Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Il portavoce della Gelmini si dimette", da lastampa.it

Le dimissioni di Zennaro seguono alle polemiche innescate da un comunicato del ministero sull’esperimento del Cern sui neutrini. Massimo Zennaro ha deciso di dare le dimissioni, ma continerà a svolgere l’incarico di direttore generale del Miur. Alla fine il «tunnel» Cern-Gran Sasso ha colpito. Massimo Zennaro, portavoce del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, ha annunciato questa mattina le dimissioni dal suo incarico con una decisione che lui stesso ha definito «irrevocabile», senza però entrare nel merito delle motivazioni. Zennaro, tuttavia, continuerà a svolgere il suo ruolo di direttore generale per lo Studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione sempre del ministero dell’Istruzione, che ricopre dal 2009. Decisione criticata dal Pd, ma anche da alcuni esponenti di maggioranza. La scelta di rinunciare al ruolo di portavoce viene definita come «personale», ma arriva al termine di una settimana non facile per la comunicazione istituzione di Viale Trastevere, dopo le polemiche sull’ormai famoso tunnel «Cern-Gran Sasso», oggetto di critiche, anche feroci, verso il ministro, ospitate soprattutto sul web e nei blog. Una responsabilità, quella di Zennaro, che non sarebbe …

Pdl in allarme, Versace se ne va. "Altri 15 pronti a lasciare", di Alberto D'Argenio e Orazio La Rocca

Lasciare il Pdl è il mio regalo per Berlusconi A me piace lavorare e nel Pdl non hanno bisogno di uno che lavora. «Nessuno sopporta più Berlusconi, a 75 anni dovrebbe andare in pensione». L´imprenditore di moda Santo Versace lascia il Pdl. Per dire addio al Cavaliere e alla sua compagine politica si accomoda tra i banchi del Gruppo misto di Montecitorio: «È il mio regalo di compleanno per il premier». Poi si lamenta del fatto che nel Pdl non si riesce a lavorare, non si combina nulla. E annuncia che sono parecchi i deputati che la pensano come lui e che potrebbero fare il grande passo. «Ognuno ha i sui tempi», spiega dopo che l´altro ieri non si è presentato al voto sul ministro Saverio Romano: «La politica non può aspettare la magistratura, deve capire prima chi deve andarsene». «Nel governo tutti vogliono bene a Berlusconi – racconta Versace – ma nessuno lo sopporta più, tutti vorremmo che si godesse la vita. È il momento che passi la mano». A chi chiede se il …

"Se il cane da guardia non morde", di Vladimiro Zagrebelsky

Cane da guardia della democrazia. Questo è il ruolo che la stampa svolge (deve svolgere, deve poter svolgere) in una società democratica, secondo una formula ripetutamente utilizzata, con lessico anglosassone, dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. L’immagine è ricca di indicazioni. Il buon cane da guardia gira libero attorno a casa, orecchie tese e naso al vento. E abbaia, anche più forte del necessario e qualche volta deve mordere. Così la stampa. La libertà di espressione è uno dei fondamenti essenziali di una società democratica e vale non soltanto per le informazioni o le idee accolte con favore o che sono inoffensive o indifferenti, ma proprio e specialmente per quelle che urtano e inquietano. Sulle questioni di interesse per il dibattito pubblico, al diritto di diffondere informazioni e opinioni corrisponde quello del pubblico di riceverle. Certo è possibile prevedere limiti alla libertà di espressione, quando siano in pericolo la sicurezza nazionale o l’ordine pubblico o occorra difendere la morale o la reputazione altrui, oppure si debba impedire la divulgazione di segreti o sia necessario proteggere …

"Il pescivendolo di Panama nuovo eroe dei berluscones", di Francesco Merlo

Ora che abbiamo visto Lavitola in tv sappiamo che Berlusconi è riuscito a degradare anche l´uomo nero in ometto nero. Nel ruolo di diavolo italiano non ci sono più i Calvi e i Sindona ma il malandrino piccolo piccolo, allo stesso modo in cui la donna fatale – Anita Ekberg, per dirne una – è stata soppiantata dalla donnetta fatale – Ruby e la Began, per dirne due. Ed è già partito sulla stampa di “casa Berlusconi” il tam tam dell´elogio del mascalzone. Lavitola è l´idolo nascente della bricconeria come stile di vita, molto più del vecchio Briatore, è il nuovo Jean Paul Belmondo della patacca, la simpatica canaglia, il bravo ragazzo per male e non solo perché ha saputo tenere testa ai cronisti giudiziari con la sua aria da impunito, la cartellina verde e i dettagli di scena preparati con l´avvocato. Ma ci si può estasiare per la “normalità” con cui Lavitola affronta temi come la latitanza a Panama, l´origine e il destino di tutti quei soldi chiamati “foto”, il codice malavitoso adottato con …

