"Studenti e disoccupati i ceti traditi: dal sogno all’incubo berlusconiano", di Carlo Buttaroni
Nel nuovo corso bisogna recuperare questa parte di tessuto sociale che rischia di rimanere apolide e ciò sarebbe un problema grave per la democrazia. Ma questo sarà compito dei partiti, non di Monti. L’incarico che il Presidente della Repubblica ha dato a Mario Monti non è quello di rilanciare l’Italia dal punto di vista politico e sociale, per quello ci vorrà tempo e un governo con caratteristiche diverse. Adesso l’emergenza è mettere in sicurezza il Paese e gestire uno scenario di guerra il cui campo di battaglia è rappresentato dai mercati. Nelle prossime ore i bollettini provenienti da Piazza Affari e dalle altre piazze finanziarie ci aggiorneranno sull’evolversi della situazione e vedremo come reagiranno. Nel frattempo, come in tutte le guerre, il morale fa la differenza e i primi segnali sono confortanti: giù lo spread, i tassi d’interesse sul debito alleggeriscono la morsa, cresce la fiducia nella tenuta del fronte italiano. Ma siamo solo all’inizio, dobbiamo esserne consapevoli, perché gli attacchi alle strutture economiche del nostro Paese non si esauriranno a breve. Al contrario, saranno …
