano indignazione temporanea, poi niente. Ma fare qualcosa costa consenso Nel concreto questo governo non è molto diverso da quello precedente». Dopo gli ultimi «clamorosi» (come sempre) blitz dei finanzieri, dopo le ultime grida di indignazione sulle dichiarazioni dei redditi, dopo gli ennesimi appelli alla condanna sociale dell’evasione, nell’ex ministro Vincenzo Visco comincia a farsi strada un dubbio inquietante. «Nella psicologia degli italiani alla fine l’evasione è introiettata, giustificabile e magari giustificata, tanto che c’è bisogno di grandi manifestazioni di indignazione, con tutti che si stracciano le vesti, per poi convincersi che alla fine nulla cambia, che il problema è irrisolvibile». È quasi un gioco speculare, quello descritto dall’ex ministro, in cui più si alza la voce, più sotto sotto si giustifica. Perché per Visco indignarsi serve a poco: semmai bisogna analizzare il fenomeno in profondità fornire dati scientifici, organizzare una macchina complessa. Ma la lotta a un fenomeno di massa come quello italiano richiede anche una forte determinazione politica, perché combattere l’evasione costa molto …