"Occupazione in caduta libera. Giovani e donne pagano di più", di Giuseppe Vespo
Giovani, donne e meridionali. Sono loro a soffrire maggiormente nel mondo del lavoro. I primi hanno un tasso di occupazione timido, sceso in un anno dal 20,3 per cento al 19,4 per cento. Le donne sono in testa alla classifica di chi viene sacrificato per primo quando l’azienda è in difficoltà: basti il dato relativo al mese di febbraio, che segna 44mila lavoratrici senza occupazione. Il tasso di occupate è fermo al 46,7 per cento, solo sei mesi fa la Grecia impiegava più lavoratrici. E se la donna vive anche al Sud, allora in un caso su due (49,2 per cento) resta a casa perché non può fare altro. In attesa della riforma del mercato del lavoro, ieri l’Istat ha fornito cifre ricordando – se ce ne fosse bisogno – che l’occupazione nel nostro Paese è un problema e la disoccupazione è un dramma. Il tasso relativo a chi ha un posto di lavoro a febbraio è fermo al 56,9 per cento (+0,1 per cento sul 2010). Ma alla fine del 2011 il lavoro a …