"Così la Bce bacchettò Berlusconi: l'ultimatum europeo al governo", da unita.it

«Caro Primo Ministro». Inizia così la durissima lettera (LEGGI IL TESTO INTEGRALE), strettamente riservata, inviata dalla Bce al governo italiano datata 5 agosto scorso e firmata dal presidente Jean Claude Trichet e dal futuro numero uno dell’Eurotower, Mario Draghi. Una missiva dettagliata pubblicata sul Corriere della Sera, in cui la Banca centrale europea indica le misure antispeculazione da adottare «con urgenza» dall’Italia per «rafforzare la reputazione della sua firma sovrana e il suo impegno alla sostenibilità del bilancio e alle riforme strutturali»: dalle liberalizzazioni alla riforma del mercato del lavoro e delle pensioni alla pubblica amministrazione. Nella lettera la Bce riconosce che l’obiettivo del pareggio di bilancio e il pacchetto di misure prese l’estate appena passata «sono passi importanti», ma, aggiunge, «non sufficienti». Per questo vede «l’esigenza di misure significative per accrescere il potenziale di crescita», di «misure immediate e decise per assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche» e di «misure per garantire una revisione dell’amministrazione pubblica allo scopo di migliorare l’efficienza amministrativa e la capacità di assecondare le esigenze delle imprese». Per quanto riguarda …

"Editoria, niente riforma. Solo tagli", di Roberto Monteforte

Il governo annuncia «una rivoluzione» ma non dà sicurezza sulle risorse. E la Federazione degli editori «cavalca» la crisi per muovere un attacco alle testate no-profit, alle cooperative e politiche. Una rivoluzione per l’editoria entro i prossimi 45 giorni». L’assicura il sottosegretario con delega all’Editoria, Paolo Bonaiuti che archiviando ogni ipotesi di riforma, lancia il suo annuncio intervenendo all’assemblea generale della stampa cooperativa, no profit, di idee e politica promossa da Mediacoop, Fnsi, il Comitato per la libertà d’informazione, la Federazione Italiana dei settimanali cattolici tenutasi ieri in una affollatissima sala del Mappamondo alla Camera dei Deputati. Non rassicura Bonaiuti. Conferma per l’anno in corso il 90 per cento degli stanziamenti, ma non è in grado di garantire la copertura per il futuro. «Ci troviamo in una crisi che impone risparmi. Parlare di riforma dell’editoria non ha senso scandisce -. Occorre invece una piccola rivoluzione in tempi brevi». Quelli che preannuncia sono ulteriori tagli alla platea degli aventi diritto. Raccoglie la sollecitazione per criteri più severi per i contributi, legati alle vendite e alla occupazione …

8 per mille: Passa l'odg del PD. Battuto il governo

La maggioranza è compatta solo in difesa di ministri indagati per mafia e per evitare i processi a Berlusconi. Alla Camera il governo viene battuto sull’odg del PD per la ripartizione dell’8 per mille. Sono bastate poche ore a togliere le false sicurezze per Berlusconi e a dimostrare che la maggioranza è compatta solo nei voti di fiducia e per respingere le dimissioni di ministri indagati per mafia. Alla Camera il governo è stato battuto su un ordine del giorno del Partito Democratico al disegno di legge che riguarda la ripartizione dell’8 per mille. L’odg, su cui il governo aveva espresso parere contrario, è passato con 247 sì e 223 no. Il testo impegna l’esecutivo a a consentire ai cittadini di indicare esplicitamente la scuola pubblica fra i destinatari dell’8 per mille. ***** L’odg del PD impegna il governo a modificare la legge 20 maggio 1985, n.222, sull’otto per mille al fine di consentire ai cittadini di indicare esplicitamente la scuola pubblica come destinataria di una quota fiscale dell’otto per mille da utilizzare d’intesa con …