Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Non chiamiamo pazzi i nostri Breivik", di Adriano Sofri

Avevamo qui, per strada, nella città bella in cui camminiamo, uno che, fino a mezzogiorno di ieri, era come noi. Uno che aveva avvertito, scrivendo sui Protocolli di Sion: “Quanto esporrò non è banale e semplicistico, e richiede la conoscenza di dati ben fondati, nonché lo sviluppo di ragionamenti logici”. Poi ha aperto il fuoco. Quando una squadra di bravi psichiatri norvegesi ha dichiarato Anders Breivik totalmente incapace di intendere, ha pronunciato un´ovvietà. Chi chiameremo pazzo se non l´uomo che va a sterminare scrupolosamente il maggior numero di suoi simili, inermi e innocenti? E non è un pazzo l´uomo che va ad ammazzare dei suoi simili sconosciuti e inermi, badando al colore della pelle, da una piazza all´altra di Firenze? Sono altrettanti casi di follia, e di follia isolata, come si affrettano a rassicurare le autorità. Ma bisogna pur dire che la diagnosi sull´infermità mentale, anche la più fondata giuridicamente, è umanamente insostenibile, perché toglie ai giustizieri la responsabilità che spetta loro, ed esonera gli altri dall´interrogarsi su se stessi. Gli altri sono i sani, …

"Con la crisi tornano i veleni peggiori", di Gianni Riotta

Esiste un nesso tra la crisi del debito europeo, l’impotenza dei summit malinconici e la strage dei due senegalesi a Firenze, Samb Modou e Diop Mor, con il killer Gianluca Casseri? No a prima vista, un continente opulento e la sua leadership che non sanno ripartire dopo mezzo secolo di successi e un estremista neofascista, razzista, armato. Se però guardate a fondo, oltre i grafici eleganti degli economisti e i volantini rancorosi di Casa Pound cari all’assassino, vedrete come i veleni peggiori della nostra storia stiano tornando in superficie, rimossi dal fondo delle coscienze dall’aria di recessione. Quando è tornato a Londra, dopo l’avventato divorzio con l’Europa, il premier inglese David Cameron è stato sì criticato dagli analisti della City che, a parole, diceva di voler difendere, ma i deputati conservatori a Westminster lo hanno osannato al grido di «Bulldog Spirit!», anima da bulldog sacra a Churchill. E se la reazione vi sembra un rituffo di sciovinismo inglese, tanfo provinciale dei Club da ufficiali in pensione irrisi da George Orwell in «Giorni in Birmania», leggete …

"Se l'Europa si scopre mortale", di Barbara Spinelli

Sono due anni che gli Stati europei vivono una crisi che somiglia a una guerra, di quelle che cambiano il mondo. La guerra non è conclusa e quel che imparammo nel ´45, oggi l´apprendiamo con terribile lentezza. Allora tutti si gettarono in una grande corsa: per ricostruire, e anche ricostruirsi interiormente. Oggi si procede a fatica, e per anni è prevalsa l´inerzia o perfino la denegazione. Siamo vissuti come immersi nelle acque dell´ottimismo: avevamo l´Unione europea, avevamo la moneta unica come apogeo. Il disastro, ritenuto impossibile, non era calcolato. Invece il disastro era non solo possibile ma dietro l´angolo, e per questo urge un risveglio analogo a quello postbellico degli europei e dei loro leader (Monnet, Adenauer, De Gasperi). Alcuni, come Paul Valéry, si svegliarono già prima, dopo il ´14-‘18: «Noialtri, civilizzazioni, sappiamo ora che siamo mortali. Il tempo del mondo finito comincia». Non dimentichiamo mai che da tale presa di coscienza nacquero due cose, non una: l´Europa, e il Welfare. La prima era un no ai nazionalismi, la seconda alle recessioni punitive che scaraventavano …

Firenze, Bersani: "Razzismo e violenza un pericolo reale"

Impegnamoci tutti ad alzare la soglia della vigilanza, della repressione e della battaglia culturale. “Il sangue sparso oggi a Firenze, dopo l’episodio del campo Rom a Torino, dimostra che questa deriva va fermata. Il dovere di tutti è oggi di impegnarsi per alzare la soglia della vigilanza, della repressione e della battaglia culturale, nella consapevolezza che in una crisi così pesante come quella che stiamo vivendo non si deve abbassare la guardia rispetto alla tenuta della convivenza civile. Impegnamoci tutti ad alzare la soglia della vigilanza, della repressione e della battaglia culturale”, ha concluso Bersani. www.partitodemocratico.it

