"Siamo indignati, non violenti", di Mila Spiccola
Nessuna violenza di altri potrà toglierci dalla testa che le ragioni dell’indignazione stanno ancora tutte in piedi. E’ una protesta sacrosanta, perché è condotta in nome dei diritti che ad uno ad uno sono stati tolti a più generazioni, a coloro che si sono trovati deboli contro la crisi: donne, giovani, famiglie, pensionati. In nome di provvedimenti e decisioni da prendere che sono state aggirate, rimandate, sospese Contro privilegi ingiusti che non sono stati intaccati di un millimetro. C’è chi si farà forte della violenza, magari godendoci un po’ sotto sotto per dire ai più: “vedete? Sono solo dei violenti..non dategli conto alcuno”. Diranno: attenzione, chi protesta vuole sovvertire l’ordine, chi protesta vuole indebolire lo stato di diritto, la democrazia. No. Chi protesta vuole recuperare per intero il diritto e la democrazia e quella violenza, quella dei black bloc, come anche quella di chi ha imposto in questi anni scelte sbagliate e scellerate, non ci appartengono affatto. Non ci appartiene la prepotenza senza colore di chi si impone bruciando auto o spaccando vetrine. Di chi …
