«I miglioramenti alle misure, frutto del nostro lavoro», intevista a Dario Franceschini di Maria Zegarelli
Qui ci si sta dimenticando della premessa: questo è un governo sostenuto in parlamento a forze politiche avversarie. Non è che siamo diventati maggioranza…». Dario Franceschini preferisce chiarire ancora una volta i «fondamentali» di questa vicenda politica che sta vivendo il Paese. Perché, aggiunge, «soltanto se teniamo bene a mente questo particolare, non proprio insignificante, allora si riescono a valutare le cose per quello che sono». E alla luce del fatto che non è la vostra maggioranza, come giudica la manovra, alla fine di questa serrata trattativa tra i partiti e il governo? «Come il meglio che potevamo ottenere considerando che ogni singolo cambiamento è stato frutto di un’intesa che abbiamo dovuto, e lo sottolineo, trovare con il Pdl. Questo non è il governo dei progressisti o del centrosinistra: è un esecutivo sostenuto da avversari politici. Quello che abbiamo ottenuto è un risultato positivo che, per certi versi, non mi aspettavo». Cioè? «Ma lei avrebbe scommesso, venti giorni fa, un solo euro sul fatto che saremmo riusciti a far tassare i capitali scudati e poi …
