Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Napolitano: Costituzione da consolidare", di Umberto Rosso

La Costituzione va «amata». E va «consolidata». Giorgio Napolitano invia un messaggio al sindaco di Marzabotto, nell´anniversario dell´eccidio nazifascista, e nel ricordo c´è però anche una lezione che vale per l´oggi. Soprattutto perché la polemica del centrodestra contro il Colle va avanti. Il giornale della Lega, la Padania, chiama alla rivolta la base del Carroccio («migliaia di messaggi contro il presidente della Repubblica che nega la storia») ma il fronte interno si spacca. Dopo l´ex sindaco di Treviso Gentilini, è il sindaco di Verona Tosi in un´intervista all´Unità a dar ragione al capo dello Stato: «Quando dice che la Costituzione impedisce la secessione dice la verità, se no crolla tutto, si va alla guerra civile. Non può essere il nostro obiettivo. La nostra via maestra resta il federalismo». Napolitano dunque, rievocando la strage di Marzabotto, ricorda che dalla Resistenza è nata la nostra Costituzione. Ovvero, quei valori e i principi fondamentali «cui si ispirarono quanti, sacrificando se stessi e la propria vita, hanno consegnato alle generazioni successive una Repubblica nuova e libera». Si deve a …

"Una generazione abbandonata. La vera priorità è recuperarla", di Bruno Ugolini

C’è qualcosa di stupefacente nelle parole (e nel le mancate scelte) del governo in carica. Mentre l’Italia rischia di precipitare nella bancarotta ci si ostina a non dire la verità al Paese, a diffondere ventate di ottimismo rassicurante. È successo nelle ultime ore quando il ministro del welfare, Maurizio Sacconi, commentava, come un’importante notizia positiva, gli ultimi dati forniti dall’Istat sull’andamento dell’occupazione. C’è da rimanere trasecolati visto che quelle cifre gridavano, ad esempio, di una crescente emergenza precari. Il tasso di disoccupazione giovanile, secondo i dati in questo caso avvalora- ti dall’Eurostat, è tornato ad aumentare passando dal 27,5% al 27,6%. Lo stesso lieve aumento del numero dei lavoratori occupati che tanto esaltava il ministro (uno 0,8% pari a 191 mila unità dall’agosto 2010) era dovuto al fatto che la stragrande maggioranza dei nuovi ingressi nel mondo del lavoro era data da 106 mila nuovi rapporti precari. Il posto fisso e una certa sicurezza di poter godere di diritti e tutele, sono diventati una chimera. Il centrodestra emana decreti per distruggere lo Statuto dei lavoratori …

"Il pericolo del doppio populismo", di Nadia Urbinati

Le prime pagine dei maggiori quotidiani del mondo propongono ripetutamente immagini dell´aria di rivolta che si respira nelle capitali di quasi tutti i Paesi democratici mescolata a quella dei lacrimogeni. Uomini e donne ordinari sono da una parte della barricata; i guardiani dei loro rappresentanti dall´altra. Contestazioni e rivolte di cittadini democratici che si sono trovati poveri in poche settimane, senza casa da un giorno all´altro, o semplicemente esasperati per non essere ascoltati dai loro governi e parlamenti. È lecito e legittimo prendersela con chi mostra la faccia del potere politico, poiché il diritto di voto fa proprio questo: indica con nome e cognome chi deve occuparsi degli interessi generali e pretende che per grandi linee li faccia. Chi promette lavoro e crescita, chi promette “felicità” e benessere non può impunemente operare in modo da creare l´opposto. Dunque, se le sostanziali responsabilità del declino del sogno occidentale sono invisibili all´occhio dell´opinione, è giustificato che la contestazione prenda di mira le seconde file del potere, coloro che siedono nei parlamenti e nei governi nazionali, poiché ad …

"La tentazione di Silvio: una lista per l´antipolitica", di Claudio Tito

«Così non vinciamo. Il Pdl sembra già un partito vecchio. Serve un nuovo contenitore capace di convogliare l´antipolitica». L´idea che il 2012 sia l´anno delle elezioni anticipate sta aprendo una breccia anche a palazzo Chigi. Silvio Berlusconi se ne sta facendo una ragione. E un fattore determinante è rappresentato dal referendum elettorale. Che in primavera potrebbe scardinare il sistema di potere su cui è stato costruito negli ultimi cinque anni il centrodestra. Anche perché il suo principale alleato, la Lega, non può accettare una riforma elettorale che danneggi i piccoli e medi partiti. E così sulla scrivania del Cavaliere è improvvisamente comparso un dossier che aveva ostentatamente archiviato. Una cartellina dal titolo asettico: “Campagna elettorale”. La procedura è già stata messa in moto. Gli studi delle agenzie di sondaggi e i focus group hanno già prodotto i primi risultati. Con una parola chiave che ritorna come un refrain in ogni documento: “Antipolitica”. Il premier sa che l´umore del Paese sembra replicare quello del ´94. Le firme raccolte per cancellare il “Porcellum” ne sono un segnale. …

