Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Ma dove stavano tutti questi bravi?", di Stefano Menichini

Adesso che la nomina dei sottosegretari ha completato (fatte salve tutte le possibili critiche e riserve) la squadra di governo più competente, esperta e affidabile della storia recente, diventa inevitabile farsi qualche domanda antipatica sul tema. Intanto c’è il fatto che in queste settimane l’Italia sta scoprendo di avere gente in gamba disposta a prendersi una bella gatta da pelare, e questo riabilita in parte un establishment nazionale di cui si è usi parlare malissimo, dimenticando che nessun paese moderno può funzionare per un solo giorno senza avere un ceto trasversale di comando che a livello pubblico e privato governa, amministra, pianifica, prende decisioni, le trasmette e le applica, si assume responsabilità. C’è poi da dire che il tema della momentanea separazione, o meglio inversione di ruoli, fra tecnica e politica, può apparire sotto un’altra luce. Conosciamo quasi tutti i sottosegretari nominati ieri. Ebbene nessuno di loro scende da Marte, quasi tutti (lasciamo da parte quelli più dichiaratamente affini a qualche partito) hanno trascorso una vita professionale lavorando per la politica: dando consulenze, elaborando progetti, …

"Basta leggi ad personam. La giustizia di fronte ai suoi veri problemi" di Claudia Fusani

E per una volta non volano parole dure, niente guelfi e ghibellini, nè pugni sui tavoli, ultimatum o minacce. Per una volta, non si sa per quanto ma prediamo quello che c’è, si parla di giustizia intesa come servizio ai cittadini e in termini molto concreti. «Vi dirò cosa secondo me è possibile fare in un periodo di tempo relativamente breve» dice il ministro della Giustizia Paola Severino seduta davanti ai membri della Commissione Giustizia del Senato. È un programma che lei definisce «scarnificato», puntato su tre settori – carcere, giustizia civile e revisione delle circoscrizioni giudiziarie -, ispirato «a risparmio e recupero dell’efficienza che sono le linee guida del governo» ma che alla fine, se realizzato, diventa – lo dice il senatore Li Gotti che con l’Idv non ha certo regalato la fiducia all’esecutivo Monti – «la vera riforma globale della giustizia da quindici anni a questa parte». BASTA GUERRA Vuoti e pieni. Senza nulla togliere ai “pieni”, cioè al contenuto del programma del neoministro, dopo quindici anni di guerra civile tra politica e …

"Come dare un senso alla vita", di Michela Marzano

Esiste un diritto di morire? Si può legittimamente programmare la propria morte, facendosi aiutare da un medico? Ognuno di noi ha sicuramente il diritto di essere riconosciuto come soggetto della propria vita fino alla fine, anche in punto di morte. Perché anche la morte fa parte della condizione umana e, un giorno o l´altro, ci ritroveremo tutti lì, magari impotenti di fronte alle decisioni che altri vorranno prendere al nostro posto, cercando di essere rispettati almeno un´ultima volta, soprattutto quando non c´è più niente da fare… Non per questo, però, si deve poi banalizzare la questione dell´eutanasia, e pensare che non ci sia nessuna differenza tra il lasciar morire e il far morire, il suicidio e il suicidio assistito. È per questo che in Francia, dal 2005, esiste una legge che cerca di mettere un po´ di ordine all´interno del dibattito sull´eutanasia e che distingue in modo chiaro il suicidio assistito, che resta illegale, dalla fine di ogni tipo di accanimento terapeutico – anche se poi interrompere le cure ha come conseguenza la morte del …

"Un giorno sarai ministro", di Mila Spicola

Il giorno dopo la presentazione del governo di Mario Monti mi ero svegliata con un proposito. Entrare in classe e dire: «Studiate, ragazzi, dai. Chi studia viene premiato. Potreste diventare persino ministri ». Quel giorno appesi la borsa alla sedia, ho aperto il registro di classe, firmato… «Ragazzi, ascoltate…»Gli occhi si sono fissati negli occhi di M. che ha il papà in galera, negli occhi di G. che è dislessico, disgrafico e sua mamma ogni volta allarga le braccia, negli occhi di G. che è intelligente, sì, ma è un pazzo scatenato, e quando chiamo la mamma..«la mamma non può venire»… negli occhi di F. che il libro non ce l’ha, ma ha un cellulare nuovo. Negli occhi di D, che conosce a memoria tutte le puntate del capo dei capi e nulla mi sa dire circa libri, diario, quaderni. Poi vedo M,quella bravissima, nonostante tutto quello che manca a scuola da noi e a casa sua emi ripetevo: ma che lo dico a lei? Che è l’unica che lo sa che deve studiare e …

