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«Via il governo e l’Italia ce la fa» Dalla piazza la sfida di Bersani, di Simone Collini

Oggi a San Giovanni la manifestazione del Pd: «Noi pilastro imprescindibile dell’alternativa». Ci sarà anche il segretario della Cgil Camusso. Al via una sottoscrizione per le zone alluvionate. «Con il cambiamento l’Italia ce la farà». Dal palco di San Giovanni oggi Pier Luigi Bersani lancerà parole «di fiducia», illustrando le proposte del suo partito per uscire dalla crisi e puntando a dimostrare non solo che un’alternativa al berlusconismo può già esserci, ma che il Pd ne è un «imprescindibile pilastro». Il leader dei Democratici sa che la prossima settimana si giocherà in Parlamento una partita decisiva, perché sembrano essersi create le condizioni per la caduta del governo ma anche perché a seconda di come si aprirà la crisi si capirà che direzione prenderà il dopo Berlusconi. E Bersani, che con Dario Franceschini sta valutando se presentare una mozione di sfiducia sia la mossa più conveniente per raggiungere l’obiettivo («certo, in un Paese normale non accadrebbe che in una situazione di crisi così grave si debba stare attaccati al voto di una o due persone»), sta …

"L'importanza della verità", di Adriano Prosperi

L´autunno italiano è triste, luttuoso, incerto. Gravano su di noi la maledizione della natura e l´irrisione del mondo intero. La lingua stessa sembra diventata di legno, equivoca, inservibile. Ma quando la usa il presidente della Repubblica tutti la capiscono. «Parliamoci chiaro, – dice oggi Giorgio Napolitano – nei confronti dell´Italia è insorta in Europa, e non solo in Europa, una grave crisi di fiducia. Dobbiamo esserne consapevoli e sentircene, più che feriti, spronati nel nostro orgoglio e nella nostra volontà di recupero». Dire la verità, dirla con chiarezza, con nettezza, in limpido italiano è il dovere d´ufficio che il capo dello Stato si è assunto. Oggi ne abbiamo avuto una nuova prova, tanto più importante quanto più amara è questa verità e più urgente la necessità che il Paese intero ne prenda coscienza. Da giorni, da anni, un altro uomo, uno che dice di governare l´Italia ma che è considerato da tutto il mondo un ostacolo alla credibilità di tutti noi come individui e come Paese, tenta di venderci la sua capacità di illusionista, mentre …

"Il punto di non ritorno", di Mario Calabresi

In altri tempi Silvio Berlusconi tornando dalla Costa Azzurra si sarebbe fermato a Genova, in altri tempi avrebbe speso un poco del suo tempo per mostrare attenzione verso una regione in cui le acque hanno ucciso 16 persone in meno di una settimana. Il nostro premier ogni giorno di più mostra di aver perso il contatto non solo con l’Italia ma anche con la realtà. C’è la moda passeggera di assaltare i titoli di Stato italiani», ha detto ieri alla conferenza stampa finale del G20, fingendo di non sapere che se i risparmiatori di tutto il mondo abbandonano o non comprano i nostri titoli è perché abbiamo un gigantesco problema di credibilità. Lo abbiamo dovuto sentire dalla viva voce del direttore del Fondo monetario Christine Lagarde, lo stesso organismo che insieme all’Unione europea dovrà monitorare i passi dell’attuazione della lettera con cui ci siamo impegnati al risanamento e al rilancio. Siamo sorvegliati speciali, ma anche di questo fingiamo di non accorgerci. Nella rappresentazione della realtà del Cavaliere in Italia «non c’è una forte crisi» e …

Bersani: "In piazza con noi chi ha a cuore l´Italia", di Goffredo De Marchis

Domani il Pd a San Giovanni: “Via Berlusconi, ricostruiamo il Paese”. Di Pietro ci sarà. Attesi 14 treni, 2 navi, oltre 700 pullman. Vendola: “Guardo con grande simpatia”. Il Partito democratico “riapre” Piazza San Giovanni alle grandi manifestazioni dopo il sabato nero degli scontri, tre settimane fa. Lo fa per un appuntamento che sarà sicuramente pacifico, ma ha tutte le intenzioni di mandare un chiaro messaggio agli italiani: Berlusconi deve andare a casa. Domani la grande piazza di Roma sarà invasa dal popolo democratico con il caldo suggerimento del segretario Pier Luigi Bersani di sventolare soprattutto bandiere tricolori. «Il nostro intento è di riunire tutti coloro che hanno a cuore il futuro del nostro paese per avviare insieme una ricostruzione democratica, sociale ed economica», dice il leader del Pd. Non verranno invocate elezioni, si dirà che c´è bisogno di un cambio a Palazzo Chigi. Subito. La manifestazione scatta alle 12,30 con la musica, altra protagonista della kermesse. Si comincia con le note dell´ensemble multietnico Med free Orkestra e con Ziggy. Più tardi sul palco saliranno …