Napolitano, amare la Costituzione e rafforzare la cultura della legalità

«La Costituzione va amata e consolidata». Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato al Sindaco di Marzabotto, Romano Franchi, in occasione della celebrazione dell’anniversario dell’eccidio. «È un dovere per noi tutti – scrive Napolitano – perpetuare il ricordo di coloro che, combattendo nelle fila della Resistenza, restituirono all’Italia il bene supremo della libertà e della dignità nazionale. A loro si deve se l’Assemblea costituente potè approvare, grazie alla convergenza di forze politiche diverse, la nostra Carta fondamentale, in cui sono enunciati i valori e i principi fondamentali cui si ispirarono quanti, sacrificando se stessi e la propria vita hanno consegnato alle generazioni successive una repubblica nuova e libera: spetta a ciascuno di noi, in nome di quegli stessi principi, continuare ad amarla e consolidarla. In questo spirito e nel ricordo delle vittime dell’eccidio, rinnovo a tutti i familiari ed ai partecipanti alla cerimonia il mio commosso, partecipe saluto». Ai finanziari dice: «Diffondere a cultura della legalità» Il capo dello Stato ha anche inviato un messaggio al Presidente dell’Associazione Nazionale Finanzieri …

"Centrosinistra 10 punti avanti. Pd al 27-28%, Pdl al 26. Terzo polo decisivo", di Renato Mannheimer

Ormai, la maggioranza relativa degli italiani auspica che si vada subito alle elezioni anticipate. Secondo gli ultimi studi, questa soluzione è auspicata dal 44% dei cittadini, compresa una quota, seppure contenuta, di elettori del centrodestra. Ma quale potrebbe essere l’esito di queste consultazioni se, per ipotesi, si votasse domenica prossima? Quasi tutti gli istituti di ricerca hanno divulgato di recente dati sulle intenzioni di voto. Questi ultimi non sembrano mutati granché nelle ultime settimane, salvo variazioni minime, spesso irrilevanti (uno spostamento dello 0,5% tra un sondaggio e l’altro può essere puramente casuale). Tra gli altri, appare mantenere bene il proprio consenso il Pd, con un seguito pari al 27-28%: un dato ancora inferiore a quello ottenuto alle ultime Politiche (33%), ma che supera quello delle Europee che si svolsero un anno dopo (26%). Sull’altro fronte, il Pdl continua a subire un lieve ma costante calo di voti virtuali e si attesta oggi poco sopra il 26%: circa 10 punti meno del risultato delle Politiche e delle Europee, segno della crisi che, specie in queste settimane, …

"La Repubblica del Presidente", di Ilvo Diamanti

Giorgio Napolitano non era mai stato così duro nei confronti della Lega Nord, prima. Ne aveva, anzi, sostenuto le rivendicazioni principali. In tema di federalismo ma anche di fisco e burocrazia. La Lega, d´altra parte, aveva offerto al Presidente una sponda utile, nella maggioranza, in occasione dei ricorrenti conflitti con il Premier, alla continua ricerca di vie di fuga dai propri guai giudiziari. Ieri questo rapporto si è spezzato, in modo difficilmente recuperabile. Perché la condanna di Napolitano ha colpito i miti e i riti dell´identità leghista, proprio nel momento in cui vengono rilanciati. La secessione, ma, soprattutto, il “popolo padano”. Liquidato insieme alla manifestazione di Pontida. Un “prato”, dove si alzano le grida di “una certa parte di elettori”. Un intervento così esplicito si spiega con il drammatico momento che attraversa il Paese. E con il ruolo assunto da Napolitano, soprattutto nell´ultimo anno. Il garante e il portabandiera – tricolore – dell´Unità. Nazionale e Politica. Non molti avrebbero scommesso sul successo delle celebrazioni in occasione del 150enario dell´Unità d´Italia. D´altronde, l´Italia è un Paese …