"Rivoluzione domestica per le donne e i nonni", di Maria Novella De Luca
La rivoluzione sarà soprattutto domestica e riscriverà, non poco, i rapporti tra i sessi. Anzi, dice il sociologo Marzio Barbagli, saranno le donne a tracciare i confini di questa “nuova età”, in cui il lavoro si allunga e la vecchiaia si allontana, si restringe il tempo del riposo ma si allarga quello del reddito. Per il resto, però, niente paura: i nonni continueranno a fare i nonni, «è ben difficile con gli attuali tassi demografici che un nipotino arrivi prima degli anni della pensione», i giardinetti non andranno deserti, «ma molto dovrà cambiare – aggiunge Marzio Barbagli – nei rapporti tra genitori e figli, e tra mogli e mariti». Un mutamento di pelle. Invisibile all´inizio. Ma radicale e non indolore. «Perché questa manciata di anni in più in cui le donne dovranno lavorare, erano quelli in cui invece le donne italiane alla fine della loro stagione produttiva, tornavano a casa. Per dedicarsi integralmente ai figli e ai mariti, e in seguito ai nipoti. Adesso senza di loro le famiglie si dovranno riorganizzare – spiega Barbagli …