"La fiera dell'inutilità", di Maria Cecilia Guerra

Stretto nell’angolo in cui, non senza sue gravi colpe, si è trovato a decidere le misure da portare al G20, sotto la pressione dei mercati finanziari da un lato e dei partner europei dall’altro, anche questa volta il governo ha mancato l’obiettivo. L’unico risultato che sembra essere stato raggiunto è infatti un accordo al ribasso. A meno di sorprese – dal momento che si ragiona sul testo di un maxiemendamento alla legge di stabilità in discussione in Parlamento che non è ancora stato reso noto e che probabilmente ancora non esiste – la valutazione non può che essere questa. Si è convenuto sulla riproposizione, ormai rituale, di alcuni titoli di settori di intervento – liberalizzazioni, privatizzazioni,dismissioni di patrimonio pubblico – senza che nell’articolazione di nessuno di essi sia stato fatto un passo avanti significativo, che renda possibile valutarne, non solo il merito, ma anche la maggiore credibilità rispetto agli elenchi contenuti nelle lettere di intenti che si sono sino ad ora succedute. Sono stati lasciati accuratamente fuori tutti gli argomenti oggetto di veti incrociati di …

"Disabili, anziani, famiglie i poveri che pagano la crisi", di Jolanda Buffalini

«La crisi noi non la paghiamo» è uno slogan molto popolare nelle proteste dell’ultimo anno ma, se ci si riferisce ai gruppi più deboli della società, giovani precari e famiglie a basso reddito, la cui condizione economica è aggravata dalla presenza nel nucleo familiare di anziani non autosufficienti, portatori di handicap o persone colpite da una malattia. Queste persone la crisi la pagano già. E anche molto cara. Soprattutto se si considera che disabilità e malattie sono fra le cause principali dell’impoverimento: assistere un familiare significa spesso, soprattutto per le donne, la rinuncia ad una attività remunerativa o il sacrificio della carriera. Ieri un gruppo di associazioni del terzo settore (Auser, Fish, Cittadinanza attiva, Cnca fra le altre) ha presentato dati inediti sui risparmi fatti sulla pelle dei più deboli, così come li ha calcolati lo stesso ministero del Tesoro. Nel 2007 gli stanziamenti per la spesa sociale sommavano 1594 milioni di euro, la previsione per il 2013 (sulla base della legge di stabilità 2011) è di 144 milioni di euro, con un taglio che …

"L’alluvione si prende 5 mila posti di lavoro. Governo «senza soldi»", di Marco Bucciantini

In commissione ambiente al Senato, dove il ministro Stefania Prestigiacomo si è ancora una volta indignata e dunque arresa alla mancanza di soldi per mettere in sicurezza questo Paese, avrebbero dovuto convocare e ascoltare Antonio Guadagnucci e sua figlia Michela. Anzi, avrebbero dovuto riceverli al consiglio dei ministri, uno dei tanti, ma in particolare uno di quelli in cui – e qui ci aiuta il ministro – si è deciso che per il dissesto idrogeologico non ci sono fondi. «Il Piano è ancora fermo al palo».Comela vita di Antonio e Michela. Lui perse la moglie Nara Ricci e l’altro figlio Mattia, dodici mesi fa, nell’altra alluvione, a Lavacchio, mezza casa crollò, lui era nell’altra metà. Michela invece era a festeggiare Halloween. «Non chiedo soldi – spiega – ma ho perso la casa che con mia moglie avevo costruito con grandi sacrifici. Da allora sono stato abbandonato, nonostante le tante promesse. Vivo in affitto in una casa provvisoria, ne vorrei una mia per far vivere mia figlia in sicurezza». È stato anche ospite delle suore, come …