"Monti abbia coraggio", di Rinaldo Gianola
Il consiglio dei ministri si riunisce oggi per avviare la cosiddetta «fase due» dell’azione di governo che dovrebbe essere concentrata sullo sviluppo dell’economia, mentre, per la verità, la «fase uno» ha lasciato uno strascico di polemiche e di tensioni politiche e sociali che certo non si spegnerà con la fine del 2011. La manovra «Salva Italia» approvata in tempi record e con una maggioranza vastissima era ritenuta dal governo Monti il primo passo indispensabile per sistemare le emergenze più gravi, conti e debito pubblico, e per recuperare in Europa e sui mercati un po’ di credibilità che potesse garantire al Paese di recitare una parte da protagonista e non da comparsa nel futuro dell’Unione. Ma se questi sono stati gli obiettivi condivisi dalle maggiori parti politiche, non si può certo dire che al momento l’amara ricetta recapitata alle famiglie, ai lavoratori, ai pensionati abbia prodotto i risultati sperati. Naturalmente c’è bisogno di tempo e di altre misure, ma siccome in questo sistema economico malato bisogna fare tutti i giorni i conti con lo spread, la …
