"E' il momento di segnali forti", di Tito Boeri
Sono bastate alcune sedute di borsa positive e il voto dei parlamenti finlandese e tedesco, favorevoli ad aumentare le garanzie al fondo salva-stati, per togliere alla politica italiana ogni percezione dell´emergenza. Il pacchetto di misure sulla crescita, quello che, per intenderci, avrebbe dovuto essere varato a inizio luglio contestualmente alla manovra e che era stato poi annunciato per il Consiglio dei ministri di questa settimana, verrà invece presentato fra 15 giorni. Dato che sarà scritto a più mani (il ministro Tremonti è stato di fatto commissariato dai suoi colleghi), presumibile che i tempi slitteranno ulteriormente. Nel frattempo si attivano nuovi tavoli tecnici e si tiene ancora in sospeso la nomina del successore di Draghi a via Nazionale. Tutti questi rinvii non spaventerebbero se si fosse davvero allentata la crisi del debito e se questi tempi più lunghi fossero il preludio di riforme coraggiose e lungimiranti. Purtroppo non è così. Lo spread è tornato ai livelli di prima dell´approvazione della Finanziaria e non c´è nessun piano di salvataggio alle porte per paesi della dimensione di Italia …
