Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Così una donna minuta e gentile si è fatta mito per salvare un popolo", di Paolo Giordano

C’è questo ragazzino che conosco, ha tredici anni e tutti i vizi e le virtù della sua età. I vizi riguardano, in particolare, una scorza che lo rende impassibile, quasi abulico nei confronti del mondo esterno; la sua virtù più spiccata è la schiettezza fulminante, sfrontata con cui è in grado di farti sentire di un altro pianeta già defunto. La settimana scorsa l’ho invitato al cinema, volevo che vedesse il nuovo film di Luc Besson, «The Lady», dedicato alla leader della resistenza birmana Aung San Suu Kyi. Io l’avevo visto appena qualche giorno prima e n’ero uscito sottosopra, fortemente ispirato da una forma astratta di eroismo, che in altre circostanze e in fasi precedenti della mia vita avrei liquidato come troppo zuccherosa. Mi sembrava che l’attualità della storia, la mancanza quasi totale di ombre dell’Orchidea d’Acciaio e l’impostazione un po’ didascalica del film potessero essere di altrettanta ispirazione per un adolescente. Lui era scettico, non vedeva ragione d’impiegare tante forze, se ci tenevo tanto che ne sapesse qualcosa gli bastava consultare Wikipedia. «Non è …

Mediazione di Bersani sull'articolo 18. "Cambiamolo insieme prima di maggio", di Claudio Tito

“Io vedo la possibilità di un punto di caduta condiviso in Parlamento e lo scenario di un incaponimento del governo non lo prendo nemmeno in considerazione”. Sa che il dossier lavoro sta diventando il segno distintivo di questa legislatura. Ma soprattutto, per Pierluigi Bersani, è l’occasione affinché il governo Monti e questa “strana maggioranza” “non mandino all’aria una riforma rilevante”. “Una buona riforma – aggiunge Bersani – se si corregge qualche aspetto”. Il segretario dei Democratici vuole aprire tutti possibili spiragli per evitare che il disegno di legge vada a impantanarsi nei corridoi di Montecitorio e Palazzo Madama. È sicuro che “un’intesa sia vicina”, basta ricorrere a un “pò di senso di equilibrio”. Ed è pronto a mettere sul tavolo della trattativa alcune delle richieste del Pdl sulla “flessibilità in entrata”: “soprattutto se si tratta di alleggerire un certo carico burocratico”. Seduto sul divano della sua casa a Piacenza, più che dettare le condizioni segnala la mediazione possibile per un accordo. “E per approvare il testo in tempi rapidi. Almeno in un ramo del Parlamento …

"I rincari del federalismo mancato", di Paolo Baroni

Rispetto alla vecchia Ici, che dall’ultimo governo Prodi in poi sulla prima casa non si pagava più, la nuova Imu sarà molto più pesante. Perché, aliquote a parte, è la base di calcolo della nuova «Imposta municipale unica» ad essere molto più alta visto che oltre all’Ici incorpora tassa rifiuti ed imposte sui servizi erogati dal Comune. In media il 60% in più per quasi tutte le tipologie di fabbricati, abitazioni o immobili commerciali che siano. Poi le singole amministrazioni, che possono calibrare a loro piacere le aliquote (partendo dai minimi previsti dal governo, il 4 per mille sulla prima casa ed il 7,6 per mille per le seconde case) ci mettono del loro e la stangata, fatte salve alcune eccezioni, può essere anche molto più pesante. In base alle elaborazioni fatte per La Stampa dal Sunia, il sindacato inquilini della Cgil, si può arrivare anche ad un raddoppio rispetto alla vecchia imposta, come nel caso di Torino, sino ad un +239% (casa sfitta a Milano) e addirittura un +7-800% per gli alloggi affittati con …

"Polillo scarica gli esodati, Fornero lo smentisce", di Laura Matteucci

L’ultima (?) beffa per gli «esodati», quell’esercito di 350mila persone che non ha più un lavoro e non ha ancora la pensione in seguito alla riforma Fornero, arriva dal sottosegretario all’Economia Gianfranco Polillo. Ospite nella trasmissione In Onda di La7, se ne esce così: «Gli esodati hanno firmato un accordo con le aziende; se cambiano le condizioni che hanno legittimato quell’accordo, secondo i principi generali dell’ordinamento giuri- dico, possono chiedere che quell’accordo sia nullo». Insomma, per decine di migliaia di perso- ne si profila l’incredibile scenario di dover ricorrere al giudice per riottenere il lavoro. Polillo appare infatti convinto che questo sia possibile e assicura che «il ministro dell’Economia non si opporrà a una norma di questo genere (cioè al ritorno al lavoro, ndr)», aggiungendo che «in Parlamento ci sono orecchie sensibilissime su questo». Perché, sia chiaro, prosegue il sottosegretario, il problema «non potrà essere ignorato». Frasi che potrebbero venire archiviate tra boutade e gaffe, se non fosse che da un lato ci sono migliaia di persone «sospese» tra non-lavoro e non-pensione per responsabilità del …