"La sovranità tedesca", di Barbara Spinelli

Sta diventando uno dei luoghi comuni dei nostri tempi: l´idea che l´Europa, costretta a difendere con brutali austerità la sua moneta unica, sia incompatibile con la democrazia fin qui conosciuta. Uno dopo l´altro si consumano governi, partiti, e nuovi leader vanno al comando. Son detti tecnocrati: più semplicemente, sono uomini spinti ad apprendere presto, a caldo, una nuova arte della politica. La vera questione non è l´assenza di democrazia, non è il famoso deficit democratico. Lo slogan è una magica litania, un mantra escogitato per scompigliare gli animi nascondendo loro la realtà: non la democrazia è minacciata, ma la sovranità che le nazioni europee pretendono di possedere. Tutte le nazioni, compresa quella che più di altre sembra padrona di sé e dell´Europa: la nazione tedesca. L´esempio più lampante di questa confusione fra crisi della democrazia e crisi della sovranità è infatti la Germania di Angela Merkel, che grazie alla sua potenza sta mettendo a rischio con rigido dogmatismo non solo l´Euro, ma la Comunità nata nel dopoguerra. È in nome della democrazia, della supremazia assoluta …

"I punti fermi contro l'evasione", di Vincenzo Visco

Tra i non pochi problemi del sistema fiscale italiano, l’evasione è quello principale: almeno 120 miliardi di euro l’anno, 8 punti di Pil, da 2 a 3 volte l’entità riscontrabile negli altri Paesi avanzati. In altre parole l’evasione in Italia è fenomeno non solo endemico, ma di massa, che coinvolge milioni di persone (e imprese) per cifre unitarie che possono anche non essere elevatissime. Sono queste caratteristiche che rendono particolarmente difficile il contrasto all’evasione nel nostro Paese in quanto tale attività pone un problema di consenso rilevante. In altre parole la riduzione dell’evasione in Italia è più un problema politico che un problema tecnico. Sull’evasione si sa tutto; si conosce il suo ammontare e anche la sua distribuzione territoriale; si conosce chi evade di più o di meno: poco lavoratori dipendenti e pensionati (straordinari o attività secondarie in nero); non molto le imprese industriali in senso stretto, molto le costruzioni, il commercio, gli alberghi e ristoranti, i servizi, un po’ meno le professioni; molto più le imprese piccole rispetto a quelle di maggiori dimensioni e …

"Dal Veneto ultimatum al Carroccio", di Marco Alfieri

Sono esterrefatto dalla posizione della Lega e dalle parole di Bossi sul governo Monti. Peraltro nessuno dei leghisti veneti ne ha preso le distanze.” Peggio. “In questi anni il Carroccio ha reso un pessimo servizio ai veneti: siamo una terra generosa e aperta ma per colpa sua ci dipingono come gretti e razzisti. Quanto al nuovo premier, lo si lasci lavorare. Mi auguro che in Parlamento si trovino i numeri per le riforme, siamo sull’orlo del baratro…” La stoccata di Roberto Zuccato, presidente della Confindustria di Vicenza, una delle province più leghiste d’Italia, è tanto più corrosiva perché si abbina ad un’autocritica che tocca il cuore del modello d’impresa nordestina. “Bisogna guardare in faccia la realtà”, ammette Zuccato. “Essere piccoli è il problema più grande che ha davanti il nostro territorio. Per crescere, quindi, non possiamo continuare a difendere lo status quo ma dobbiamo avere il coraggio di attaccare…” Non arroccarsi bensì sporcarsi le mani, riformare, mettersi in gioco. Perché il Nordest, da sempre filogovernativo prima con la Balena bianca poi con il forzaleghismo egemone, …