"Effetto IMU", di Massimo Bordignon , Simone Pellegrino e Gilberto Turati

Aver introdotto l’Imu sull’abitazione di residenza rende immediatamente iniqua la manovra Monti? In realtà, l’Imu sulla prima casa ha effetti distributivi meno negativi dell’Ici 2007. Non è così invece per le seconde case, per la contemporanea eliminazione delle rendite catastali dall’Irpef. Una scelta forse da riconsiderare perché assieme alla cedolare secca sui canoni di locazione erode ancor di più la base imponibile dell’Irpef, rendendola sempre più simile a un’imposta sui soli redditi da lavoro e pensioni. E se poi una parte dei “poveri” fossero solo evasori? Il dibattito politico sulla manovra correttiva varata dal governo Monti si è rapidamente concentrato sulle questioni distributive, soprattutto per quanto riguarda l’anticipo al 2012 dell’Imposta municipale propria (Imu), già prevista nei decreti attuativi sul federalismo fiscale, e la sua estensione all’abitazione di residenza. Per molti, questo la rende immediatamente iniqua; per altri, addirittura sono i ricchi a guadagnarci e i poveri a perderci. Ma è davvero così? Cominciamo ricordando qualche fatto. LA CASA DEGLI ITALIANI Il patrimonio delle famiglie italiane è molto ampio in un confronto internazionale. (1) Ma …

Manovra, Bersani incontra i sindacati Le sigle compatte: "Cambiare subito", da la stampa.it

Il no alla manovra correttiva compatta i sindacati che ieri sono scesi in piazza per la prima volta tutti insieme (Cgil, Cisl, Uil e Ugl) per chiedere al Governo cambiamenti in particolare sulle pensioni e sull’Ici. Lo sciopero di tre ore proclamato per oggi per il settore privato ha avuto secondo i sindacati buone adesioni, ma iniziative ancora più forti potrebbero essere messe in campo qualora il Governo decidesse di tirare dritto e di non fare modifiche a un provvedimento che, come ha sintetizzato il leader della Cgil, Susanna Camusso «fa male al Paese e ai lavoratori». Questa mattina saranno presentati gli emendamenti dei relatori alla manovra mentre alle 14.00 è previsto un incontro dei sindacati con il segretario del Pd, Pierluigi Bersani. Ieri migliaia di lavoratori hanno manifestato davanti alle prefetture in 100 città e per lunedì prossimo è confermato lo sciopero di otto ore dei lavoratori del pubblico impiego e disagi potrebbero esserci soprattutto nel settore della sanità e della scuola. Cgil, Cisl e Uil hanno ribadito al Governo la richiesta di rivedere …

Alleanze, Bossi "congela" Berlusconi "Sta coi comunisti, ognuno a casa sua", da repubblica.it

Ma in prospettiva il leader del Carroccio non chiude al Pdl: “Dipenderà da noi, ora è il momento di aspettare”. Duro il giudizio sul governo Monti: “E’ cattivo, tocca pensioni e vecchietti. E la manovra divide chi l’ha fatta”. Affondo del Senatùr anche sull’euro: “Quando finirà, la Padania si farà la sua moneta. Tornare alla lira? Per mantenere tutti questi farabutti?” Un asse Bossi-Berlusconi “adesso non c’è, ognuno sta a casa sua”, anche perché Berlusconi “sta con i comunisti, è con il governo”. Lo assicura il leader leghista a margine di un convegno sulla sanità alla sede della Regione Lombardia. Bossi spiega anche che il suo incontro con Berlusconi, annunciato dall’ex premier e poi sfumato, “è stato sospeso, perché non sono i tempi per farlo, sono tempi per aspettare”. A chi gli chiedeva se a questo punto Giulio Tremonti resterà nel Pdl o entrerà nella Lega, Bossi risponde: “Dipenderà da noi. Io ritengo che sia un uomo valido, oltre che mio amico”. E rivela che l’ex ministro dell’Economia “è in carrozzella, perché si è rotto …