"Trasporti costosi & Internet lento. Perché l'estero non investe in Italia", di Sergio Rizzo

Racconta Rodrigo Bianchi che da due anni non riesce a mettere un mattone dell’asilo nido per le mamme impiegate nella fabbrica di Pomezia della Jonhson&Johnson medical, azienda di cui è presidente e che ne sopporterebbe interamente la spesa. Il motivo? «Esplorazioni archeologiche, problematiche amministrative… Vai a sapere…». Fa presente Nando Volpicelli, amministratore delegato di Schneider electric industrie Italia come le nostre infrastrutture siano in una condizione tale che il costo di trasporto per unità di prodotto dallo stabilimento di Rieti della multinazionale transalpina è «di due euro più caro rispetto al Sud della Francia». Aggiunge il suo collega della Procter & Gamble Italia, Sami Kahale, che da noi costa di più anche la pubblicità per il lancio di una novità: mediamente del 30% rispetto alla Gran Bretagna. E il presidente della Ericsson telecomunicazioni Italia, Cesare Avenia, conclude che «il problema dell’Italia non è tanto l’articolo 18 quanto la certezza del diritto, se si considera che ci sono imprese obbligate a reintegrare dopo cause durate anche sette anni dei dipendenti in posti di lavoro che non …

"In nome della madre una storia esemplare", di Sebastiano Vassalli

Quella di Denise, la figlia di Lea Garofalo uccisa e sciolta nell’acido vicino a Milano nel 2009, è una storia esemplare. Non solo è un dramma personale e familiare, ma è anche il nostro dramma. Una storia terribile, quella di Lea Garofalo uccisa e sciolta nell’acido vicino a Milano nell’autunno del 2009. Una storia che mescola vicende personali e legami di ‘ndrangheta in un groviglio così intricato da non essere quasi raccontabile: siamo di fronte ad una di quelle vicende a cui si riferiva Louis-Ferdinand Céline quando diceva che, in letteratura, non darebbero un risultato realistico ma grottesco. Ne verrebbe fuori un pasticcio, una caricatura. Più raccontabile, invece, e a suo modo esemplare, è la storia della figlia di Lea, Denise: che ora ha diciannove anni (ne aveva diciassette all’epoca dei fatti), ed è stata la testimone chiave di un processo che ha condannato all’ergastolo sei imputati. Il padre della ragazza, due suoi zii e altri tre mafiosi. Il dramma di Denise è innanzitutto un dramma personale e familiare: figlia di un padre-mostro e nipote …

"Riparare l'errore", d Claudio Sardo

L ’emergenza economica dunque non è finita. Sarebbe gradita qualche autocritica da parte di chi ha posto lo scalpo dell’articolo 18 in cima all’agenda politica. Anche da parte del governo che, pur di lanciare un segnale ai «mercati» (segnale non pervenuto), ha sacrificato una ragionevole intesa che avrebbe rafforzato, quella sì, l’immagine del Paese. Speriamo almeno che si ripari presto al danno. Anche perché la coesione sociale resta la migliore garanzia di efficacia per le misure innovative sul mercato del lavoro, che ora il Parlamento deve vagliare e migliorare. I più recenti interventi di Mario Monti sembrano messaggi di pace rivolti almeno alla sua maggioranza. Meglio un premier che recupera la sobrietà rispetto ad uno che accende polemiche. Ma la prova decisiva sarà nei fatti. Il testo della riforma ancora non è stato presentato in Parlamento (ritardo non proprio lodevole, che rinverdisce la pratica di precedenti governi). Sarebbe una sorpresa positiva se Monti riconoscesse l’errore e, da subito, conformasse al modello tedesco la modifica dell’articolo 18. Si temono invece ulteriori pasticci, con correzioni parziali che …